«Tranquilla, amore, avremo modo di parlarne, ma, per ora, cerchiamo di risolvere questo piccolo enigma, che riguarda tuo marito. Io cercherò di convincere Marina a raccontarmi qualche altro dettaglio, mentre tu dovrai cercar di capire perché lui si è così chiuso in sé stesso.»
Chiudo la telefonata, mi alzo, faccio una doccia e mi metto al lavoro. Passo buona parte della mattinata a completare il mio lavoro inerente alla strada; mi rendo conto che devo fare un sopralluogo, perché lunedì mattina una squadra di specialisti in demolizioni, dovrà far brillare alcune rocce. Mi preparo per raggiungere il cantiere, quando mi suonano alla porta. Apro e mi trovo davanti Simona.
«Ciao, Paolo, posso disturbarti solo un attimo?»
La faccio entrare e le offro un caffè, mentre lo beviamo, le chiedo il motivo della sua visita.
«Come sai, Luca mi ha chiesto di sposarlo ed io mi son subito sentita pronta a far questo passo, ma, quando ne ho parlato con i miei genitori, mio padre ha detto che era un po’ troppo presto. Veramente ci son rimasta un po' male, perché essi, alla mia età, erano già sposati da più di cinque anni e, quindi, non ho capito per quale motivo si sia opposto. Sia lui che mia madre, adorano Luca e proprio non capisco perché abbia questo comportamento. Oggi, lui e Luca sono andati insieme in bicicletta e ho chiesto a tuo figlio di cercar di capire per quale motivo mio padre si opporrebbe alle nostre nozze.»
La guardo e resto stupito anch'io.
«Mi sembra davvero strana questa posizione assunta da tuo padre; ero convinto che non ci fossero ostacoli al vostro rapporto. Mi piacerebbe continuare a parlare con te, ma devo recarmi al cantiere, perché devo fare alcuni piccoli rilievi, che mi saranno necessari lunedì.»
Lei mi guarda e mi dice che, se non rappresenta un problema per me, potrebbe accompagnarmi, così potremmo continuare a parlare di questa vicenda. Accetto volentieri e, quando entra in auto per sedersi davanti e tirar su le cosce, la minigonna che indossa sale molto in alto e, per un attimo, mi rendo conto che lei è priva di ogni tipo di intimo. Fingo di non aver notato, ma lei accavalla le gambe e poi si gira verso di me; mentre continuiamo a parlare, noto che osserva il mio pacco che, lentamente, si sta gonfiando. Lasciata la città, percorro un lungo tratto di strada che porta alle falde della montagna, dove dobbiamo realizzare la strada e, per tutto il tempo, abbiamo analizzato le varie motivazioni, senza pervenire a nessuna conclusione. Quando inizio a inerpicarmi su per la montagna, lei appoggia le mani sulla mia coscia e, d'un tratto, i suoi discorsi cambiano.
«Lo sai che Luca, dopo che siamo stati insieme, adesso, ogni volta che mi scopa finisce sempre per piantarmelo nel culetto? Dice che lo eccita da morire spingerlo tutto dentro. Ammetto che la cosa piace molto anche a me e, per questo, devo sempre ringraziare te quando, la prima volta, mi rompesti il culo in quel modo così deciso e, la seconda volta, per averlo fatto sotto gli occhi di Luca. Oggi, quando gli ho detto che sarei venuta a parlar con te, lui, dopo avermi baciato, per prima cosa mi ha fatto cambiare abbigliamento: ha preteso che togliessi i jeans per indossare questa minigonna e, dopo, mi ha anche impedito di metter le mutandine. Quando gli ho chiesto per quale motivo mi voleva vestita così, da puttana, lui mi ha risposto che, a vedermi così vestita, è possibile che tu mi dia una ripassata e che, magari, mi vieni dentro, perché quando torno da lui, vuole trovarmi ben piena del tuo seme; allora saprà che mi son divertita e questo lo eccita così tanto che, dopo, vuole scoparmi in maniera violenta. Era talmente eccitato da questa idea che, prima di uscire, mi ha fatto inginocchiare e me lo ha fatto succhiare. Era così carico che, mentre me lo infilava giù per la gola, mi diceva che, sicuramente, anche tu me lo avresti dato da succhiare e questo lo ha scatenato ancor di più, al punto che, poco dopo, mi ha riempito la bocca con una sborrata colossale! Paolo, credimi, tuo figlio impazzisce all'idea che tu gli monti la fidanzata e, soprattutto, che gliela rimandi a casa piena del tuo seme!»
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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