La guardo stupito e, nello stesso tempo, sento il mio membro che è diventato duro come la roccia. Lei se ne accorge, allunga la mano e me lo accarezza da sopra la stoffa dei pantaloni.
«Paolo, sappi che è una meraviglia sentirlo così duro tra le mani! Ammetto che le fantasie di Luca mi fanno bagnare in una maniera indecente. Senti tu stesso quanto sono fradicia fra le cosce?»
Allungo una mano e, quando entro a contatto con la sua patatina, la sento effettivamente bagnata in modo incredibile. Gliel'accarezzo un po', ma la strada è particolarmente impervia e, soprattutto, manca poco all'arrivo in cantiere, quindi ritiro la mano e mi ritrovo le dita bagnate, così, mentre la guardo, me le porto alla bocca e le lecco una per una, assaporando il suo miele. Lei ride, divertita.
«Sei davvero un gran porco! Un porco meraviglioso, che adoro da impazzire!»
Raggiungiamo il cantiere, che è deserto e, quando entro nel container adibito all'ufficio, lei mi segue e, appena dentro, mi abbraccia e mi bacia.
«Ti prego, scopami! Brucio dalla voglia di sentir il tuo meraviglioso cazzone dentro di me!»
La guardo, sorrido e le dico che, prima di tutto, devo eseguire il mio lavoro, poi, dopo, mi dedicherò al piacevole passatempo proposto. Mi sorride e mi chiede se può essermi utile in qualche cosa e così, insieme, ci mettiamo a prender i dati che mi sono necessari e poi, dopo circa una mezz'oretta, quando rientro all'interno dell'ufficio e poso tutta l'attrezzatura che ho utilizzato per le misurazioni, l’afferro da dietro e, con entrambe le mani, le stringo forte i seni, mentre premo il pacco contro il solco delle sue natiche. La bacio sul collo e lei mugola come una cagna in calore.
«Hummmmmmm… sì! Finalmente! Sto bruciando dal desiderio! Sento la mia lumachina che sta schiumando in una maniera pazzesca! Dai, prendimi! Infilamelo tutto dentro! Lo voglio anche nel culo! Ormai mi hai iniziato tu a questo piacere e, anche se Luca non è da meno, ho capito che è solo quando me lo sfonda il tuo che godo come una vacca!»
La spingo in avanti, le faccio appoggiare le mani sulla scrivania, poi mi inginocchio dietro di lei ed infilo la mia faccia tra le sue cosce. Con la lingua vado a lambire la sua ostrica e la faccio scorrere lungo lo spacco che ormai è ricoperto di umori. Lei spalanca le cosce per agevolare la mia leccata ed io raccolgo il suo miele che sgorga copioso. Mugola e geme, brucia di passione e di desiderio.
«Prendimi, ti prego! Mettimelo dentro, dai, che non resisto più! Sono così eccitata, che sto impazzendo!»
Mi alzo in piedi e, con la mano destra infilata tra le sue cosce, le metto due dita dentro e la masturbo, mentre lei si gira, mi apre i pantaloni e tira fuori il mio randello, già duro e pronto. In quel preciso istante, squilla il suo cellulare, vede che è Luca, mi guarda per un attimo indecisa sul da farsi, allora io prendo il cellulare ed apro la comunicazione.
«Ciao Luca, sono papà. Sei solo?»
Lui, dopo un attimo di stupore, mi risponde che è da solo perché è appena rientrato in casa.
«Allora ti propongo un giochino. Scegli se preferisci restar al telefono così, oppure facciamo una videochiamata, così ti faccio vedere come ti monto quella gran puttana della tua fidanzata!»
Lei mi guarda un po' sorpresa e, quando vede che lui chiude la comunicazione ed attiva la videochiamata, i suoi occhi brillano e continua a succhiarmi il cazzo, infilandoselo tutto giù per la gola. Rispondo al telefono, apro la videochiamata e subito vedo che Luca che sorride contento, mentre vede Simona che me lo succhia.
