La nuora porcella. Vol.III

Capitolo 8 - Nuove e interessanti prospettive!

Papà, ho avuto l'impressione come se a quei due non fosse sembrato vero il fatto di averci domani con loro.

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pennabianca

1 ora fa

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Passano i giorni e la domenica ci sono le elezioni; Antonella ne esce vincitrice già al primo turno, con una percentuale stratosferica del 70% di preferenze personali! La settimana successiva, di giovedì mattina, è lei stessa che mi chiama e chiede conferma per la sera dopo, se io e Silvia siamo sempre disponibili a raggiungerla a casa sua per cena. Confermo l'impegno anche a nome di mia figlia e la sera del venerdì, quando passo a prendere Silvia, suono il campanello di casa sua, ma mi risponde Marco, che mi prega di salire, perché Silvia ha ancora bisogno di qualche minuto per esser pronta. Quando entro nell'appartamento vedo che anche lui è vestito in maniera elegante e mi spiega che sostituisce suo padre ad una cena di ringraziamento da parte del partito di Antonella, in quanto suo padre è stato uno dei finanziatori della campagna elettorale della rieletta presidente della Regione.
«Come sai, oggi è venerdì e, per mio padre, è il giorno sacro delle bocce, quindi ha chiesto a me di sostituirlo a presenziare a questa cena, dal chiaro connotato politico.»
Un attimo dopo compare Silvia ed è semplicemente stupenda. Indossa un elegante vestito di fattura semplice, con la stoffa leggermente lucente, leggerissimo, ma, nello stesso tempo, con trasparenze intriganti, tenuto su da due sottilissime spalline, che lasciano scoperte le splendide spalle ed ai piedi dei semplici sandali, dal tacco non troppo alto, che riprendono lo stesso colore del vestito. Trucco e accessori sono perfettamente abbinati ed il suo outfit è semplicemente magnifico. Marco, mentre esce, la saluta, e poi si gira verso di me.
«Vi auguro una piacevole serata, sicuramente molto più bella della mia e, Paolo, mi raccomando, fa divertire Silvia!»
Pronuncia le ultime parole guardando lei, ma sorridendo a me. Ci rechiamo a casa di Antonella e, quando suono alla sua porta, mi apre Andrea il marito. È un bell'uomo, sulla cinquantina, alto, dal fisico asciutto, con capelli neri e tempie brizzolate, che gli conferiscono un fascino particolare. È un noto avvocato, il classico principe del Foro, molto conosciuto in città.
«Buonasera e benvenuti. Io sono Andrea e Antonella arriva subito: accomodatevi prego.»
Entriamo in uno splendido appartamento, arredato con gusto, anche se in maniera semplice e, giusto il tempo di far qualche passo all'interno del salone, veniamo subito siamo raggiunti da Antonella.

