Vai al contenuto
Erotika
LA NIPOTINA · Cap. 10
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 10 di 1424 min di lettura

WEEK END DI PASQUA E SESSO

Questo capitolo sarà diviso in giorni per spiegare meglio cosa abbiamo fatto

Giuseppe Visconti
4 mesi fa · 708 letture · 0

DOMENICA

Mi svegliano accarezzandomi il petto, una a destra e una a sinistra, le guardo sorrido mi danno un bacio sulla bocca, poi Alice mi dice "buongiorno buona Pasqua le tue ancelle ti hanno portato la colazione" io guardandole dico "buongiorno ma non dovevate" Lucrezia "lo dovevamo fare visto quello che ci stai insegnando in questi giorni" mi accorgo dai loro capezzoli che sono è citate, ikizio a mangiare la brioches mentre tutte e due spostano l'attenzione sul mio alzabandiera, allora io dico "anche lui merita il bacio del buongiorno" Lucrezia se lo prende subito in bocca, mentre Alice con le mani sulle palle lo regge diritto guardo Alice e dico "in frigo non c'è della panna o della marmellata?" lei mi guarda e mi dice "ora guardo" e va via sculettando, fermo Lucrezia dicendole "aspetto lo rendo più dolce" torna con una bomboletta di panna "c'è questa va bene" "si benissimo ora spruzzane un po' sui vostri capezzoli e poi su di lui" esegue e mentre Lucrezia ricomincia a leccarlo gustandosi la panna, io intanto lecco i capezzoli di Alice, finito passo a quelli di Lucrezia, intanto quando sto per godere dico "ora pronte alla sborrato mattutina" si avvicinano e io schizzo loro cercano di leccarne il più possibile, mi guardano e Lucrezia "bellissimo sei proprio un maialino" poi guardando lui ancora duro si mette sopra ed inizia a scomparsi, Alice "ti è venuta voglia eh" io le dico vienimi sopra così godi anche tu" così iniziamo la mattinata. Quando Lucrezia si accorge che ormai sto perdendo turgore si toglie, tanto un paio di godute se l'è fatte, mentre Lucia continua a riempirmi la bocca del suo piacere, Lucrezia le dice "andiamo a far la doccia mentre il signore si riprende" mi lasciano sul letto e le sento far scorrere l'acqua e scherzare e ridere, poi dopo un po' solo l'acqua scorrere mi sa che sono occupate a fare altro fra loro due. Escono dal bagno e mi dice Alice "signore se non hai bisogno delle tue ancelle andremmo fuori a prendere il sole ed asciugarmi" "fate pure io tra un po' vi raggiungo" resto a guardare il soffitto pensando al fatto che mi chiamano signore e si definiscono le mie ancelle, fino ad adesso hanno imparato bene e fattomi godere in abbondanza, mi alzo vado in bagno e le raggiungo. Sono stese sui teli ad occhi chiusi, arrivo mi siedo su una sdraio e dopo un po' chiedo "cosa mangiamo per Pasqua?" Alice "mamma ha lasciato il sugo con l'agnello e delle costine e agnolotti" io sfregandomi le mani "tutta questa ginnastica mi ha messo fame" Lucrezia subdola "spero che non sia sazio di noi due" "ma scherzi siete fantastiche" poi aggiungo "le costolette le facciamo al forno?" Alice "si si va bene" prendiamo ancora il sole poi esclamo "vado a farmi la doccia poi