Rientro in casa e me ne vado a letto. Cerco di fare un po' il punto della situazione e mi domando come mai, un bravo ragazzo come Marco, non riesca a superare il fatto di esser stato sorpreso a masturbarsi sulle mutandine della madre. Avevo notato un certo turbamento tra loro due, ma pensavo fosse dovuto al periodo di tensione dovuto all'organizzazione del matrimonio. Inoltre mi tornano in mente le parole di Silvia, quando mi aveva detto che lui aveva gradito il mio regalo, riferendosi al fatto che le avevo ben aperto il culetto. C'era qualcosa, in tutta questa storia, che ancora non mi era chiara. Come coppia, Marina e Antonio lì ho conosciuti quando i nostri ragazzi hanno cominciato a frequentarsi. Lui è un tipo molto simpatico, sempre allegro che, da ragazzino, frequentava la bottega del padre come ciabattino e, da lì, ha realizzato una fabbrica con una trentina di operai che producono scarpe di buona qualità. Ha fatto i soldi, realizzando calzature per l'esercito, ma, in particolare, scarpe e stivali speciali per le truppe d’élite! Quando Marco è entrato in azienda, ha portato una ventata di novità, creando anche un negozio online e questo è servito ad aumentare ancor più il suo business. Ha chiesto tante volte a Silvia di lasciare lo studio e di entrare in azienda con lui, ma lei si è sempre rifiutata, dicendogli che, se una coppia lavorano insieme, non trovano tempo per altro. Su questo sono perfettamente d'accordo con lei, perché era anche il pensiero di sua madre! Marina, invece, non ha mai lavorato perché la sua famiglia era già ricca di suo. Il padre era un proprietario terriero e, quindi, lei ha sempre vissuto una vita agiata e priva di qualsiasi pensiero. Devo riuscir a capire perché Marco ha un simile comportamento nei confronti della madre e, per farlo, credo che chiederò aiuto a Silvia. Quelli che, invece, conosco molto poco, sono Enzo e Laura, i genitori di Simona. Hanno creato e gestiscono uno dei centri più rinomati della nostra città, per la cura dei denti e, da quando Luca lavora per loro, è stato inserito e viene considerato una persona molto esperta, preparata, ed ora che ha una relazione con la loro figlia, lo considerano per davvero un elemento più che importante. Li ho solo conosciuti un giorno che ho incontrato, casualmente, Luca in loro compagnia e, dopo avermeli presentati, abbiamo preso un caffè assieme. Laura è una bella donna e, quel giorno, era vestita molto elegantemente, anche se per niente sexy; indossava dei pantaloni, una camicetta con giacca e delle scarpe con il tacco non troppo alto; il suo charme e la sua classe erano veramente notevoli. Quando mi ha stretto la mano, ho notato che mi ha rivolto una lunga occhiata. Anche Enzo è un bell'uomo, alto più o meno quanto me, con il fisico asciutto e ben curato, i capelli corti e le tempie che cominciano ad imbiancarsi, creandogli un certo fascino. Tutto quello che so, è che sono una coppia molto affiatata, professionalmente molto preparati e che hanno cercato di tenere Simona, la loro unica figlia, costantemente sotto controllo. Nonostante mio figlio sia nel ramo dentistico, io, in genere, frequento l'ambulatorio di mia cugina, che, da anni, si prende cura della mia bocca ed è per questo che non ho una gran confidenza con loro. Mentre rimugino su questi argomenti, mi addormento e vengo svegliato all'alba dal suono incessante del mio telefono. È Silvia che, sorridendo, mi racconta che ha trascorso una serata bellissima a vedere danze indigene; che ha conosciuto una simpatica coppia, che vive nella nostra città e che hanno, lui 5 anni più di loro, mentre lei ne ha tre più di Silvia e che si trovano sull'isola per festeggiare i loro primi cinque anni di vita assieme. Ne parla in modo molto entusiastico e mi dice che tra di loro si sta creando una buona amicizia. Angela e Carlo, questi i loro nomi, sono due persone veramente simpatiche. Lui lavora come geometra dell'azienda che gestisce l'erogazione dell'acqua cittadina, mentre lei lavora nell'ufficio comunale addetto agli asili nido. Poi mi parla a bassa voce e mi dice che, in realtà, non sono moglie e marito, ma fratello e sorella, nati da due padri diversi. La madre ha avuto prima Carlo e, alla morte del padre, si è risposata ed è nata Angela, ma Carlo ha voluto mantenere il cognome originale del padre. Questo dettaglio permette loro di viver insieme, perché nessuno sa che sono fratello e sorella.