«Buonasera, Paolo, e buonasera anche a te, Silvia! Caro, lei è Silvia, una delle due ragazze che tenevano il nastro all'inaugurazione della strada per i terremotati!»
Lui stringe la mano a Silvia e vedo che la guarda con particolare interesse.
«Infatti, mi stavo appunto chiedendo dove avevo visto questa splendida ragazza!»
Ci mettiamo seduti a tavola, e una silenziosa cameriera ci serve deliziose pietanze, che gustiamo mentre mi congratulo con lei per lo splendido risultato ottenuto alle elezioni. Naturalmente lei si schermisce un po', dicendo semplicemente che tutta la sua squadra ha fatto un buon lavoro e la gente li ha premiati, riconoscendo la bontà di quanto fatto nei primi quattro anni. Durante tutta la cena, ho potuto notare che fra lei e suo marito c'è un'intesa sorprendente. Si guardano intensamente negli occhi e le loro mani, spesso e volentieri, sono quasi sempre a contatto tra loro e, soprattutto, lei non parla se prima non ha ottenuto l'attenzione di lui. Anche lui, le riserva particolari attenzioni e, ogni volta che lei parla, l'ascolta come farebbe un discepolo alla presenza del maestro. Finita la cena ci accomodiamo nel salotto e, mentre siamo seduti sul divano, la silenziosa cameriera ci serve il caffè ed è a questo punto che Antonella mi espone il motivo per cui eravamo lì.
«Circa due anni fa, ho ereditato, alla morte dei miei genitori, una piccola proprietà situata nella città di mare, che dista circa un'ora da qui. Nulla di particolare, semplicemente un appezzamento di qualche migliaio di metri quadri di terra, con una piccola costruzione di circa un centinaio di metri quadri di cubatura. Quando mio padre, tanti anni fa, l'aveva acquistata, era semplicemente la casa di un pastore, con annesso l'ovile. Lui, a quei tempi, la fece sistemare trasformandola in una abitazione con due camere, un bagno, una cucina e un salone e in più, fuori, fece costruire uno magnifico pergolato. Ora mia figlia Alessandra che lavora come radiologa presso l'ospedale di quella città, che dista pochi minuti dalla nostra proprietà, è purtroppo costretta a fare avanti e indietro giornalmente, dovendo in tal modo coprire circa 200 km tra andare e tornare e quindi vorrebbe, quanto prima, che questa proprietà fosse ristrutturata per poterci abitare lei stessa. Al momento posso solo mostrarti alcune foto dell'esterno, ma, in ogni caso, vorrei il tuo parere. Naturalmente, già da diversi anni, tutto è regolarmente accatastato e non ci sono assolutamente problemi sotto il profilo giuridico, ma vorrei comunque apportare delle modifiche o ristrutturarlo come meglio possibile.»
Guardo la decina di foto che lei ha scattato dall'esterno e mi rendo conto che è una splendida costruzione con pietra a vista, perfettamente scolpita, che necessiterebbe solo di una leggera manutenzione, per lo meno per quanto concerne l'esterno.
«Direi di lasciare la pietra a vista così com'è, casomai darle una leggera restaurata, ma sempre lasciando integra la struttura nella sua splendida naturale rusticità. Farei controllare tutte le travi del pergolato e, casomai, sostituirei quelle che non danno più la totale garanzia di stabilità, Poi farei levigare i mattoni del pavimento posto sotto la pergola, perché sono molto belli e sarebbe un peccato sostituirli. Credo che sia più economico sostituire completamente gli infissi, con altri nuovi in legno, ma identici a questi esistenti, perché, in una struttura rustica, la finestra in legno risulta esser sempre quella più bella. Per quanto concerne l'interno, non saprei dirti, in quanto non ho nessun tipo di informazione.
Loro due mi hanno ascoltato il religioso silenzio e, subito dopo, Antonella si rivolge al marito.
«Che ti avevo detto, Andrea! A lui è bastato solo dare un'occhiata a poche foto e già ha fatto un perfetto piano di lavoro!»
Anche Andrea si congratula con me.
«Ammetto che ero un po' scettico sul fatto che potessi già fare una prima stima dei lavori a farsi sulla sola scorta di foto, ma devo ammettere che la tua perizia è davvero notevole!»
Vedo Antonella veramente felice.
«Paolo, vorrei sapere se è possibile per te fare un sopralluogo e studiare quali siano tutte le opere da realizzare, per rendere, il prima possibile, abitabile questo immobile. Ho mia figlia che mi assilla con tre telefonate al giorno, ma tu capisci che io, impegnata nella campagna elettorale, non ho avuto un attimo di respiro. Ora vorrei saper da te quando hai un attimo di tempo per far un sopralluogo.»

