La nuora porcella.Vol.II

Capitolo 9 - Intrigo riuscito.

Vedo e non mi meraviglia quel che è capace di fare un maiale come te! Stai spaccando il culo a tua figlia!

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pennabianca

1 ora fa

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Chiamo immediatamente Laura, che mi risponde e, quando le domando dove si trova, mi dice di esser in un cinema a poca distanza da casa mia.
«Viene immediatamente a casa mia! Ti lascio il portone di casa accostato, tu entra, ti spogli nuda e vieni direttamente nella camera da letto, dove sei stata assieme a me!»
Lei resta un attimo interdetta, poi mi chiede di darle qualche spiegazione, ma io le dico che capirà tutto appena entra. Torno in camera, dove Simona ora è messa a pecora da Enzo, che continua a sfondarle il culo, senza nessuna pietà! Luca, soddisfatto, lo incita a pompare ancor più forte.
«Dai, Enzo, spingiglielo tutto dentro! Fa sentire a questa puttanella di tua figlia come ci si deve comportare nei confronti del proprio padre! Puniscila per averti negato questo piacere per tanto tempo!»
Sono molto soddisfatto di come loro due sono entrati in sintonia e, soprattutto, stanno diventando complici per far impazzire Simona. Mi unisco al gioco e, inginocchiato davanti a lei, me lo faccio succhiare, mentre Luca continua a masturbarla da sotto e Simona gode in continuazione.
«Sì, fatemi impazzire! Vi adoro, fatemi impazzire! Amore, mi fai godere! Papà, mi stai letteralmente spanando il culo! Vengo!»
Vorrebbe gridare ancora, ma io le spingo il mio tutto in gola e Enzo, nel vedere che lei lo ingoia tutto fino alla radice, rimane sorpreso più che mai.
«Accidenti, che meraviglia! Simona hai la gola sfondata! Nemmeno quella troia di tua madre è capace di una cosa simile!»
Non finisce nemmeno la frase, che Laura, entrata nella stanza, lo contraddice.
«Ne sei assolutamente certo? Credi che non potrei aver fatto un po' di pratica anche io?»
Tutti si girano verso di lei che, entrata nuda, sale sul letto e si unisce al gioco. Enzo la guarda un po' stupito, poi gira gli occhi verso di me che me la rido.
«Non mi dire che anche questo è opera tua! Accidenti che mente perversa che sei! Guarda, Laura, guarda cosa sto facendo!»

Lei lo guarda, lo bacia in bocca e poi si avvicina a me.
«Vedo e non mi meraviglia quel che è capace di fare un maiale come te! Stai spaccando il culo a tua figlia! Porco, dovresti vergognarti! E tu, figlia mia, sei proprio diventata una troia! Ma questo non importa, la cosa importante è che finalmente tuo padre ha capito che deve condividere una puttanella come te con Luca.»
Poi si inginocchia, davanti a me e, dopo aver tolto il mio cazzo dalla bocca di Simona, si gira verso Enzo e, con un sorriso beffardo comincia a goderselo con la bocca; se lo spinge giù tutto, fin quando non è completamente sparito nella sua gola. Vedo lo sguardo stupito di lui, mentre osserva sua moglie che, dopo averlo trattenuto un po' in gola, se lo sfila, si gira verso di lui e gli sorride.
«Cosa credevi? Pensavi che, mentre ti godevi questa puttanella di tua figlia, io me ne stessi buona e tranquilla a piangere in casa? Non saprai mai se, come e quanto, ti ho messo le corna, ma, in ogni caso, vorrei che questa sera la nostra famiglia tirasse i remi in barca e, a partire da oggi, tornasse ad esser unita e felice come lo eravamo un tempo! Enzo io ti amo e, se tu accetti di condivider tua figlia con Luca, io posso accettare di condivider te con lei!»
Lui allunga una mano e la tira a sé, la bacia in bocca, stringendola con forza al petto; poi si sfila dal culo di Simona, si sdraia sul letto e subito lei e gli sale sopra e lo cavalca. Simona la guarda, poi abbraccia me e Luca e sorride contenta.
«Brava, mamma! Sono felice che finalmente ti sei ripreso il tuo posto! Devi stare tu sul cazzo di papà! Ogni tanto vorrò starci anch'io, ma principalmente devi esser tu la padrona di questo splendido membro che, se ha fatto di te una donna felice ed ha iniziato anche me ai piaceri del sesso, resta, di fatto, sempre tuo!»
Laura gode, urla il suo piacere e poi, dopo aver assaporato bene l'orgasmo, si gira verso di noi e, dopo aver dato un'occhiata e un bacio ad Enzo, mentre lo guarda, fa una specifica richiesta.
«Considerando il fatto che mia figlia si è presa mio marito, ora, Simona, se permetti vorrei sentire nel culo il cazzo di Luca!»
Simona ride e poi esorta Luca a fare una doppia con sua madre!
«Sì, mamma, hai ragione! È giusto che tu assapori anche il mio futuro marito! Dai, amore, sfonda il culo a questa grande zoccola di tua suocera!»