iniziamo a preparare da mangiare e il tavolo, mangiamo sotto il gazebo" Lucrezia "no fa troppo caldo" io mi alzo e Alice mi domanda "hai bisogno di una mano per la doccia" "certo se vuoi" si alza e ci diregiamo verso il bagno, entrati apro l'acqua della doccia e mi metto sotto il getto, Alice entra con me ed io le dico "ma ti bagni tutta" ma lei ride e prende la spugna mettendoci sopra il liquido, nel frattempo lavo la testa, mi insapona tutto poi inizia il risciacquo ma solo allora si accovaccia e guardandomi il cazzo inizia a massaggiarlo, poi non contenta lo mette in bocca e se lo lecca per bene, ovviamente sono già pronto le dico di alzarsi e facendola girare lei capisce e si piega in avanti dicendo "mi piacerebbe se lo mettessi in culo ma decidi tu" le allargo i glutei e poi con un colpo secco entro dentro e lo metto tutto, lei emette un piccolo "ahi" ma io senza parlare inizio a scoparla, ormai si è abituata alle mie misure ed inizia a gemere e godere, la sbatto forte finché non le chiedo "godo dentro o in bocca" lei con un filo di voce "voglio sentirti godere dentro" lo metto tutto dentro e poi inizio a godere, lei dice "si riempimi signore sono la tua puttana" lo estraggo ed essendo sotto la doccia mi lavo subito, ma lei lo prende in bocca per leccare le ultime gocce, finiamo di lavarci, usciamo e ci asciughiamo, poi torniamo in cucina. Lucrezia ha messo su l'acqua per la pasta, prepariamo il tavolo, quando stiamo per sederci suonano i loro telefonini, sono le loro mamme che fanno gli auguri, mangiamo e beviamo in allegria. Pomeriggio siamo seduti sul divano io con un digestivo e loro con il caffè, Lucrezia dice "ci stiamo divertendo in questi giorni" Alice "hai ragione impariamo divertendoci" allora io le dico "quello che state imparando in questi giorni fate attenzione a farlo fuori, soprattutto se trovate un ragazzo che vi piace" Alice interrompendomi "cosa intendi" "intendo se la prima volta che uscite con uno gli fate un pompino, gli date la figa e il culo, quello o non si fa più vedere o se ne approfitta e vi scopa tutte le volte dicendo agli amici che ha trovato una bella troietta da sbattersi e che quando si stufa vede di passarvi agli amici" Lucrezia "ma questo lo sappiamo" "dovete concedervi un po' per volta" Alice "ma il giochino con la panna chi te l'ha insegnato" "vedete a mia moglie faceva schifo il sapore della sborra ed un giorno le proposi la panna e le piacque, poi passammo al miele e poi al gelato, così non sempre ingoiava il mio piacere" Alice "ahhhh capito ma a tua moglie lo hai messo in culo" "certo dopo sposati ma anche lì ho dovuto sudare per convincerla ma poi ci prese gusto ed una volta se lo mise dentro mentre mi era sopra" loro due si guardano e ridono, io non capisco poi Lucrezia si avvicina e mettendoselo in bocca mi dice "ti sei eccitato" ed inizia a leccarli, allora la fermo è le dico "aspetto che mi stendo" mi distendo per terra e passano il pomeriggio a scoparmi e a farsi leccare. Arrivata la notte ci siamo addormentati.

