«Vi ho invitati a cena perché questa sera, con il vostro aiuto, voglio sistemare la vostra questione e, soprattutto, voglio far capire a Enzo che non deve mettersi contro di te, ma cercare la tua complicità, perché entrambi amate la stessa donna e potrete averla e farla felice, in modi e in tempi diversi, ma anche nello stesso tempo, facendola godere insieme.»
Luca mi guarda stupito, mentre Simona resta a bocca aperta.
«Papà, mi stai dicendo che... Tu mi stai dicendo che ora verrà Enzo qui a cena con noi e metteremo in chiaro le cose?»
Lo guardo e gli spiego esattamente quello che voglio da lui e, soprattutto, quello che voglio da lei.
«Sto cercando di far capire ad Enzo che l'amore che Simona prova per lui è completamente diverso da quello che lei prova per te e, quindi, tra di voi non c'è né conflitto né competizione, ma solo il forte desiderio di render felice Simona, perché a te piace far felice la tua donna e ciò significa che ami vederla godere anche tra le braccia di un altro, come hai potuto constatare, più di una volta, quando l'hai vista godere con me! Quello che sto cercando di farti capire è che puoi vederla felice anche tra le braccia di Enzo, senza esser geloso di lui, ma averlo come tuo complice affinché lei provi il massimo del piacere che si aspetta da voi due.»
I due ragazzi si guardano, Simona viene verso di me e mi guarda dritto negli occhi, sorridendo.
«Paolo, un uomo come te, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo! Credo che tu non solo abbia centrato bene il problema, ma hai trovato anche la più intrigante delle soluzioni! Luca, amore mio, sono convinta che questa soluzione che ci sta suggerendo tuo padre, sia la migliore in senso assoluto! Amore, potrai vedermi far la puttana tra le braccia di tuo padre e, questo sai già quanto ti eccita e rende felice anche me, ma nello stesso tempo potrai anche vedermi fare la troia tra quelle di mio padre. Pensaci Luca e dimmi se non trovi che sia la soluzione più opportuna?»
Luca mi guarda un po' incerto e indeciso, ma, alla fine, dice che è un tentativo da fare.
«Non son sicuro di riuscire ad eccitarmi nello stesso modo in cui mi eccito mentre sei con mio padre, ma, a questo punto, son disposto, pur di averti, a guardare mentre lui ti tiene tra le sue braccia.»
Neanche il tempo di finir di parlare che arriva Enzo. Quando entra e vede i due ragazzi, per un attimo rimane incerto, ma io lo invito a sedersi e ci mettiamo a tavola. Mentre iniziamo la cena, d'un tratto, sollievo il calice e propongo un brindisi.
«Voglio brindare a questa magnifica coppia. Voglio brindare, in particolare, alla lei di questa splendida coppia. Una ragazza che già ragiona e si muove come una donna matura! Una femmina che, questa sera, sicuramente ci regalerà emozioni intense e sconvolgenti che resteranno indelebili nella nostra mente.»
Simona sorride, mentre Enzo mi guarda sbalordito e Luca resta a bocca aperta. Beviamo e poi tutti restano in silenzio, ma sono io che, in ogni caso, conduco il gioco e chiedo a Enzo di raccontare l'emozione provata quando ha deciso di farla donna. Lui rimane un attimo in silenzio, poi guarda Luca e infine me.
«È stata una cosa dolcissima! Aveva festeggiato da poco il suo diciottesimo compleanno ed aveva brillantemente superato sia gli esami di maturità, che il test d'ammissione all'università e, per festeggiare, quella sera siamo usciti a cena, io e lei. Simona, quella sera era meravigliosa! Indossava una minigonna nera a metà coscia, con sopra una camicetta bianca, alquanto attillata che modellava il suo splendido seno ed una giacca che le arrivava appena al limite della lunghezza della gonna. Aveva delle velatissime calze nere autoreggenti, il cui pizzo si intravedeva ogni volta che si metteva seduta e, ai piedi, scarpe con il tacco molto sottile. Tutta la sera si è divertita a provocarmi e, finita la cena, mentre eravamo in auto per tornare a casa, lei si è lanciata a prendermelo in bocca e me lo ha tenuto duro senza farmi venire per tutto il tragitto! Quando siamo giunti a casa, eravamo soli, perché sua madre era a cena con le sue amiche e lei ha voluto che la spogliassi nuda in camera da letto, perché mi ha detto che, farlo nel letto dove dormiva sua madre, era qualcosa che la esaltava ancor di più! L'ho fatta impazzire di piacere, sia con le mani che con la lingua e poi, quando son scivolato dentro di lei, ho visto solo una leggera smorfia di dolore, ma subito dopo il suo viso è diventato una maschera di piacere. È stato il momento più bello della mia vita! Cioè no, ad essere onesto, è stato il secondo momento più bello della mia vita, perché avevo vissuto la stessa esperienza con sua madre! Avevo vissuto la stessa esperienza con sua madre! Dopo quella volta, è stato piacere puro ed assoluto ogni volta che siamo stati insieme.»
Ha parlato per tutto il tempo tenendo lo sguardo basso ed un tono di voce alquanto malinconico. Appena lui ha finito di parlare, guardo Simona e, con un gesto del capo e gli faccio capire che lo deve abbracciare, cosa che lei fa immediatamente. Luca li osserva mentre loro due si stringono e, d'un tratto Simona lo bacia in bocca. Lui, per un attimo, rimane un po' sorpreso dal gesto e, infatti gira gli occhi ed incrocia quelli di Luca, che non mostra risentimento. Risponde al bacio della figlia e i due limonano davanti a noi. Poi quando si staccano, si girano verso di noi ed allora mi alzo in piedi, prendo Simona per mano e la porto verso la camera da letto, con loro due che mi guardano, per poi seguirmi in silenzio. Appena entrato in camera da letto, mi volto e mi rivolgo a loro due.
«Adesso spogliatevi tutti e due e preparatevi a far impazzire questa ragazza, insieme a me. Sì, questa sera, questa adorabile puttanella accetterà di farsi sbattere da tutti e tre! Sì, Enzo, hai capito benissimo, perché se c'è una cosa che tu non sai, è che, se tu hai avuto il privilegio di sverginare tua figlia, io ho avuto un altro privilegio: quello di aprire il suo magnifico culetto!»
Luca è già nudo e vedo con piacere che sia lui che Enzo, hanno due dotazioni che più o meno si equivalgono e questo, in un certo senso, mi fa molto piacere, perché, se in futuro vogliono godere con Simona, lei non debba aver preferenze. L'ho spogliata in un attimo e appena li ho visti nudi, l'ho spinta ad inginocchiarsi davanti a loro e a divertirsi con entrambi i membri.
«Coraggio, datti da fare! Voglio che tu faccia capire a questi due quanto ti piace far sesso!»
Lei non se lo fa ripetere due volte! Impugna quelle due mazze di tutto rispetto e prende a lavorare di bocca le loro cappelle. Li osservo e vedo che entrambi sono soddisfatti di quello che lei sta facendo.