«Papà, dovresti vedere come sono innamorati l'uno dell'altra! Ho scoperto questo dettaglio, perché lei mi ha mostrato una foto dove c'era sua madre, prima con un uomo e poi con un altro e, quando ha visto il mio stupore mi ha spiegato che loro due si son sentiti sempre molto uniti. Col passare del tempo, hanno scoperto che stavano molto bene insieme ed hanno fatto tante cose in comune, ma la cosa che li ha uniti di più è stata la perdita dei genitori in un incidente d'auto e, essendosi ritrovati soli, hanno deciso di cambiare città e, non avendo più legami nella città natale, sono venuti a vivere nella nostra e, un po' alla volta, hanno cominciato a scoprire che stavano bene insieme. Cinque anni fa, si sono scoperti innamorati, anche se in realtà, come dice Angela, lo sono sempre stati. Da allora, sono una coppia e mi fanno una tenerezza incredibile, papà! In questo momento Marco e Carlo sono andati a prenotare un'escursione che faremo domani con un piccolo veliero, alla scoperta di una decina di isole e resteremo fuori due giorni, quindi non so se riuscirò a telefonarti.»
La sento tranquilla, serena e così le dico che non è un problema se per due giorni non ci sentiremo.
«Amore, stai tranquilla; sapere che non puoi chiamarmi già mi tranquillizza e, in ogni caso, son contento se vi accompagnate ad una coppia di amici, anche se un po' particolare. Come va la vita con tuo marito?»
Silvia, ridendo, mi dice che, ad averlo saputo, si sarebbe sposata anche prima!
«Papà, Marco è dolcissimo. Mi copre di attenzioni e, soprattutto a letto, è quasi porco quanto te! Sai, con il suo bel randello, che assomiglia un po' al tuo, solo un po' più corto, si diverte molto ad esplorare il mio culetto! È stato contentissimo ad averlo trovato già perfettamente pronto per esser sfondato e adesso ti rivelerò un segreto: quando lo ha trovato ben aperto, mi ha chiesto chi era stato a farmi il servizietto e, in modo scherzoso, gli ho detto che era stato un bel porco maturo! Lui mi ha sorriso ed ha detto che l'unico che conosceva con quelle caratteristiche, eri tu! Ti assicuro che l'ho guardato negli occhi e gli ho chiesto come mai ti identificava in questo contesto e sai cosa mi ha risposto lui? Che era sicuro che io fossi innamorata di te! Son rimasta sbalordita quando me lo ha detto, ma lui ha sorriso ed ha detto che non gli andava di immaginare che potesse esser stata un'altra persona ad aprirmi il culetto, se non te! Credimi papà, questa sua fantasia lo eccita così tanto che, ogni volta che mi penetra dietro, mi sussurra di chiudere gli occhi e di pensare che sei tu che me lo stai sfondando!»
Ascolto le parole di mia figlia e, raffrontandole a quanto dettomi da Marina, i conti non tornano: Silvia dice che è ben messo, mentre lei aveva detto che Antonio era munito di un cazzetto della metà del mio. In più voglio capire un po' la mentalità di Marco.
«Amore, c'è una cosa che non capisco; tuo marito ha tutte queste fantasie e, nello stesso tempo, mi risulta che c'è qualcosa tra lui e sua madre, che gli impedisce di aver con lei un rapporto tranquillo e sereno. La sera che ci hai visti insieme, Marina mi ha confessato che c'era stato un piccolo episodio tra di loro, che ha creato un certo imbarazzo che, poi, si è ingigantito, diventando quasi un muro, che li separa ineluttabilmente.»
Silvia resta in silenzio, poi percepisco che il tono della sua voce è cambiato.
«Papà, non credo sia stato solo il fatto che Marina lo abbia sorpreso a masturbarsi con le sue mutandine; penso che ci sia qualcosa di più che li divide. Ho provato a chiederglielo, ma lui si è ammutolito e non mi ha dato nessuna spiegazione. Ora le tue parole mi incuriosiscono ancor di più e mi piacerebbe parlare con Marina di questa cosa, ma penso anche all'imbarazzo che si creerebbe tra nuora e suocera ad aprire un simile dialogo, tanto più che, dopo aver sorpreso suo figlio a masturbarsi con le sue mutandine, tra di loro le cose non si sono più appianate.»
Sorrido e le rispondo che ho dato a Marina lo stesso consiglio e lei ha risposto esattamente nel suo stesso modo.
«Accidenti, papà, sembra che io e te siamo in totale sintonia ed i nostri pensieri viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. C'è un'altra cosa che voglio da te: mi devi spiegare il significato di quelle foto che ho visto nel computer.»
Ora sono io che resto in silenzio e cerco di svicolare.
