«Prendimi! Mettimelo dentro! Ti voglio sentire tutto, fin in fondo! Ti prego, scopami!»
Appoggio la punta fra le labbra e lo faccio scivolare dentro, fin in fondo. Lei solleva le gambe, spalanca la bocca, mentre io, con un affondo secco, glielo sbatto tutto dentro, facendola subito urlare di piacere.
«Oddio, che meraviglia! Mi apri tutta! Sei grosso! Mi fa impazzire un cazzo grosso!»
Dopo esser rimasto qualche istante immobile, mi muovo dentro di lei, scivolando dentro e fuori lentamente, senza fretta, ma sempre dando un colpo secco quando sto per arrivare tutto, fin in fondo e questo fa sussultare il suo seno e nello stesso tempo le procura un misto di dolore/piacere, che ben presto la porta ad avere un orgasmo.
«Porco meraviglioso, mi fai godere ancora! Oddio vengo! Paolo, vengo! Godo! Ora, vengo!»
Solleva le gambe, mette i piedi appoggiati sui miei reni e poi muove il bacino, venendo incontro al mio corpo per godere al meglio. L'abbraccio e la rigiro sopra di me. Ora è impalata sul mio membro e, mentre con le mani le torturo i capezzoli, lei comincia prima un lento saliscendi, poi inizia a ondeggiare con il corpo avanti e indietro e, ben presto, viene scossa da un altro orgasmo che la fa sdraiare sul mio petto.
«Credo di potermi fidare di uno come te, se ti racconto che ho goduto su questo letto fin dalla prima volta che un maschio è entrato nel mio corpo! Avevo appena 17 anni ed ho vissuto proprio su questo letto la mia prima volta. Oggi, a 55 anni, farlo qui con te mi ha fatto tornare alla mente emozioni che credevo perse.»
Le sollevo il mento e i nostri occhi si incrociano; lei mi bacia, poi, quando si stacca, torna ad appoggiare la guancia sul mio petto.
«Anche Alessandra è stata concepita qui! Esattamente fra 22 giorni, avrà 30 anni. Quella notte me la ricordo veramente bene! Anche Andrea non se la può dimenticare, perché anche per lui ha significato qualcosa di veramente incredibile. Vorrei farti una domanda, ma se ritieni che io sia troppo impicciona, fermo restando che non son fatti miei, puoi anche non rispondermi; dimmi una cosa, da quanto tempo ti scopi Silvia?»
Io mi sollevo un po' e lei mi guarda dritto negli occhi.
«Perché sei convinta che io vada a letto con mia figlia?»
«Perché quella ragazza ti ama come io amavo mio padre! L'amore che lega una figlia a un padre, è completamente diverso da qualsiasi altro tipo di rapporto e solo chi lo ha vissuto per davvero, lo sa riconoscere! Ti ho detto che son diventata donna su questo letto e l'uomo che mi ha fatto toccare le vette del piacere era mio padre! Ero talmente innamorata di lui, che ci sono stata male. Ero consapevole di non poterlo avere e, di conseguenza, avevo iniziato a smettere di mangiare, perché volevo morire. C'è voluta tutta la pazienza di mia madre per capire quale fosse il mio problema e, quando si è resa conto che tutto il mio stato d'animo e ciò che mi faceva star male era il fatto di non poter avere mio padre, mi ha preso per mano, mi ha spogliato nuda qui, in questa stanza, e poi ha detto a mio padre, che era nel letto, che doveva scopare sua figlia! Ti rendi conto? Mia madre mi ha infilata nel letto tra le braccia di mio padre, pur di non farmi star male! Ora capisci perché ti dico che Silvia è innamorata di te e, da come la guarda suo marito, son convinta che lui di questo ne sia al corrente e che la cosa sia esattamente come lo è tra me e mio marito: non lo disturba affatto! Quando mi son sposata con Andrea ed abbiamo deciso di aver dei figli, ci siamo accorti che non arrivavano e, dopo aver fatto un sacco di esami, è emerso che lui era completamente sterile. All'inizio ci siamo lasciati prendere dallo sconforto e, quando mia madre ha saputo quello che ci stava succedendo, ha preso in disparte Andrea e gli ha chiesto se e quanto mi amava e, quando lui le ha giurato che al mondo io ero l'unica sua ragione di vita, allora lei gli ha detto che doveva accettare il fatto che, non essendo lui in grado di fecondare il mio grembo, doveva esser un'altra persona a farlo. Andrea non ha opposto nessuna obiezione, soprattutto quando, poco dopo, mi ha visto entrare nel letto con mio padre e, mentre lui mi ingravidava, mia madre si faceva scopare da lui. In questo letto, io ho vissuto uno scambio di coppia tra mio padre e mia madre e io e mio marito. È così che è nata Alessandra. Oggi, mentre lei parlava di come voleva modificare questa casa, io cercavo di reprimere tutti i tumultuosi ricordi che ho di questo posto.»
Appena finito di parlare mi bacia ed i suoi occhi sono rigati di lacrime.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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