«Allora? Che state aspettando? Non avete capito che questa sera, queste due donne vogliono godere insieme a voi? Marco, come ti ho detto, si prospetta esattamente quello che ti ho accennato prima di cena! Adesso che ne hai l'occasione, cosa fai? Non mi dire che ti tiri indietro? Coraggio, ragazzo, buttati nella mischia e vedrai che tutto ciò che hai sognato, in questi anni, è dentro quella stanza! E tu, Antonio, che fai? Vuoi perderti l'occasione di veder tua moglie che probabilmente sarà montata da tuo figlio? Dai, andiamo a divertirci!»
Li precedo e loro mi seguono; una volta dentro la stanza, trovo le due donne già sdraiate sul letto, avvinghiate in un 69 mozzafiato. Marina è sdraiata sotto e Silvia, da sopra, la sta facendo impazzire, mentre lei ricambia il favore leccando quella succosa prugna che sta già schiumando di piacere. Marco si spoglia rapidamente, mentre Antonio lo fa con più calma e, quando le due donne vedono che siamo entrambi nudi, con i nostri cazzi in mano, subito si sciolgono dal loro gioco e, immediatamente, Marina va a impugnare lo scettro di Marco. Mentre lo tiene in mano e lo sega, solleva lo sguardo ed i loro occhi si incrociano; lei, con voce rotta dall'emozione, gli parla con tanta enfasi.
«Marco, amore mio, non sai quanto volte ho sognato questo momento! Però, se la cosa dovesse crearti qualche problema, posso anche lasciar perdere e ti chiedo scusa di aver desiderato tanto questo splendido scettro, che assomiglia in tutto e per tutto a quello di tuo nonno!»
Marco le sorride e, senza nessuna esitazione appoggia una mano sul capo di sua madre e le spinge più della metà del membro in gola. Silvia li guarda, si avvicina e si inginocchia accanto a Marina.
«Finalmente! Dai, Marina, finalmente te lo puoi gustare tutto, fino in fondo! Mi risulta che sei una fantastica troia a letto e, sicuramente, un bel cazzone così te lo prendi tutto giù per la gola fino in fondo! Dai, fammi vedere quanto sei zoccola! Fammi vedere quanto è troia la madre di mio marito! Dai, coraggio, che poi ti faccio vedere che gran puttana ha sposato tuo figlio!»
Marina non ha bisogno neanche delle sue parole, perché se lo infila tutto in gola, come se fosse una caramella. Marco esulta di piacere.
«Accidenti, che bocca! Silvia, questa lo ingoia con la stessa disinvoltura che usi tu.»
Io resto un po' a guardare, mentre è Antonio che ora si avvicina ed osserva tutta la scena.
«Certo, Marco, che lo ingoia senza problemi! Quel porco di suo padre, lo aveva grosso come il tuo! Ed è stato lui ad insegnarle a prenderlo in bocca, a infilarselo giù per la gola e in ogni altro buco del suo corpo! Coraggio, ragazzo, fammi vedere come monti questa vacca! Fammi vedere se è ancora la stessa troia che gioiva a montare tuo nonno!»
Com'è finora?
Ti è piaciuto?
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.