«Papà, il tuo sperma è il più buono del mondo! Quel leggero sapore agrodolce mi fa veramente impazzire! Ne berrei a litri del tuo seme! Papà, promettimi che se e quando vorrò avere un figlio, tu mi aiuterai. Promettimi che, se Marco te lo chiederà, tu prenderai in considerazione l'ipotesi di fecondare il mio grembo!»
La stringo a me, l'abbraccio con gli occhi pieni di lacrime di gioia.
«Amore mio, lo sai benissimo che ti amo così tanto che non sarei in grado di negarti nulla! Se già a far l'amore con te è stata una pura follia, adesso, quest'altra, mi sembra davvero qualcosa di pazzesco! Spero che, quando vorrai restare incinta, Marco sia più veloce di me a fecondare il tuo grembo!»
Mentre stiamo finendo di parlare, improvvisamente suonano alla porta e, mentre vado in bagno a far la doccia, lei va ad aprire e si trova davanti Simona e Luca. Si scambiano baci e abbracci ed io, dopo essermi fatto una doccia veloce, arrivo in cucina e li trovo tutti e tre seduti che stanno sorseggiando del caffè. Appena mi vedono arrivare, Simona mi butta le braccia al collo e, dopo aver dato un'occhiata a Silvia, che ride, mi bacia in bocca e la sua lingua gioca a lungo con la mia. Quando si stacca, si gira verso Luca e lo invita a parlare.
«Vorremmo farvi sapere che il 6 giugno abbiamo deciso di sposarci. Prima ti ho cercato, sorella, ma non ti ho trovato e così ho chiesto a Marco dov'eri e mi ha detto che saresti passata qui; così ne abbiamo approfittato per venire anche noi a trovare Paolo. In effetti ho anche un piccolo piacere da chiederti: non essendo più viva la mamma, vorrei che tu, Silvia, fossi quella che mi porta all'altare.»
Naturalmente ci congratuliamo con loro e diamo loro tutta la nostra disponibilità. Silvia abbraccia Simona e poi le due donne si guardano per un lungo istante negli occhi e Simona la bacia in bocca. Guardo Luca che ride e divertito, poi si alza in piedi e si avvicina alle due donne.
«Simona, amore, per quanto sia felice nel vedere quello che stai facendo, credo che questo giochetto lo devi rinviare, visto che è tardi; siamo attesi a pranzo a casa dei tuoi genitori.»
Lei si scioglie dall'abbraccio di Silvia e, nel salutarla, si danno appuntamento nei giorni a seguire.
«Ho bisogno di più di un consiglio per organizzare il mio matrimonio e, visto e considerato che il tuo era perfetto, appena avete una sera libera, ci farebbe piacere che tu e Marco veniste a cena a casa nostra. Naturalmente, Paolo, sei invitato anche tu!»
Io sorrido e declino l'invito, dicendo che non hanno bisogno di me per stilare liste o parlare di abiti nuziali. Loro due se ne vanno, e Silvia mi dice se avrebbe piacere se pranzassi insieme a lei. Sorrido ed accetto volentieri, così mi reco in camera per vestirmi. Voltato di spalle, sfilo l'accappatoio e, un attimo dopo, sento le sue braccia che da dietro mi avvolgono, mentre appoggia il mento sulla mia spalla.
«A proposito di quello che ti ho chiesto prima, cioè del fatto che vorrei un figlio da te, lo sai che Simona ha chiesto la stessa cosa a suo padre?»
Mi giro e la guardo ancora più stupito.
«Ma non vi capisco! Che cosa vi ha preso a voi giovani? Perché volete che siamo noi a fecondare il vostro grembo, quando avete costruito una famiglia insieme ad altre persone che amate e con le quali avete deciso di passare il resto della vostra vita?»
Lei risponde con calma.
«Per quanto riguarda Simona, non lo so, ma, per quanto riguarda me, ti ho abbondantemente spiegato perché vorrei che fossi tu a compiere anche quest'altro miracolo!»
Mi vesto e usciamo. Andiamo a pranzo verso il lago e, seduti in un piccolo ristorante, mentre stiamo gustando alcuni piatti prelibati, improvvisamente vedo arrivare una persona che ci conosce benissimo: è Antonella la presidente della regione. Quando ci vede, ci saluta cordialmente; mentre le altre persone che sono con lei si siedono ad un tavolo, lei, con fare molto discreto, mi parla sottovoce.
«Paolo, è un piacere incontrarti in questo contesto, soprattutto in compagnia di questa splendida signora, che è tua figlia!»
Io resto in silenzio, mentre Silvia si gira e le risponde.
«È un vero piacere incontrare una simpatica persona come lei e, se questo avviene in compagnia di mio padre, che son convinta lei ammira moltissimo, la cosa non fa che riempirmi di tantissimo orgoglio!»
Antonella la guarda e, prima di allontanarsi, fa un ulteriore battuta.
«Se non fossi sicura che sei sua figlia, da come lo guardi direi che sei anche tu molto innamorata di lui! Son sicura che deve esser stupendo provar piacere con un maschio come lui!»
Con un mezzo sorrisetto si allontana e si siede a tavola con le altre persone: subito prendono a ridere e scherzare. Vedo un attimo di disappunto negli occhi di Silvia.
«Hai capito che troia? Quella zoccola secondo me muore dalla voglia di portarti a letto!»
Io rido divertito della sua gelosia.
«Ma no! Lascia perdere! Ti sei dimenticata che domenica prossima si va alle votazioni amministrative? Sta solo facendo campagna elettorale!»
Silvia mi guarda e ride divertita.
«Hai ragione! La cosa divertente è che alle prossime elezioni le darò il voto anch'io!»
La guardo e le dico scherzando che anch'io le darò il vuoto. Quando abbiamo finito di pranzare e ce ne andiamo, lei è in piedi e viene ancora verso di noi.
«Chiedo scusa se continuo a importunarvi, te, la signora, ma, Paolo, avrei bisogno di chiederti alcuni consigli su di una cosa che mi sta particolarmente a cuore, ma che ho dovuto trascurare in questi giorni di campagna elettorale; quindi mi chiedevo se, la prossima settimana, avevi un momento libero per venir a cena a casa mia, così da poter parlare di questa cosa che necessita di un tuo consiglio.»
Mi dico disponibile ad andare a casa sua quando vuole e vedo un attimo un lieve disappunto negli occhi di Silvia, che, sicuramente, percepisce anche Antonella.
«Naturalmente mi farebbe molto piacere se venisse anche lei, Silvia, perché la sua compagnia mi piace moltissimo! Se per voi va bene, venerdì prossimo sarebbe perfetto!»
Ribadisco la mia disponibilità e anche Silvia promette la sua affermando che, in linea di massima, non ci dovrebbero esser problemi.
Com'è finora?
Ti è piaciuto?
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.