LUNEDÌ

Mi sveglio presto loro due sono girate dandomi la visuale dei loro culi, mi alzo senza svegliare, ho il cazzo duro per pisciare devo sedermi, vado in cucina e preparo la colazione per loro, la porto in camera, dormono ancora ma Alice è supina, appoggio il vassoio sul comodino, poi inizio a massaggiarle le cosce, lei non sono se consapevolmente o nel sonno, apre le gambe, arrivo alla figa, inizio a massaggiare il clitoride, lei inizia a muovere la testa aprendo ancora di più le cosce, inizio a farle un d'italiano, apre gli occhi e mi guarda alzando il bacino come per dire "si continua" ora le dita sono due, la vedo avere un fremito ha goduto, sottovoce mi dice "buongiorno" "buongiorno qui c'è la colazione" si siede ed inizia a consumarla, nel frattempo si sveglia Lucrezia, anche lei si siede ed inizia anche lei a consumare. Finito Lucrezia mi dice "cosa facciamo oggi?" "allora avrei pensato di andare mangiare fuori" Alice "si c'è un ristorantino non tanto caro dove si mangia bene" "ok allora andiamo lì ma poi vi dico il vostro abbigliamento, ora vado a farmi la doccia, ieri è venuta Alice oggi tocca a Lucrezia" Alice "ok io lavo le tazze" ognuno si dirige alla sua mansione, apro l'acqua, entriamo insieme e poi come il giorno prima mentre io mi lavo la testa lei inizia a insaponarmi, mi insapona tutto poi si inginocchia davanti e dopo aver tolto il sapone inizia a farmi un pompino, diventa subito duro smette si alza e si gira, si allarga i glutei e dice "la sua cancella vuole che le scopi il culo" non me lo faccio ripetere e brutalmente lo infilo tutto dentro lei ha un gremito, poi inizio a scoparla, le vengo dentro e poi tirandolo fuori dico "dai troietta leccalo per bene" esegue, finiamo e mi asciuga poi raggiungiamo Alice in giardino. Siamo sdraiati a prendere il sole e allora espongo la mia idea del loro abbigliamento per il pranzo "allora dovrete mettere delle mini gonne, maglietta o camicetta" Lucrezia "ok perizoma o mutandine" "a già non ho precisato ma niente intimo" Lucrezia "va bene" Alice "ma io mi vergogno e se vedono qualcosa" io "meglio devono capire che siete le mie puttanelle" Alice "ancelle" "no oggi sarete le mie puttanelle anche perchè oggi mi servirete in tutto e per tutto qui in giardino" Lucrezia "oggi giornata di esami per capire quanto siamo diventate troie" "non è un esame voi ormai siete delle troie e io voglio che vi comportate da tali". Vanno a vestirsi, mentre lo faccio anche io, per essere alla pari anche io senza intimo, mi siedo ad attenderle e mi si presentano davanti, hanno tutte e due optato per vestiti interi, Lucrezia con vestito elasticizzato molto aderente che le arriva a metà coscia, Alice un prendisole, dove le sue curve, seno e culo, sono ben evidenza e anche quasi a metà coscia, particolare che noto subito i capezzoli di Alice sono molto diritti, poi noto che anche quelli di Lucrezia iniziano a spuntare. Arriviamo davanti al ristorante e Alice dice "spero non ci sia nessuno che conosco" io la tranquillizzo "se lo vedi cambiamo locale" entriamo ci sono abbastanza persone noto soprattutto anziani, ci guardano ma lo sguardo più intenso è verso loro due. Ci sediamo e ordiniamo, mentre parliamo vede un tavolo con 4 uomini sulla settentina che le guardano insistentemente, ad un certo punto vedo Alice che sembra in difficoltà le chiedo "tutto bene" "si devo andare II bagno ma mi vergogno tutti ci guardano" Lucrezia "dai andiamo insieme" si alzano e si dirigono verso il bagno, passano vicino al tavolo dei 4 anziani, che non le staccano gli occhi da dosso, in più Lucrezia passando ondeggia parecchio col culo, appena in bagno si girano guardando me, poi il più maiale mi fa segno con la mano col pugno chiuso del trombare, io lo guardo serio e dico "sono le mie nipoti" tutti e 4 mi chiedono scusa, quando tornano cercano di non guardarle. Finiamo vado a pagare ed usciamo dal locale, nessuna delle due parla, poi saliti in auto Lucrezia rompe il silenzio "mangiato bene" io "si veramente buono" Alice "ma solo io ho visto che tutti ci guardavano" Lucrezia "si pensa alle seghe che si tireranno pensando ai nostri corpi nelle loro mani" Alice "veramente mi sono sentita una puttana" intervengo io "volevo che fosse così stamattina ve l'ho anticipato ma piuttosto Lucrezia mi è sembrato fossi a tuo agio senza intimo" "beh sai quante volte vado a scuola senza ma indosso i jeans" "capito" poi continua "sai quando vado nell'ufficio del preside li abbasso e basta" silenzio poi riprende "però così sento l'aria arrivarmi alla figa ed eccitarmi" Alice "e vero mi sono vergognata ma non mettetevi a ridere i loro sguardi e l'aria hanno eccitato anche me" io "beh tu hai dato doppio spettacolo col seno grosso e i capezzoli dritti esprimevi la voglia che avevo" "che vergogna" io "per me siete molto sexi e vi hanno scambiate veramente per due puttane" intanto siamo