Capitolo 9 - La voglia di certezze!
Adesso, signorina, si spogli e vediamo se la cifra che le ho dato vale le sue prestazioni!
1 ora fa
Luca mi guarda sbalordito, mentre Simona, dopo un attimo di indecisione, gira gli occhi verso di lui e poi, con un gesto deciso, prende le banconote, le osserva e mi risponde a tono.
«Generalmente questa cifra copre esattamente le mie prestazioni, ma, considerando che lei ha chiesto qualcosa di speciale, direi che deve aumentare almeno un po' il compenso.»
Intuisco che è entrata subito nella parte e così prendo altri due fogli da 100 e glieli offro; lei li prende e li mette nella sua borsetta. Un attimo dopo mi giro verso Luca e, con un cenno del capo, lo invito a sedersi sulla poltroncina; poi mi giro verso Simona e le impartisco un ordine ben preciso.
«Adesso, signorina, si spogli e vediamo se la cifra che le ho dato vale le sue prestazioni.»
In un attimo, lei si toglie la minigonna e la camicetta e, ad un cenno del mio capo, anche il reggiseno, rimanendo solo con un sottile perizoma. Vedo lo sguardo duro di Luca ed i suoi pugni che si sono stretti, quasi a voler dominare ancora la sua rabbia e allora decido di coinvolgere anche lui nel gioco.
«Alzati, vieni qui e spogliati!»
Lui mi guarda stupito, ma io ribadisco il mio ordine.
«Hai detto che vuoi fugare ogni dubbio, quindi, adesso vieni qui, spogliati nudo e vediamo cosa sa fare questa puttanella!»
Lui dopo un attimo di incertezza, si spoglia nudo e posso constatare che le parole di Simona erano vere, in quanto vedo che mio figlio ha più o meno la stessa mia dotazione, forse leggermente più piccola dovuta all'età, ma sicuramente alla mia età raggiungerà la stessa dimensione e questo mi riempie subito di orgoglio. Appena nudo, lo faccio avvicinare e lo coinvolgo nel gioco.
«Signorina, per l'esame che lei dovrà sostenere oggi, come vede la commissione è costituita da due membri che la esamineranno sottoponendola ad alcune prove e ad un piccolo esame finale. Come prova iniziale direi di cominciare con l'orale, quindi dimostri ai membri di questa commissione la padronanza della sua lingua.»
Vedo lo stupore negli occhi dei due ragazzi, ma, soprattutto, una luce di lussuria in quelli di Simona, mentre il viso di Luca adesso sembra più disteso. Siamo entrambi con i nostri cazzi davanti alla faccia di Simona, che li impugna e comincia ad alternarli nella sua bocca, dimostrando di esser una esperta bocchinara! È brava. Li lecca e li infila in gola alternando lunghe leccate lungo l'asta e gioca anche con le palle, sia con la bocca che con le mani e quanto vedo ci eccita particolarmente. Assaporiamo Il piacere della sua bocca per alcuni minuti, poi decido di passare alla fase successiva.
«Caro collega, direi che la prova orale questa signorina l'abbia superata abbastanza agevolmente, quindi direi di passare ad una prova più pratica. Ora, signorina si sdrai sul letto e ci mostri i suoi migliori articoli e, in questa che consideriamo esser una prova manuale, ci faccia vedere in che modo lei è capace di stimolare la nostra curiosità.»
Simona, per un attimo, resta indecisa, ma io la invito a sdraiarsi a cosce aperte e subito dopo lei, intuito il mio pensiero, ci mostra la sua fica già bagnata e, dietro mia indicazione, comincia a masturbarsi. Mentre si infila due dita dentro, con l'altra mano, si accarezza un capezzolo; lo stimola e allora io, che mi sono inginocchiato di lato, gli offro ancora il mio cazzo da succhiare, mentre invito Luca che si è inginocchiato dall'altro lato ad interagire con un suo capezzolo.
«Collega, vuoi assaggiare la consistenza di quello splendido bottone che si erge sopra quella meravigliosa collina, posta sul petto di questa splendida candidata, che gentilmente si offre alla nostra attenzione.»
Luca non se lo fa ripetere due volte e subito inizia a succhiare avidamente il capezzolo di Simona, che ora comincia a gemere di piacere e, d'un tratto, mentre tiene il mio membro in bocca, il suo corpo viene scosso da un orgasmo che la fa sussultare e, di colpo, serra le cosce mentre gode.
«No! Deve continuare a tener le cosce ben aperte e farci vedere come gode!»
Lei divarica le cosce, mentre il suo corpo continua a tremare, scosso dal piacere, e allora mi rivolgo a Luca e lo invito a continuare ancor più a fondo l'esame.
«Luca, vuoi per cortesia controllare che il prodotto che ha gentilmente offerto la signorina sia di prima qualità?»
Lui mi guarda ed io, con un gesto del capo, gli indico che deve leccare la fica di Simona e lui subito si inginocchia fra le sue cosce e comincia a raccogliere l'ingente quantità di miele che quell'ostrica secerne. Io continuo a farmelo succhiare, mentre ora, con entrambe le mani, le torturo i capezzoli e, ben presto, lei raggiunge un nuovo orgasmo, che ci urla senza remore.