Le dico che son disponibile quando vuole, fin da subito, e lei, dopo un'attenta riflessione, scuote il capo molto pensierosa.
«Questo è un vero problema! Mi son presa questa settimana di riposo, ma, a partire dalla prossima, per me trovare il tempo per fare questa cosa è assolutamente impensabile!»
La guardo e le suggerisco che, se vuole, possiamo andarci anche il giorno dopo. Lei mi guarda veramente stupita.
«Mi stai dicendo che domani potremmo fare un sopralluogo? Ma è sabato e non pensavo che tu potessi esser disponibile.»
Le rispondo che per me non è un problema e subito lei si dice molto entusiasta di poter subito metter mano a questa cosa, che le sta veramente a cuore. Poi è la volta di Andrea, che chiede una cosa specifica a Silvia.
«Mi ha detto mia moglie che lei è titolare di uno dei più prestigiosi studi di consulenza fiscale della città ed io avrei proprio bisogno di una persona come lei! Come legale, curo gli interessi di mia moglie e, tra le tante cose, di cui mi sto occupando, c'è anche il discorso dei finanziamenti che lei ha ricevuto dai privati, che sono stati tutti regolarmente registrati, ma ora, dovendo trascriverli su un apposito registro, vorrei non commettere errori; quindi, mi domandavo se potevo fruire della sua esperienza, per un'operazione così delicata, che necessita sia curata da persone di estrema fiducia, perché chi ha finanziato la campagna elettorale, a volte, vuole mantenere un basso profilo. Le sarebbe possibile trovare un momento in cui potrei portarle in ufficio tutta la documentazione e lei mi controlla che tutto sia stato fatto alla perfezione?
Silvia lo guarda un po' preoccupata.
«La ringrazio della fiducia, ma, in questo momento, siamo sotto pressione per gli adempimenti fiscali dovuti alla denuncia dei redditi e, inoltre, sono già in ritardo con il mio lavoro per il semplice fatto che, finora, sono stata in viaggio di nozze. Capisce che sarebbe una cosa molto difficile da realizzare con calma, perché, da quanto ho capito, lei vuole che tutto sia regolare, alla luce del sole e, per ottenere un ottimo risultato, occorre calma, in quanto le cose fatte in fretta non danno certezza sul risultato. Il punto, quindi, è che proprio non saprei quando poterle dedicare un po' di tempo.»
Antonella, allora, si intromette nel dialogo.

«In verità, preferirei che tutta la documentazione non uscisse dall'ufficio della sede del partito. Come hai detto tu, Andrea, è una cosa molto delicata e non vorrei che occhi indiscreti potessero consultare questi documenti, particolarmente riservati.»
Silvia riflette un attimo e poi gli avanza una proposta.
«Stando così le cose, potrei dirle che potrei dedicarmici fuori dal mio orario di lavoro. Trovare un momento in cui siamo tutti e due liberi e iniziare a consultare tutta la documentazione passo a passo, senza tralasciare nulla.»
Andrea la guarda un po' stupito.
«Lei sarebbe disposta a sacrificare il suo tempo libero per questa mia necessità?»
Silvia ci riflette un attimo e dice che, considerando che non ha impegni, potrebbe andar bene anche domani stesso. I due si scambiano un attimo un'occhiata, Antonella guarda suo marito che, a sua volta, si dice disponibile.
«Per me sarebbe ottimale potervi provvedere domani, anche perché, nei giorni a seguire avrei diversi impegni e non saprei quando sarei libero, quindi se per lei non è un sacrificio troppo grosso, accetterei volentieri questa sua proposta. Questo significa, amore, che domani al mare ci andrai tu con Paolo, così da accordarvi su come procedere in ordine alla ristrutturazione del casale.»
Antonella riflette un attimo, poi prende il cellulare e chiama sua figlia.
«Ciao, Alessandra, vorrei sapere se domani sei al lavoro oppure sei libera? Ho trovato l'architetto che potrà fare il progetto sulla ristrutturazione del casale e mi domandavo se eri in zona, così potevamo incontrarci e insieme decidere se sei d'accordo sulle eventuali variazioni da apportare al manufatto.»
La figlia risponde che sarà di turno a sera, quindi anziché andare al lavoro in serata, si troverà nel pomeriggio al casale, così da concordare con noi le eventuali modifiche che intende apportare. Per un attimo io e Silvia, ci rendiamo conto che sia Andrea, che sua moglie, sono di colpo diventati molto euforici, soddisfatti, di come si stanno predisponendo le cose. Trascorriamo con loro un'altra mezz'oretta a parlare di cose inerenti sia i lavori a farsi al casale, sia l'aspetto fiscale dei conti del partito e, in entrambi i casi, sia Antonella con me, che Andrea con Silvia, si mostrano decisamente soddisfatti per gli impegni che ci vedranno occupati per l'intero giorno successivo. Appena usciti di casa e saliti nella nostra auto, Silvia si gira e mi chiede quale sia la mia impressione.
«Papà, ho avuto l'impressione come se a quei due non fosse sembrato vero il fatto di averci domani con loro. Ho come la sensazione che fosse una cosa insperata, ma, ora che si è realizzata, li ha resi veramente felici.»
Le dico che ho avuto la stessa impressione e, quando arriviamo a casa sua, lei mi implora di salire in casa, perché ancora non vede l'auto di Marco e, perciò, mi chiede di tenerle compagnia.

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