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Erotika
La nuora porcella.Vol.II · Cap. 7
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Capitolo 7 di 10 10 min di lettura

Problemi da risolvere.

Sono un pazzo a darti retta! Ma sono così disperato che, alla fine, pur di non affogare, voglio provare ad accettare il tuo aiuto!

pennabianca
5 mesi fa · 560 letture · 0

Alle 18:00, ci troviamo presso un bar che lui mi ha indicato e, quando lo vedo, sembra molto adirato.
«Ciao, Paolo, posso sapere perché hai tanta voglia di parlar con me?»
Lo guardo, è molto nervoso e così, dopo aver sorseggiato un caffè, lo invito a fare quattro passi nel parco, che è appena davanti al bar. Mentre camminiamo, lui aspetta che io parli.
«Quanto pensi che possa durare la tua storia con Simona?»
Lui si gira e mi guarda con occhi cattivi.
«Cosa? Di cosa stai parlando? Poi, come ti permetti di farmi una simile domanda?»
Io lo guardo dritto negli occhi e gli rispondo con un tono molto serio.
«Ti faccio questa domanda perché non vorrai mica credere che al mondo sei l'unico ad andare a letto con sua figlia? Pensi di esser l'unico che impazzisce di piacere quando sente la sua bambina stretta tra le sue braccia? Pensi di esser l'unico che si è sentito giovane, quando lei ti ha dichiarato il suo amore? Pensi di esser l'unico a vederla impazzire tra le tue braccia ed a desiderare che questo non finisca mai? Non credo che tu sia uno stupido! Tu sei un uomo intelligente e, come me, sai benissimo che il legame che c'è tra te e tua figlia, anche se lei sposa Luca, non cambierà mai! L'amore che prova per te è completamente diverso da quello che prova per lui! Come gode con te, è una cosa diversa da come gode con lui! Sembra che tu questo non lo voglia capire! Ti senti tradito perché lei vuole andare a vivere con un altro e costruirsi un futuro con lui! Ti rendi conto di quanto sei egoista? Tu rappresenti il suo presente, mentre Luca rappresenta il suo futuro! Chi, meglio di me, che ho visto mia figlia, perfettamente somigliante alla mia defunta moglie, andare in sposa ad un altro può capire cosa ti scoppia nel petto in quel momento? Enzo, è ora di smetterla! Se veramente vuoi bene a Simona, lasciala libera! Se poi lo accetti, ti do anche un altro consiglio: prova a chiedere a Luca di farti scopare Simona, insieme a lui!»
Mi guarda sbalordito! Sembra che stia boccheggiando da quanto l'ho lasciato sconvolto! Ci sediamo su di una panchina e lui mi fissa, cercando di far mente locale su tutto quello che gli ho appena detto.

«Non so come hai fatto a scoprire questo dettaglio, ma, ammesso e non concesso che tu abbia ragione, ci son due cose che forse tu non sai. Io la amo da impazzire! Quando ho visto che si era innamorata di Luca, ci sono stato molto male; ma ho cercato di ragionare come stai facendo tu e, alla fine, non ci son riuscito. Simona è mia! L’ho fatta diventare donna io, capisci? Per questo non può amare nessun altro!»
Lo guardo e mi rendo conto che la sua forte convinzione sta vacillando.
«Enzo, fermati! Apri gli occhi, porca miseria! Lo vuoi capire che con questo comportamento la stai perdendo definitivamente? Non metterti contro Luca, ma cerca la sua complicità, in modo che entrambi potete amare la stessa donna, anche se in modi diversi! Solo con la complicità di lui, riuscirai ad avere sempre lei tra le tue braccia, mentre, se continui con questo tuo atteggiamento, lei se ne andrà per sempre! Pensaci! So che sogni da tempo di vivere un momento speciale insieme a lei e, allora, lascia che io possa aiutarti a realizzare questo tuo desiderio! Dammi la possibilità di farti capire che non solo stai sbagliando, ma la strada che ti offro io è l'unica possibile e praticabile, se hai interesse ad aver ancora l'amore di tua figlia!»
Lui china la testa, poi, con voce infinitamente triste, mi chiede cosa deve fare.
«Sono un pazzo a darti retta! Ma sono così disperato che, alla fine, pur di non affogare, voglio provare ad accettare il tuo aiuto! Cosa vuoi che faccia?»
Lo guardo e mi rendo conto che è un uomo distrutto dal dolore e dalla paura, così gli metto una mano sulla spalla e gli parlo come si parla ad un amico.
«Devi calmarti, prima di tutto. Devi fare un profondo respiro e poi alzarti ed andare a casa; questa sera vieni a cena a casa mia. Non devi far nient'altro!»
Lui fa veramente un profondo respiro e poi mi guarda, annuisce e mi dice che sarà a casa mia puntuale per le 20:00. Lasciato lui e chiamo Luca e Simona e li prego di presentarsi a casa mia, un po' prima delle 20:00.

Puntuali, i due ragazzi arrivano qualche minuto prima e, insieme ad essi arriva il ragazzo che mi consegna la cena da asporto. Appena entrati, mi guardano, vedono la tavola apparecchiata per quattro e subito Luca mi chiede per quale motivo li ho invitati a cena.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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