«Paolo, adoro Luca che è tutta la mia vita, ma, tra le tue braccia sono stata una puttana per la prima volta e, ogni volta, che mi trovo ancora a godere sotto i colpi del tuo cazzo, per me è come se fosse sempre la prima volta! Come ti ho detto, adoro Luca più della mia stessa vita e spero di riuscire a diventar sua moglie, ma tu per me avrai sempre un posto speciale nel mio cuore! Non togli nulla a tuo figlio, perché ciò che provo per te è qualcosa di particolare, di diverso. Ora, per cortesia, mettimi questo plug nel culo, affinché resti ben aperto e, nello stesso tempo, me lo lasci pieno di sborra!»
Da una scatolina, che conservava nella borsetta, lo ha tirato fuori e, dopo averlo bagnato con la saliva, si è girata, si è piegata ed io glielo faccio scivolare tutto dentro.
«Sei sicura, di volerlo tenere? Ho visto che hai il buchetto abbastanza irritato, forse sarebbe meglio dargli un po' di respiro.»
Lei sorride e mi dà un bacio.
«Hai perfettamente ragione, ma la sensazione che provo nel sentirlo irritato e dolorante, è qualcosa che mi ricorda tanto la prima volta ed è una sensazione così bella, cui non voglio rinunciare per nulla al mondo! Inoltre, quando tornerò a casa, Luca sarà lì ad aspettarmi e sicuramente vorrà incularmi all'istante, quindi sentirò altro ulteriore, che unito al primo, mi farà godere ancor di più, perché aumenterà il piacere che provo ogni volta che mi fai rivivere l'emozione della prima volta!»
La riaccompagno a casa. Quando Luca mi vede, mi fa cenno di salire e, appena entrati, i due si baciano e si abbracciano con molta tenerezza. Luca mi guarda e la sua voce è carica di emozione.
«Ancora, grazie! È stato qualcosa di sconvolgente vederla godere sotto i colpi del tuo cazzo. Mi sembra strano, ma non riesco ad esser geloso di te. Grazie.»
Lo guardo e capisco che è molto eccitato, così mi diverto a provocarlo un po'.
«Allora, che aspetti? Muori dalla voglia di sfondare il suo culo? Dai, che aspetti? Ti vergogni forse di farlo davanti a me? Dai, fammi vedere come ti godi questa puttanella.»
Lui, dopo un attimo di esitazione, la solleva e la mette seduta sopra il tavolo della sala da pranzo e si inginocchia fra le sue cosce. Comincia a leccarla e poi le solleva le gambe. Lei gode e, quando lui le sfila il gioiello dal culo, subito un rivolo di crema bianca sgorga da quel foro, ormai spanato. Luca vi affonda la lingua con ingordigia. Simona gode e lo incita a leccare ancor più forte.
«Sì, così, amore, sì! Leccami tutta! Lo senti come cola la sua sborra! Leccami forte! Leccala tutta, perché so quanto ti faccia impazzire a sapere che è la sua!»
Luca sembra impazzito. Lecca e raccoglie tutto quello che sgorga da quel foro spanato e poi, d'un tratto, si solleva e, in un attimo, sfodera il suo membro e, con un colpo solo, glielo spinge tutto nel culo! Lei sussulta, poi solleva le gambe e le annoda dietro di lui, incitandolo a pomparla più forte!
«Tieni, troia! Te lo spingo tutto dentro! Sei una puttana che si è fatta rompere il culo! Una troia rotta in culo! Godi, puttana! Godi, perché lo so che adesso, mentre te lo pompo, stai pensando a lui che te l'ha appena sfondato! Paolo, guarda questa vacca come gode! Amore, sei una puttana! Amore, sei la mia puttana! Amore, sarai sempre la nostra puttana! Sì, sei quella meravigliosa puttana che lui, quella sera, ha fatto impazzire ed a cui poi ha rotto il culo! Godi, troia!»
Simona viene squassata da due orgasmi devastanti. Il suo corpo è scosso da convulsioni erotiche, mentre lei urla che sta godendo e vuole che anche Luca le riversi dentro il suo piacere.
«Amore, vieni! Amore, devi venire! Amore, voglio sentire la tua sborrata, che mi scalda l'intestino! Amore, sborrami nel culo! Amore, vieni che vengo! Oddio, vengoooooo!»
Luca la sbatte ancora un po', poi le viene dentro con un grido; i due si baciano e si abbracciano tenendosi stretti. Restano immobili qualche minuto, poi lui si sfila e lei, un po' malferma sulle gambe, va in bagno a pulirsi. Ne approfitto per chieder a Luca se è venuto a conoscenza del motivo per cui Enzo non vuole che si sposino, così in fretta.
«Con precisione non me lo ha detto, ma, ho avuto la netta sensazione come se Enzo fosse dispiaciuto del fatto che Simona diventerà mia moglie. È solo una sensazione, ma ho avuto come l'impressione che fosse geloso, o meglio, dispiaciuto di non averla più con sé, in casa. Ripeto, è solo una sensazione, ma è tutto ciò che son riuscito a capire.»
Lo ascolto e gli dico che mi piacerebbe parlarne con Laura, ma questo dovrebbe avvenire senza la presenza di Enzo. Luca ci riflette un attimo e mi dice che Laura, tutti i giovedì sera, dopo la palestra, con alcune sue amiche va in un locale, dove vengono serviti dei frullati energetici, tutte cose che ridanno energia a chi le ha perse a seguito delle fatiche fatte in palestra. Mi dice il nome del locale e, in quel momento, torna Simona, così li saluto dopo averli abbracciati entrambi e me ne torno a casa.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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