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Erotika
La nuora porcella.Vol.II · Cap. 10
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Capitolo 10 di 10 11 min di lettura

Nuovi interessi.

Accidenti, ragazzi! Ancora un poco e il nostro vescovo ci ingravidava tutte e due!

pennabianca
5 mesi fa · 508 letture · 0

Tutti ridiamo e Angela aggiunge anche un altro dettaglio.
«Quello non solo ci scopava, ma di sicuro ci avrebbe anche aperto per bene il culetto!»
Appena pronunciate queste parole, Marco si gira e, dopo aver dato un'occhiata a Carlo, le risponde con ancor più goliardia.
«No! Quello è un lavoretto che va fatto da chi è professionista! Mi risulta, da voci di corridoio, che uno dei migliori professionisti che ci sono in circolazione è proprio seduto in mezzo a voi due!»
Carlo mi guarda nello specchietto e, ridendo dice che se veramente sono un professionista, probabilmente avrà bisogno di una consulenza in quanto anche a lui necessita fare un certo servizietto ad una persona!
Vedo lo sguardo che si scambia con Angela e lei gli fa la linguaccia! Poi Angela guarda Silvia e poi guarda me, e allora io confermo continuando a scherzare.
«Calma, ragazzi! Non cominciamo a mettere in giro voci tendenziose e non veritiere! C'è il rischio di finir denunciati per rivelazione di segreto d'ufficio!»
Essendo ora di pranzo, propongo di andare a mangiare in un posticino tranquillo, a mie spese. Subito Silvia mi guarda e poi prende il telefono; chiama il nostro famoso agriturismo e, avuta conferma che hanno un tavolo per cinque, da le indicazioni a Carlo per raggiungere il posto. Una volta giunti nel parcheggio, io e lei vediamo lo stupore negli occhi degli altri, in particolare in quelli di Marco.
«Caspita che posto spettacolare! E poi è circondato da tranquillità, è bn appartato! Peccato la strada molto tortuosa per arrivare, ma, in ogni caso, merita il viaggio! Silvia, amore, com'è che conosci questa strada così bene?»
Prima che lei possa rispondere sono io che intervengo a gettare acqua sul fuoco.
«Conosce la strada perché è qui che l'ho portata a cena quella sera che mi hai chiesto di non farla uscire il venerdì, per via che facevi la serenata. Aveva sentito parlare da mia moglie di questo posto tante di quelle volte, che ne era rimasta incuriosita.

Era un po' il nostro rifugio quando volevamo fuggire dal mondo; io e mia moglie venivamo a cena qui e, con la scusa che la strada è come hai visto molto tortuosa, prendevamo in affitto una camera e passavamo il weekend a rilassarci in questo posto lontano da tutto e dal mondo!»
Lui sorride, abbraccia mia figlia e le dice che resta della sua idea! Io lo guardo senza capire, ma Silvia ride e simpaticamente e gli dà un pugno sul petto.
«Sei il solito brutto scimmione! Attento che, prima o poi, potrei prenderti in parola!»
Naturalmente io e gli altri due non conosciamo il senso delle loro parole, ma ci rendiamo conto che deve essere un discorso che li riguarda profondamente. Seduti sotto la veranda, anche Angela e Carlo osservano il posto e convengono con noi che è veramente molto bello, tranquillo e, soprattutto, trovandosi a metà di questa splendida collina, si gode un panorama mozzafiato! Prima di iniziare a mangiare le due donne vanno in bagno e restiamo noi tre uomini; i due ragazzi si guardano un attimo in faccia, poi entrambi si girano verso di me e Carlo mi fa una strana domanda.
«Sempre restando nel campo delle ipotesi, se veramente avessi bisogno di una consulenza per quel discorso di cui stavamo parlando in macchina, lei sarebbe disposto a darmi il suo aiuto?»
Lo guardo e, per un attimo. sono convinto che stia scherzando.
«Ragazzo mio, non mi sembra che tu abbia bisogno del mio aiuto!»
Lui guarda di nuovo Marco, poi ancora a me.
«Paolo, non sto scherzando! Angela vorrebbe provare il rapporto anale, ma ogni volta che ci abbiamo provato eravamo talmente tesi e nervosi, che non siamo riusciti a combinar nulla! Evidentemente sbaglio in qualcosa ed è per questo che ti ho fatto questa precisa richiesta.»
Lo guardo seriamente e poi guardo anche Marco.
«Non capisco da dove sia provenuta questa notizia che io sia esperto in questa pratica!»
E Marco che mi risponde.

«È una lunga storia che è emersa casualmente al pub la sera della serenata. Diciamo che c'è una coppia di persone, che io e Silvia teniamo in grande considerazione, che fino a quella sera avevamo visto tesi e nervosi, mentre quella sera sono apparsi tranquilli e rilassati; così gli abbiamo chiesto qual era stato il segreto di questa rinnovata tranquillità e la loro risposta era stata che avevano incontrato un bel maschio maturo che, in qualche modo, aveva ristabilito il giusto ruolo nella coppia, facendo rivivere a lei un momento molto significativo della sua vita. Quando Silvia ha chiesto a questa ragazza quale fosse stato questo momento significativo, lei gli ha risposto che, paradossalmente, era stato proprio la sera in cui uno con fare molto deciso gli aveva penetrato il culo! Non ci hanno voluto rivelare chi era stato, ma, sia io, che tua figlia, siamo giunti alla conclusione che l'unica persona che poteva aver realizzato questo miracolo, non poteva esser altri che tu! Naturalmente questo, anziché farci inorridire, creare problemi, o portarci ad aver nei tuoi confronti un pessimo giudizio, ci ha, al contrario, fatto sperare di poter ricevere qualche aiuto. È una cosa che ho potuto constatare anch'io con Silvia e ne sono rimasto estremamente contento. Anche se non ti chiederò di confermarlo, sono fermamente convinto che il servizietto al culetto di mia moglie sia stato tu a farlo e lo hai fatto in maniera veramente perfetta! Parlo di queste cose davanti a lui, perché devi sapere che essi sono una coppia un po' speciale; non solo sono marito e moglie, ma sono anche fratello e sorella. Quindi, sapere che, eventualmente, mio suocero ha passato una notte con mia moglie e lei mi ha spiegato il motivo per cui lo avrebbe fatto, come ti ho detto, non solo mi fa estremamente piacere, ma ti assicuro mi fa desiderare di vedere, con i miei occhi, un momento estremamente bello come dev'esser quello in cui lei gode fra le tue braccia. Parlandone con lui e avendo scoperto che anche loro hanno questo, definiamolo "problema?", gli ho suggerito di rivolgersi a te per trovare un'adeguata soluzione.»
Guardo stupito entrambi e prima che possa replicare qualcosa, vengo costretto al silenzio, perché quasi all'istante le due donne tornano e si siedono al tavolo; essi mi fanno un cenno di diniego, teso a significare che la questione deve rimanere tra noi tre.

Consumiamo le pietanze allegramente, parlando del viaggio di nozze e delle loro splendide esperienze vissute e, poiché sono l'unico che si è trattenuto dal bere, in quanto gli altri, appena assaggiato quello offerto dalla casa, lo hanno trovato così buono da svuotare ben oltre tre bottiglie, decidiamo che sia io a guidare l'auto per il ritorno.

 

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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