«Brava, amor mio! Fai sentire a questo porco il calore della tua bocca. Dai, amore, accoglilo tutto in gola, fin in fondo! E tu, Paolo, sfondala tutta e, mi raccomando, devi anche spaccarle bene il culo; quello lo voglio ben aperto; ti prego devi sfondarglielo tutto!»
È una situazione profondamente eccitante e, mentre appoggio il cellulare sopra un piccolo ripiano per permettergli di osservare bene quello che faccio, appoggio la mia cappella alla fica fradicia di Simona e, con una spinta da dietro, lo infilo tutto dentro, fino in fondo! La puttana gode all'istante!
«Oddio, vengo! Amore, mi fa venire subito! Amore, guarda come mi sfonda tutta! Amore, lo sento tutto, fin dentro lo stomaco! Vengo!»
La tengo per i fianchi e la sbatto con colpi fortissimi che la staccano da terra. Lei si aggrappa alla scrivania per reggere l'impatto della monta ed urla di piacere. Anche Luca urla.
«Dai, spaccala tutta! Faglielo uscire dalla bocca! Dai, papà, sfondala! Amore, sei una troia! Sei la mia adorabile troia ed io ti amo! Mi sto segando per te! Simona, guarda come ce l'ho duro nel vederti sfondare da questo toro meraviglioso!»
Lei gode altre due volte, poi si gira e, prima guarda verso il telefono e manda un bacio a Luca, poi mi chiede di completare l'opera.
«Amore, mi ha fatto impazzire, ma adesso lo voglio nel culo! Dai, sfondami il culo! Paolo, mi devi rompere il culo! Dai, mettimelo dentro con forza, come piace a te!»
Lo sfilo fradicio dei suoi umori e lo appoggio a quel forellino che sta palpitando e, con una spinta non certo delicata, lo faccio scivolare tutto dentro. Entro così deciso che lei, per un attimo, inarca la schiena, poi geme per un po' di dolore, ma, un attimo dopo, mi incita a spaccarla tutta!
«Oddio, come sei grosso! Mi spacchi tutta! Luca, guarda come mi sta devastando il culo! Amore, me lo ridurrà quanto una voragine! Luca guardami… amore, guardami mi sto facendo sfondare il culo per te!»
Luca è impazzito.
«Sì, spaccala tutta! Glielo devi aprire tutto! Tu non la conosci, ma questa troia gode solo se glielo sfondi tu! Con me prova piacere, ma è solo con te che delira, quando, come adesso, glielo sfondi con tutta la forza possibile. Dai, papà, devi riempirla tutta! Quando torna a casa, voglio trovarla con ancora il tuo seme che cola dal suo buco dilatato.»
La sbatto senza nessun riguardo e lei urla un ennesimo orgasmo; all'improvviso mi scarico dentro con bordate di sborra pazzesche, e lei lo sente ed urla come impazzita.
«Luca, mi sta sborrando in culo! Amore, mi sta riempiendo il culo! Amore mi sta facendo un clistere, con una sborrata colossale!»
Mi svuoto, poi mi sfilo e lei immediatamente si abbassa davanti a me e me lo prende in bocca. Lo lecca e lo pulisce rapidamente, raccogliendo ogni singola goccia di crema che sgorga dal mio membro. Luca ha assistito a tutto e, con voce rotta, dall'emozione mi ringrazia.
«Grazie, Paolo! Grazie di aver sfondato il culo a questa troia della mia fidanzata! Grazie di avermi fatto assistere alla monta di questa vacca stupenda! Forse io sarò pazzo, ma, papà, non ti sarò mai grato abbastanza per come hai trasformato il nostro rapporto in qualcosa di meraviglioso! Papà, noi due ti vogliamo immensamente bene!»
Chiudo la comunicazione, Simona mi abbraccia e mi guarda fisso negli occhi, la sua voce è calma e pacata.
