Lei si avvicina a me, mi prende per mano e, varcata la soglia della camera da letto, mi mostra il letto sfatto e poi mi ripete la domanda.
«Papà da quanto tempo ti scopi Marina? Non vorrai certo dirmi che questo letto si è sfatto da solo? È chiaro che tu, prima di riaccompagnarla, te la sei scopata qui, in questo letto! Ti prometto che non faccio casini, ma voglio sapere cosa c'è tra voi due?»
Mi rendo conto di esser con le spalle al muro, quindi cerco di limitare i danni.
«È successo questa sera e basta! È stato un reciproco momento di debolezza che ha coinvolto due persone adulte e consenzienti. Non vogliamo crear dissapori tra voi ragazzi, quindi abbiamo deciso che questa sarebbe stata l'unica e irripetibile volta in cui abbiamo fatto sesso insieme.»
Silvia fa un profondo respiro, rimane un lungo istante in silenzio, poi si gira verso di me e mi mette le braccia al collo.
«Scusami, papà! In fondo non ho nessun diritto di proibirti di andare a letto con chi vuoi. Vi ho visto uscire insieme e, fortunatamente, non se n'è accorto Marco, perché quando vi ho visto insieme, io l’ho abbracciato e baciato, impedendogli di vedervi. Lui è molto legato a suo padre e, se avesse visto sua madre tradirlo con te, ne sarebbe rimasto decisamente sconvolto. Ti chiedo anche scusa perché, quando sono entrata in casa ed ho visto il letto sfatto, ho sentito dentro di me una spina di gelosia, di cui mi vergogno veramente. Io ti amo, papà, ma, nello stesso tempo, sono felice se ti rifai una vita con qualche altra donna, anche se mi piacerebbe che, quest'altra donna, non fosse mia suocera. Stai tranquillo, custodirò gelosamente questo segreto.»
Continua a baciarmi e a tenermi stretto a lei, poi mi chiede ancora di dormire con me un'ultima volta.
«Lasciami dormire ancora con te, questa sera. Domani diventerò la moglie di Marco, ma questa sera voglio ancora esser una donna libera di stringersi alla persona che ama di un sentimento diverso da quello per suo marito, ma, di certo, più intensamente, più profondamente di quello che dovrei provare per lui.»
La guardo e sento una velata malinconia nelle sue parole, così la stringo, le do un bacio e le dico che possiamo dormire insieme, ma dovrò cambiare le lenzuola. Lei sorride e mi dice che non è il caso.
«Non cambiare niente. Dormire nelle stesse lenzuola dove un'altra donna ha goduto tra le tue braccia, mi fa sentire orgogliosa di sapere che sei un uomo stupendo ed un maschio meraviglioso; nello stesso tempo, mi stimola a voler far ancora sesso con te, per farti sentire la differenza tra lei e me.»
Nudi, ci mettiamo nel letto e subito lei si stringe a me; va ad impugnare il mio membro che dà segnali di risveglio, anche se ho già fatto sesso con un'altra donna.
Com'è finora?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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