Appena entrati in casa, lei mi offre da bere qualcosa e ci sediamo in terrazza a goderci un po' di fresco.
«Dunque, papà, domani Antonella ti avrà tutto a sua completa disposizione! A quella gran puttana nemmeno sembrava vero di poterti avere da sola, senza il marito tra i piedi! Secondo me quella non vede l'ora di scoparti!»
Sento nella sua voce un tono di malizia e gelosia nello stesso tempo.
«Proprio non ti riesce di superarla questa tua velata gelosia? Però mi è sembrato che anche Andrea era molto felice all'idea di trascorrere un'intera giornata con te! Ho la netta sensazione che, se Antonella ci proverà con me, non è escluso che Andrea ci provi con te!»
Silvia ride divertita, allunga una mano e mi accarezza il pacco, che subito reagisce gonfiandosi.
«Sai, non sarebbe per niente male ricevere le attenzioni di un bel maschio come Andrea! Ha l'aria di esser un bel porco! Così, per non andare in svantaggio, per il momento, il tuo bel cazzone me lo voglio godere io, così, se domani quella zoccola volesse gustarselo, sarebbe, in ogni caso, arrivata seconda!»
Mentre parla mi ha aperto i pantaloni e lo ha tirato fuori già quasi completamente duro e, appena finito di parlare, si abbassa e se lo infila tutto in gola. Me lo succhia in maniera magistrale e sento il piacere scorrere longo tutto il mio corpo; lei, intanto, ha allungato una mano fra le sue cosce e si sta masturbando. Mentre continua questa splendida pompa, ad un tratto geme a bocca piena; poi si solleva, alza leggermente il vestito e mi scavalca: noto che mia figlia non aveva indossato nessun tipo di intimo.
«Antonella sarà anche una puttana, ma tu figlia mia, non sei da meno! Sei venuta a cena senza indossare l'intimo! Non oso pensare a cosa sarai capace di fare domani, per far impazzire Andrea!»
Lei sorride maliziosamente, impugnando la mia verga; se la appoggia sullo spacco della fica e se lo lascia scivolare completamente dentro.
«Oh, sì! Al solo sentirlo scivolare dentro di me, è qualcosa che mi fa impazzire! Papà, far l'amore con te è completamente diverso da come lo faccio con Marco! Con te mi sento troia! Mi sento troia anche con Marco, ma con te è diverso. Mi fa impazzire sentirlo scivolare ed arrivare fino in fondo, procurandomi quel misto di dolore/piacere quando sento la punta che sbatte contro il collo dell'utero. Papà, ti amo!»
Si muove lentamente su di me, senza fretta, assaporando appieno tutto il piacere possibile. Mette le sue braccia intorno al mio collo, poi si abbassa e mi bacia, mentre continua a muoversi mugolando, fin quando non scoppia in un orgasmo molto intenso.
«Papà, vengo! Sì, così, mi fai venire! È meraviglioso godere con te! Voglio godere ancora!»
Continua a far oscillare il suo corpo avanti e indietro, mi bacia ancora infilando la sua lingua nella mia bocca alla ricerca della mia, con cui intreccia una danza spiccatamente erotica. Sollevo le mani, faccio scivolare le spalline del vestito così da metter in evidenza i suoi seni nudi, prendo un capezzolo tra le labbra e, mentre lo succhio e lo torturo, lei raggiunge ancora un altro orgasmo.
«Vengo! Vengo, è bellissimo venire così! Vengo!»
Trema ancora di piacere quando il rumore di alcuni passi ci fa girare e vediamo Marco che si avvicina sorridendo.
«Questa è la visione più bella cui abbia mai assistito: vedere mia moglie impalata sul cazzo di suo padre mentre gode, non ha prezzo! Dai, Paolo, falla godere ancora!»
Silvia si gira verso di lui, lo fa avvicinare e lo bacia; poi gli apre i pantaloni, estrae il suo cazzo già teso e duro e se lo infila in bocca, succhiando con avidità. Lui appoggia una mano sulla testa di mia figlia e, delicatamente, detta il ritmo della pompa, che non è poi tanto diverso da quello assunto dal corpo di Silvia, mentre oscilla su di me. Silvia gode ancora e allora io mi giro verso Marco e lo invito a partecipare al gioco, ancora più attivamente.
«Dai, Marco, entrale dentro anche tu! Entrale nel culo, così la faremo godere in doppia!»
Naturalmente non se lo fa ripetere due volte: si inginocchia dietro di lei e, con una spinta decisa, sento che penetra tutto nel culo di sua moglie. Silvia gode di nuovo, all'istante! È un orgasmo intenso, profondo, che lascia Silvia senza respiro.
«Siete due maiali! Mi state facendo impazzire di piacere! Aver le due persone che amo di più al mondo dentro di me, è qualcosa che mi sconvolge la mente! Marco, amore mio, senti come godo mentre tu mi sfondi il culo e lui mi spacca la fica! Più forte, continuate ancora più forte, a farmi godere!»
Ci muoviamo entrambi nel limite del possibile e riusciamo a farle provare ancora un altro orgasmo, ma, ben presto siamo anche noi al limite, pronti ad inondare i suoi buchi. Marco è il primo che si svuota dentro di lei.
«Amore, vengo! Amore, ti sto riempiendo il culo della mia sborra!»
Silvia rimane immobile e si prende gli ultimi colpi del cazzo di Marco che si scarica dentro di lei. Poi si sfila, si mette in piedi, gli afferra in cazzo e se lo porta alla bocca; lo pulisce, raccogliendo fino all'ultima goccia di quel nettare che ancora sgorga da quella verga non completamente appagata.
«Sì, amore mio, leccalo tutto! Silvia sei una troia fantastica! Dai, Paolo, riempile il ventre anche tu! Dai, vienile dentro! Anche se non è possibile in questo momento, voglio immaginare che con questa copiosa sborrata tu possa ingravidarmela!»
Sono sconvolto dalle sue parole e non riesco a capire se la cosa mi eccita o mi fa paura, ma esplodo dentro il ventre di mia figlia con una sborrata che più abbondante di così non sarebbe davvero possibile. Lei rimane per un lungo istante immobile, poi si solleva, si abbassa tra le mie gambe e prende in bocca anche il mio membro, mentre ora Andrea si mette dietro di lei e glielo infila nella fica con un colpo solo.
«Sì, bravo, Paolo! Sento che l'hai riempita a dovere! Paolo sogno con ardore il momento in cui me la ingravidi! Non guardarmi stupito, perché sono informato che lei te l'ha riferito. Spero solo che, quando sarà il momento, tu sarai al nostro fianco!»
La tiene per i fianchi e la sbatte con colpi devastanti e, poco dopo viene anche lui dentro di lei che si solleva e mi bacia in bocca, mentre lui si svuota dentro la sua vagina. Poi si sfila, abbraccia Silvia e la bacia in bocca.
«Silvia, amore, ti amo da impazzire: speravo proprio di tornare a casa e trovarti mentre lo cavalcavi alla grande. Mi fa impazzire vederti montata da tuo padre!»