«Oddio, no! No, così mi fate ... Così mi fate venire! Vengo! Sto venendo! Ora vengo!»
Un altro orgasmo scuote completamente il suo corpo e, con le mani appoggiate sul capo di Luca, ne schiaccia la faccia contro la sua vulva, che schizza piacere a profusione. Soddisfatto del risultato ottenuto, faccio spostare Luca e mi posiziono tra le cosce di Simona.
«Molto bene, signorina, direi che, fino a qui, ha brillantemente superato le prime due prove, ma ora la prova successiva è la monta, una prova molto importante, durante la quale lei sarà comunque riempita in due dei suoi tre buchi, dai membri che la stanno esaminando. Se ritiene di non esser all'altezza per sostenere questo esame, lo dica subito, altrimenti direi di procedere senza altri indugi.»
Simona guarda me, poi si gira verso Luca che sorride e così allarga le cosce ed allunga le braccia verso di me e mi invita a possederla.
«Non ho nessuna paura a sostenere anche questa prova. Spero solo che i membri di questa commissione ne siano soddisfatti!»
Senza nessuna esitazione, glielo spingo tutto dentro con un colpo solo; vedo il suo corpo sussultare verso l'alto, inarcarsi e la sua bocca spalancarsi, quando la punta del mio cazzo le sbatte con forza fino in fondo. Mi giro verso Luca e lo invito ad infilarglielo in bocca, cosa che lui fa senza nessuna esitazione. Inizio a sbatterla con vigore, mentre lei succhia sempre più forte il membro di Luca, che ora le tiene la testa tra le mani e le scopa la bocca senza nessun riguardo. Glielo spinge a fondo giù per la gola, mentre io la sbatto e le sfondo la fica con colpi sempre più forti. Sottoposta a questa doppia stimolazione, Simona ha un orgasmo così forte che è costretta a sfilarsi l'uccello di bocca per urlare.
«Oddio, vengo! Siete due maiali spettacolari! Mi state devastando! Sto godendo! Vengo! Non vi fermate, fatemi godere! Vengo!»
Il suo corpo trema scosso da una frenesia erotica incontrollabile e, a quel punto, guardo Luca, mi sfilo di colpo e lo invito a prendere il mio posto.
«Adesso, collega, entra in profondità nella materia offerta da questa signorina e analizza a fondo anche tu le sue sensazioni, in modo che l'esame sia totale e completo!»
Luca non si fa ripetere la proposta e, in un attimo, glielo spinge tutto dentro e comincia a pomparla anche lui con colpi molto forti, mentre io avvicino la mia mazza alla bocca di Simona, che la impugna e cerca di portarla alla bocca, ma il suo corpo è scosso sia dai brividi di piacere che dalle forti bordate che riceve da Luca, che ora la pompa come un toro impazzito. Il suo impeto e il suo vigore hanno subito l'effetto di far godere Simona ancora una volta. Mentre la vedo ancora godere, ordino a Luca di cambiare posizione.
«Complimenti, signorina, direi che questa prova della monta è stata ampiamente superata, quindi adesso invito il mio collega a prepararla per l'ultimo esame e, di conseguenza, verificare se ci sono le condizioni per darle il punteggio massimo. Per cortesia, Luca, sdraiati sotto di lei e fa in modo che la signorina sia ben impalata sopra di te!»
Ormai lui esegue i miei ordini con vero entusiasmo e, dopo averla abbracciata la trascina su di sé, e la bacia con vera passione. Mi inginocchio dietro di lei e Luca intuisce subito il mio desiderio, così afferra le chiappe di Simona e le apre offrendomi subito la visione del suo buchetto. Bagno con un po' di saliva la punta del mio cazzo e poi lubrifico un po' anche quel buchetto, ma è Simona che, a questo punto, mi stupisce.
«No, non voglio nessun riguardo! Lei ha pagato per un servizio completo a suo piacimento e, per quello che mi risulta, a lei questa operazione piace farla in maniera dura e decisa, quindi, la prego agisca a suo modo ed a sua discrezione.»
Intuisco il suo pensiero, ma decido che comunque questa volta voglio esser un po' più delicato nei suoi confronti, così continuo a lubrificare il mio membro, poi lo appoggio al suo foro ed inizio a scivolare lentamente dentro di lei.
Per un attimo, inarca un po' la schiena; allora io rallento un po' la spinta e lascio che i suoi muscoli si adeguino alla mia intrusione, ma lei continua a dirmi di entrare con forza e di sfondarle il culo, senza riguardo.
«Lo spinga pure tutto dentro, senza riguardo! Se voglio il diploma da troia, me lo devo meritare tutto! Me lo sfondi duramente! Comunque vada, dopo questo esame è chiaro che io sarò diventata una troia! Tanto vale allora che lo sia con il culo rotto!»