Naturalmente mio figlio non se lo fa ripetere due volte e, dopo essersi bagnato la punta, lo appoggia al suo buchetto e, lentamente, ma con determinazione, lo affonda tutto dentro di lei. Laura gode quasi all'istante.
«Sì, che meraviglia! Bellissimo aver due tori come voi, che mi sfondano ogni buco! Vengo!»
Mentre gode, io mi avvicino a Simona e le sussurro qualcosa all'orecchio; lei, immediatamente, si sposta, si alza in piedi e si mette davanti alla faccia di sua madre.
«Brava, mamma! Adesso, mentre ti godi i loro cazzoni, leccami la fica! Dai, fammi sentire la tua lingua sulla mia farfallina!»
Laura appoggia le mani ai fianchi di Simona e comincia a leccare sua figlia. È una scena sconvolgente e questo porta i due maschi a godere all'istante. Il primo che si svuota è Luca, che inonda il culo di Laura.
«Accidenti, che troia! Simona, capisci che sei una grandissima troia? Laura, guarda bene quanto è diventata puttana tua figlia! Simona, amore, ti amo da impazzire e, mentre sto sborrando nel culo di tua madre, ti chiedo di diventar mia moglie!»
Simona va verso di lui lo bacia e lo abbraccia e, dopo avergli fatto sfilare l'uccello dal culo di sua madre, glielo prende in bocca e lo succhia, mentre io mi inginocchio dietro Laura e, a mia volta, glielo spingo tutto dentro. Entro senza problemi, perché il buco è pieno della copiosa sborrata di Luca e Laura si piega verso Enzo e lo bacia in bocca.
«Amore, questo toro mi sta sfondando il culo! Amore, questo cazzone, che mi sta spaccando in due il culo, è il padre di quel porco che ha appena chiesto la mano di tua figlia! Enzo, sto godendo, mentre sono stretta fra due maschi meravigliosi! Amore, vengo!»
Mentre io le pompo il culo, Enzo è talmente eccitato, che viene.
«Laura, amore mio, sto sborrando! Sto sborrando ora, mentre ti vedo far la troia con il padre di tuo genero! Paolo, sfondagli bene il culo! Apri bene anche il suo, come hai fatto bene con quello di mia figlia!»
Sono anch'io all'apice del piacere e, dopo averle dato altri colpi ben assestati, le schizzo dentro anch'io. Il tempo di venirle dentro e subito mi sfilo. Anche Laura si sposta, si gira e abbraccia Simona e Luca, mentre guarda dritto negli occhi suo marito.

«Amore, ti amo e, questa sera, sono la donna più felice del mondo, perché non solo ho goduto tra le braccia e per merito di questi tre splendidi cazzoni, di cui siete dotati, ma anche perché, finalmente, credo che la pace sia tornata a regnare nella mia famiglia! Enzo, guarda come sono felici questi due ragazzi. Enzo, guarda come sei contento anche tu, adesso che, non solo hai fatto pace con tua figlia, ma hai la complicità del suo futuro marito e questo significa che potrai chiavare Simona quando e come vorrai, perché a sua volta sarà ben felice di averti nel suo letto, insieme a suo marito!»
Anche lui si stringe a loro, poi si gira e anche essi mi guardano, ma è Enzo che parla.
«Paolo, grazie! Questo pomeriggio, quando mi hai parlato nel parco, ho finalmente aperto gli occhi! Ero talmente ottenebrato dal desiderio di voler mia figlia a tutti i costi, che non mi ero nemmeno reso conto che le stavo facendo del male! Le tue parole mi hanno veramente fatto vedere la situazione sotto tutt'altra prospettiva. Grazie anche per aver imbastito questa splendida serata; in qualche modo, mi hai fatto scoprire quanto piacere si possa ottenere quando si ha la complicità di persone davvero stupende come te, tuo figlio, ma anche mia moglie e mia figlia!»
Io sorrido e dico che, in fondo, non ho fatto niente.
«Io non ho fatto niente, il merito è solo vostro, che avete deciso di volervi ritrovare.»
Anche Laura viene verso di me, mi bacia e mi ringrazia, dicendomi che, sicuramente Simona è una ragazza fortunata ad avere un marito bravo come Luca, ma, soprattutto, un suocero veramente speciale come me!
«Sei una degna persona. Un uomo che sa veramente capire le persone e riesce, in qualche modo, a trovare la soluzione più confacente!»
Lentamente recuperano i loro vestiti, i due ragazzi ci salutano perché avevano in programma di vedersi con degli amici in un pub. Noi tre restiamo seduti a sorseggiare un liquore e Enzo mi fa una domanda alquanto precisa.
«Da come mi hai parlato oggi al parco, è ovvio dedurre che anche tu hai una storia con tua figlia.»

