Si gira, si mette in ginocchio ed io, posizionato dietro di lei, la tengo per i fianchi e glielo spingo dentro tutto in una volta. La chiavo come se non ci fosse un domani! Gode e urla altre due volte e poi si accascia, quasi sfinita.
«Ma sei davvero un portento! Mi hai fatto venire molto ed a lungo. Adesso voglio sentire il tuo corpo che trema, mentre mi schizzi dentro il tuo piacere!»
Mi sfilo da lei che è sdraiata sotto di me e posiziono la punta del mio pene sul suo culetto. Inizio a spingere, ma lei è lesta a fermarmi.
«Mi piace molto prenderlo in questo buco, ma, ti prego, fa piano, perché, da ultimo, mio marito ha talmente desiderato quello di sua figlia, che, in qualche modo, ha dovuto sfogarsi sfondando il mio! Credo che sia una delle poche cose che Simona gli abbia negato!»
Sorrido dentro di me, mi abbasso e lubrifico bene con la lingua quel forellino, che ora, sotto la mia sollecitazione, si ammorbidisce e quasi si apre. Appoggio di nuovo la cappella contro il buco e, muovendomi molto lentamente, scivolo pian piano dentro di lei e, quando inizio a muovermi, mi è chiaro quanto a lei quella pratica piaccia.
«Bravo così! Adesso muoviti che mi piace molto!»
È molto stretto e mi fascia il cazzo come un guanto. Sento che il pene è stretto dai muscoli del retto e, per quanto cerco di resistere, alla fine la stimolazione è tale che, d'un tratto, mi svuoto dentro di lei.
«Laura ti sto sborrando nel culo!»
Lei rimane immobile, mentre io le schizzo dentro tutto il mio piacere. Restiamo per un lungo istante immobili, poi mi sfilo e lei, tamponando il buchetto con una mano, corre in bagno. Faccio un profondo respiro e poi mi alzo, la raggiungo in bagno. Lei si sta lavando sul bidet, si gira, mi guarda e mi ringrazia.
«Ti sono molto grata del fatto che hai usato un certo riguardo, mentre mi sfondavi il culo! Come ti ho detto, Enzo desidera da morire quello di sua figlia, ma, poiché lei non glielo concede, lui sfoga il suo desiderio nel mio e, quando lo fa, è talmente eccitato che non ha nessun riguardo nei miei confronti. A volte me lo riduce al punto di farmelo bruciare per giorni interi!»
La guardo e mi viene in mente una strana idea.
«Laura, credi che se Simona gli concedesse il culo, lui smetterebbe di opporsi al matrimonio?»
Lei mi guarda quasi incredula.
«Paolo, cosa ti viene in mente? Non credo di riuscire a convincer mia figlia a fare una cosa che non vuole!»
Io la guardo e le ripeto la domanda.
«No, cioè sì, penso... Sì, credo che… Ma dai, è pazzesco non ci posso credere! Lui è talmente impazzito per questa cosa, che son sicura che accetterebbe! Ti prego dimmi cos'hai in mente?»
Non le rispondo, ma dentro di me sta prendendo forma una certa idea ed allora cerco la sua complicità.
«Tu mi hai detto che sei disposta a fare qualunque cosa, pur di vedere tua figlia felice e sposata. Io ho in mente una certa idea e, per realizzarla avrò bisogno anche della tua collaborazione, quindi, ti chiedo di aver un po' di pazienza e molta fiducia in me.»
Lei si alza un po' malferma sulle gambe e mi sorride.
«Prenderlo nel culo da te, anche se fatto in maniera dolce e delicata non è stata una passeggiata! Non so come riuscirai a convincer mia figlia a far la stessa cosa con suo padre, che da quanto desidera questo buchetto sono convinta che, il giorno in cui riuscirà a infilare il suo randello dentro il forellino di mia figlia, le farà così male che il dolore le durerà a lungo.»
Io le sorrido e le dico di non porre limiti alla provvidenza! Si riveste e la riaccompagno a casa; prima di scendere dalla vettura, si gira verso di me e, sorridendo, mi dice:
«La prima volta che ti ho visto, ho provato un brivido lungo la schiena e, quando ciò avviene, mi fa comprendere che la persona che ho davanti, prima o poi, finirà tra le mie cosce. Anche questa volta, non sono stata tradita da questa mia percezione, ma la cosa che ora mi impensierisce di più, è riuscire ad intuire cosa puoi aver in mente e, soprattutto, come potrai riuscire a far sì che Enzo possa rompere il culo a sua figlia, con lei disponibile ad accettare una cosa simile!»
Mi dà un bacio a fior di labbra e, prima di scendere, mi sussurra che sono stato uno dei pochi maschi che l'ha fatta veramente godere!
Com'è finora?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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