arrivati. Entriamo in casa e ci togliamo i vestiti, poi chiedo ad Alice "hai una coperta bella grossa" "si ma perchè hai freddo?" io ridendo "no la stendiamo in giardino perchè mi avete messo voglia" tutte e due guardano il cazzo duro e Lucrezia esclama "arriva il più bello" stendiamo la coperta e poi ci sdraiamo, poi dico "chi ha voglia di leccare" tutte e due "io" "bene una allarga le gambe e l'altra la lecca" Lucrezia allarga le gambe e Alice inizia a leccala, subito Lucrezia inizia a genere di piacere io mi avvicino dietro a Alice e toccandola dico "sei bagnatissima e scommetto che hai già goduto" lei "si signore" poi guardo Lucrezia e dico "ti piace farti leccare" "si mio signore godo" "dai allora Alice girati è leccatevi a vicenda ovviamente anche il culo" ubbidiscono, Alice è sopra e guardo il suo culo, che Lucrezia lecca e le inserisco prima uno, poi due e poi tre dita, lei tira avanti ma poi spinge indietro per sentirle meglio, tolgo le dita ed avendolo appena allargato con le dita le entro dentro col cazzo, lei smette di leccare e dice "mmmmmm che bello" poi dico "tu li sotto lecca anche le mie palle, la sbatto per un po' ma non voglio ancora godere, mi sposto davanti ad Alice che come vede il cazzo smette di leccare Lucrezia e lecca lui. Stanno godendo ed io mi sono seduto a godermi la scena, quindi decido che voglio leccare anche io, mi distendo e dico "tu Lucrezia ti metti sopra la mia faccia, mentre tu Alice ti lecchi il cazzo" la posizione si protrae per un po', poi le ordino "tutte e due a pecora che vi rinculo per bene" si mettono in posizione ed io inizio a metterlo in culo a Lucrezia e poi ad Alice, sono su di giri perchè godono subito e mentre le inculo dico "toccatevi la figa" come iniziano tutte e due cominciano con versi come "su fantastico, che bello, sei proprio un maiale signore" ormai i loro culi sono belli larghi ed allora decido di sborrargli in faccia, faccio il giro e mi metto davanti alle loro facce, capiscono cosa voglio fare, e tirano fuori la lingua, mi masturbo e poi inizio a sborrarle, colpisco prima Alice e poi Lucrezia, che velocemente lo prende in bocca per gustare meglio, poi lo passa ad Alice che finisce di gustare e pulisce il tutto, una volta finito crollano supine sulla coperta con il culo in aria. Mi sdraio anche io riposiamo davanti a tanto sesso, vado in bagno, torno e si sono girate e gli porgo una domanda "vi ha eccitato oggi essere viste come due puttane" Lucrezia "ma io quello sguardo lo vedo tutti i giorni sulla faccia di mio zio e degli altri uomini" Alice "da una parte mi vergognavo ma dall'altra mi piaceva e mi eccitava a pensare ai loro cazzi duri per me e anche quando hai detto" sai quante seghe stasera" mi sono sentita lusingata" "domattina io torno a casa questi tre giorni abbiamo fatto sesso ma non vi ho mai trattato male" Lucrezia "anzi quando hai sverginato lei sei stato molto delicato e comunque sempre gentile" Alice "si ci hai trattato da puttane ma in modo non offensivo e soprattutto ci hai dato dei buoni consigli sui ragazzi" "vedete come tuo zio Lucrezia ti vede solo come una troia per svuotarsi le palle e sentirsi padrone del tuo corpo, io penso anche se lo si fa non per amore ma per sfogare una necessità bisogna rispettare sempre una donna e ora basta parole ci laviamo, facciamo cena che poi voglio ancora scopare" tutte e due si sono alzate e mi hanno baciato sulla guancia dicendomi "grazie" quella notte io sono stato sempre sotto e mi hanno fatto godere un paio di volte, mentre loro hanno goduto diverse volte sul cazzo e sulla bocca. La mattina sono tornato a casa mentre loro due sono rimaste ad aspettare il ritorno dei genitori di Alice, è stato lungo questo capitolo ma volevo descrivere bene quello che è successo in modo che sia di insegnamento a molti uomini che pensano che il corpo di una donna sia al loro servizio quando hanno voglia di scopare RISPETTO

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto

Sono un sessantenne, vedovo, con molte storie da raccontare, dalla iniziazione al sesso a 16 fino ad oggi

Altri racconti di Giuseppe Visconti

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro23 capitoli · completo

    Iniziazione al sesso

    Come a 16 anni imparai il sesso

    1 anno fa 113 min 3 mi piace
    Libro11 capitoli · in corso

    L'amministratrice particolare

    Riscrivo il libro che avevo cominciato perchè per motivi tecnici si è cancellato. È la storia di Giovanni che per una sua mania particolare si ritrova ad essere ricattato dall'amministratrice del suo condominio

    1 mese fa 53 min 0 mi piace
    Libro8 capitoli · in corso

    Moglie insoddisfatta

    Quando una moglie dopo anni di matrimonio scopre che ci sono uomini con cazzi più grossi di quello di suo marito

    6 mesi fa 59 min 7 mi piace
    Indice dei capitoli
    0 Cap. 11

    Commenti

    Salva in una lista