Lo guardo e gli rispondo che non è veramente una storia, ma è stato solo un suo capriccio prima di sposarsi. Laura, invece, è curiosa di conoscere un altro dettaglio.
«Se ho ben capito, sei stato sempre tu ad iniziare Simona ai piaceri del sesso anale. Ci racconteresti come è successo, perché ho provato a chiederlo a lei, ma mi ha semplicemente detto che era successo e basta. Mi è sembrata un po' strana come risposta, in quanto avrebbe potuto semplicemente dirmi come erano andate le cose, invece ho avuto la sensazione che volesse nascondere qualcosa. Ti prometto che resterà un segreto fra noi tre, ma ci terrei a conoscerlo.»
Vedo i loro sguardi ansiosi di conoscere come stanno realmente le cose e così gli racconto per filo e per segno di quella particolare sera, in cui sua figlia si è prostituita ed ha incontrato me. Di come io abbia deciso di punirla e di come poi siano andate le cose quando l'ho rivista al fianco di mio figlio. Enzo resta in silenzio, mentre Laura mi guarda veramente meravigliata.
«Mi ero accorta che qualcosa era cambiato, ma non pensavo che il cambiamento fosse dovuto a questo. Ti ringrazio per aver impartito a nostra figlia una severa lezione quella sera e, per quello che mi riguarda, questa cosa resterà un nostro segreto, a meno che non sia lei a parlarne.»
Poi se ne vanno, io resto solo a riflettere su come, tutto sommato, si è conclusa tutta la vicenda.
Il giorno successivo è venerdì e mi sveglio presto; mi reco al cantiere perché siamo in prossimità della fine dei lavori e la domenica ci sarà l'inaugurazione della strada con tutte le autorità, la stampa e tutto il resto. La sera, quando rientro a casa, è abbastanza tardi e ricevo una telefonata da Silvia.
«Ciao, papà, scusami se non mi son fatta sentire in questi due giorni, ma siamo stati in giro in barca tra isole stupende! Domani sera, sul tardi, saremo in aeroporto.»
La sento tranquilla e le chiedo se devo andare a prenderla quando arriveranno con l'aereo.

«No, papà, grazie, non è necessario. Come ti ho detto abbiamo fatto amicizia con Angela e Carlo e loro hanno la vettura nel parcheggio dell'aeroporto e, poiché devono anche loro tornare nella nostra città, ci hanno offerto un passaggio.»
Mi dice che arriveranno in tarda serata e così mi rendo conto che non avrò proprio la possibilità di vederli, se non la settimana successiva.
«Se voi arrivate domani sera sul tardi, non avrò la possibilità di vedervi, perché domenica sono impegnato alla cerimonia di inaugurazione della strada.»
Silvia avverte un po' di malinconia nelle mie parole e subito mi dice che non è così che andranno le cose.
«Sì, è vero che arriviamo domani sera sul tardi, ma noi, domenica siamo a casa e, se tu sei alla cerimonia di inaugurazione, io e Marco possiamo sempre venirti a salutare, purché a te la cosa non dia fastidio.»
Sorrido e le dico che la cosa non solo non mi dà fastidio, ma mi rende estremamente felice! Le chiedo se ha fatto dei progressi sulla questione che riguarda suo marito e lei mi dice che, non solo ha fatto progressi, ma è anche riuscita, in qualche modo, a capire come siano andate realmente le cose.

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