Affondo completamente dentro di lei e, prima con calma, poi sempre più decisamente, comincio a pompare il culo che ora si dilata e mi accetta e, sincronizzati bene i movimenti con Luca, incominciamo a sbatterla in doppia: per lei inizia un vero e proprio delirio di piacere. Gode a ripetizione e, dopo alcuni orgasmi, mi sfilo e chiedo a Luca di far a cambio.
«Mettiti di lato e assapora anche tu il piacere di esplorare a fondo anche questo pertugio, perché questa signorina deve aver ben chiaro il fatto che l'abbiamo esaminata entrambi bene e a fondo!»
Stesa di lato, Luca le entra direttamente nel culo, con un solo affondo; noto quanta gioia sprizza dai suoi occhi, mentre adesso le pompa il culetto con vigore. Io le sollevo una gamba e, lentamente, riesco ad entrarle davanti e così ricominciamo a pompare i suoi buchi insieme, mentre lei ora riprende a godere e ad urlare che la stiamo facendo impazzire.
«Mi fate impazzire! Siete due maiali stupendi! Vi adoro! Vengo! Non ho mai goduto così tanto in vita mia! Mi fate venire! Vengo!»
È devastata da un orgasmo sconvolgente e, d'un tratto, vedo Luca che mi guarda e allora intuisco che lui è prossimo al piacere. Anch'io non sono molto lontano, così lo esorto a sborrarle dentro.
«Coraggio, mio caro collega, metti la tua firma calda e bollente nel diploma di questa splendida troia!»
Luca le assesta qualche altro colpo, poi, con un grido che non ha nulla di umano, si svuota dentro di lei ed anch'io, nello stesso momento, le spruzzo dentro due bordate di piacere che la fanno delirare ancor di più.
«Oddio vi sento! Mi state inondando Il ventre! È sconvolgente! Mi sembra che mi stiate iniettando del fuoco in corpo! Sentirlo poi nel culo è qualcosa che mi fa impazzire! Vengo! Vengo anch'io con voi!»
Restiamo per un lungo istante immobili, mentre i nostri membri si svuotano dentro di lei ed il suo corpo continua a sussultare scosso dal piacere. Poi Luca si sfila ed io faccio la stessa cosa, guardo Simona che, sfinita, ci osserva con occhi estatici.
«Complimenti, signorina, direi che lei ha guadagnato un bel 110 e, adesso, se vuole la lode ed il bacio accademico, completi l'opera.»
Mi allungo verso di lei e le offro il mio membro ancora gocciolante da pulire, cosa che lei fa all'istante.
«Brava, complimenti! Questo le vale la lode! Ora si giri e si prenda il bacio accademico!»
Lei si gira e porta alla bocca anche il cazzo di Luca, che lecca e pulisce velocemente; lui mi guarda ed io gli faccio un cenno d'assenso, così, un attimo dopo, mio figlio si abbassa e la bacia in bocca, stringendola a sé.
«Ti amo, amore mio! Ti amo da impazzire ed oggi sono fiero ed orgoglioso di sapere che sei una troia meravigliosa, esattamente come speravo tu fossi! Mi hai dimostrato di esser una persona stupenda ed io, da oggi in poi, cercherò di esser degno di te! Perdonami se ho voluto metter alla prova la tua lealtà, ma, in realtà, volevo solo capire fino a che punto potevo spingermi con te. Adesso che ho provato il piacere di vederti godere insieme ad un altro, penso che, in futuro, non mi dispiacerà ripetere questa esperienza!»
Simona lo guarda, poi si gira verso di me e vede che io sorrido compiaciuto, così si rivolge di nuovo a Luca.
«Dunque era questo che volevi da me? Vedere fino a che punto potessi esser troia? Va bene, mio caro, ora lo hai scoperto! Sì, quando voglio, riesco ad esser tanto troia! Ma questo ti sia anche di monito, perché, dopo aver provato questa esperienza così sconvolgente, capiterà di sicuro di volerla ripetere e questo avverrà ad una sola condizione, che cioè sia io a scegliere il secondo elemento con cui giocare, insieme a te!»
Sorrido compiaciuto, Simona abbraccia Luca e lo bacia con forza, mentre lui mi guarda con occhi colmi di gioia. Lei allunga una mano ed abbraccia anche a me, mi bacia in bocca e poi, sorridendo, prosegue il suo pensiero.
«Grazie, Paolo. Anche questa volta il consiglio che mi hai dato si è rivelato esser quello giusto. Avevi ragione tu a dirmi che dovevo esser semplicemente me stessa. Ho ascoltato il tuo consiglio e, come hai potuto constatare, il risultato è stato davvero sconvolgente; spero che questo scimmione, che adoro come uomo, un giorno diventi bravo e saggio come te! Luca ti amo da impazzire, ma sia ben chiara una cosa: in futuro dovrai accettare anche la possibilità che io, qualche volta, possa ancora desiderare di star tra le braccia di questo uomo meraviglioso che, con il suo modo di fare, ha di fatto cambiato la mia vita, ma, soprattutto, ha reso il nostro amore veramente speciale!»
Luca l’abbraccia e la bacia.
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