LA NIPOTINA

Capitolo 10 - WEEK END DI PASQUA E SESSO

Questo capitolo sarà diviso in giorni per spiegare meglio cosa abbiamo fatto

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Ovviamente al mercoledì prima della partenza siamo stati invitati, io e la mia compagna, a casa di Alice dove mi ha spiegato che lasciava il frigo pieno e per Pasqua per stare da solo di andare a pranzo con le due ragazze e poi di tenerle d'occhio che non invitassero ragazzi, il padre mi ha mostrato il sistema di allarme come inserirlo e disinserito, tutto questo davanti ad Alice, che ha continuato tutta la serata ad avere un sorrisino furbesco.

VENERDÌ

Sono a casa di Lucrezia la mamma mi raccomanda di tenerla d'occhio, che l'aveva invitata anche lo zio in campagna ma che lei voleva restare con Alice, io la tranquillizzo che non succederà niente e starà bene. Saliamo in auto partiamo, ha indossato una maglietta che le lascia scoperto l'ombellico ed una gonnellino a metà coscia, che sia senza reggiseno si vede subito e sicuramente senza mutandine, a metà percorso gli chiedo "quindi tuo zio ti voleva con lui" lei mi guarda e ridendo risponde "si lui, il preside volevano avermi disponibile per questi giorni e tutti e due si sono incazzati quando gli ho detto che avevo altri programmi" "beh allora non l'hanno presa male" "no, mio zio mi ha detto che gli dovevo dare l'indirizzo di Alice per venirci a trovare, il preside mi ha minacciato di bocciarmi se non passavo Pasqua con lui" arriviamo, stiamo per suonare il citofono quando il portone si apre, arriviamo e la porta di casa è già aperta, Alice è sulla soglia con il solo perizoma che ci accoglie, entriamo io dico "porto il borsone in camera" Lucrezia "ti seguo" Alice "dai fate in fretta che io ho preparato un aperitivo di benvenuto" ci dirigiamo in camera e ci spogliamo, io sono già barzotto, mentre i capezzoli di Lucrezia tradiscono l'eccitazione, lo guarda "quindi sarà tutto nostro" io faccio cenno di sì con la testa, lei si avvicina e lo bacia, poi me lo prende e mi tira verso il salone. Arriviamo e dice "Alice guarda cosa ho qui" lei si gira a guardarlo e le dice "ci pensi un cazzo tutto per noi" io allora freno i loro entusiasmi "ragazze prendiamo i bicchieri e andiamo in giardino che devo chiedervi una cosa", usciti i giardino ci sono due sedie sdraio e tre teli adagiati sul prato, loro si accomodano sui teli ed io seduto "dai spara cosa vuoi sapere" io le guardo e dico "so che il cazzo lo leccate bene, ma avete mai leccato una figa?" loro si guardano tra lo stupito e il divertito e fanno cenno di no con la testa "me lo immaginavo la prima lezione sarà quella di leccarvi a vicenda" Alice "ma questo è importante" "certo ho in mente certe pose a letto che servirà" Lucrezia "ma io pensavo volessi scoparci" "lo farò tranquille ma dopo questi giorni diventerete due grandi puttane vi piace il programma?" loro due in coro "si" Alice "ma cosa dobbiamo fare" "allora cominciamo con Alice a cosce aperte e Lucrezia a leccare" Lucrezia "e tu resterai a guardarci senza spiegarci niente" "con la lingua siete brave tutte e due basta leccare i punti giusti" si mettono in posizione e Lucrezia avvicinando la bocca alla figa di Alice "minchia sei già bagnata" Alice non risponde, allora io la guido "inizia a baciarla poi le lecchi le labbra e poi arrivi al clitoride" lei staccando la testa "ma com'è fatto il clitoride" "è un bottoncino che se bene stimolato fa godere la padrona di quella figa" lei esegue e sento Alice cominciare a genere, poi stimolato il clitoride inizia a sentire piacere e a dire "si brava proprio lì sei fantastica" io le guardo e sono eccitatissimo, mi metto in ginocchio ed inizio a leccare i capezzoli, Alice inarca la schiena dicendo "ohhh siiii" poi le metto il cazzo davanti alla bocca, lei inizia succhiarlo come una troia esperta mentre gode, Lucrezia alza la testa "ehi bella mi stai lavando la faccia" allora ordino di cambiare posizione, ora Lucrezia a gambe aperte e Alice lecca, guarda la figa e dice "hai detto a me che ero bagnata ma tu hai già goduto" poi inizia a leccare, capisco che Lucrezia a un clitoride più sensibile perchè come viene sollecitato parte uno squirt che lava Alice, lei prima si allontana poi ricomincia, anche a lei lecco i capezzoli e poi le metto il cazzo in bocca. Hanno goduto abbastanza ed imparato a stimolarsi con la bocca, mi siedo sulla sdraio a gambe larghe e dico "ora che avete goduto voi due tocca a me" loro si avvicinano a 4 zampe ed iniziano a leccarmi alternando le palle e il cazzo, finchè non sborro e loro leccano tutto, poi restiamio seduto e loro sdraiate sui teli, riprendono fiato, ad un certo punto Alice dice a Lucrezia "cazzo se mi hai fatto godere" Lucrezia ridendo "anche tu se l'inizio è questo mi sa che ci divertiamo". Verso sera decido che prima di cena voglio il culo di Lucrezia, allora gli dico "ora andiamo a letto che ho voglia di cominciare a divertirmi io" ci alziamo ed andiamo in camera, una volta entrati Alice si stende, Lucrezia si avvicina ed io le metto in posizione "tu Alice con i piedi verso la testiera e Lucrezia sopra e vi leccate a vicenda" si mettono subito all'opera, gemono di piacere, allora io guardo il culo di Lucrezia e avvicinandomi dico ad Alice "guarda cosa faccio che poi toccherà a te" mi avvicino con il cazzo duro e appoggio la cappella all'ano, lei si tira avanti, ma io la prendo per i fianchi e tirandola verso di me lo spingo dentro, Lucrezia smette di leccare per farsi sfuggire un lamento, ma io inizio a scoparla con colpi secchi, sotto sento la lingua di Alice che ogni tanto mi lecca le palle, Lucrezia impegnata a dare piacere ad Alice la sento genere e dire "si ancora si ancora" ad ogni colpo il suo corpo sobbalza poi mi pianto dentro e godo, Lucrezia smette di leccare e buttando indietro la testa gode, io finisco di svuotarmi e tirandolo fuori dico "Alice lecca e pulisci tutto" mentre esegue il mio ordine mi accorgo che ha la faccia bagnata dal piacere di Lucrezia, ormai sfiniti ci addormentiamo io in mezzo e loro due ai miei lati.

SABATO

Mi sveglio sono solo a letto, sento loro due parlare e ridere in cucina, vado in bagno e poi vado in cucina, loro come mi vedono si buttano addosso baciandomi ed io dico "cos'è successo il sesso vi rende felici?" Alice "si scusa non ti abbiamo svegliato perchè siamo andate a fare la doccia e ci siamo stimolate a vicenda" Lucrezia "abbiamo ripassato la lezione di ieri" io indicando Lucrezia "come sta il tuo culetto" "insomma brucia un po' ma perchè tu lo hai più corto di mio zio ma più grosso" "bene pensavo peggio" ci sediamo e facciamo colazione, poi Alice "quando mi scopi?" "tranquilla arriverà anche il tuo turno" finito vado a farmi la doccia, mentre sono sotto l'acqua arriva Alice, che mettendo la mano mi dice "lo preferisco la mattina è più grosso" intanto mi sega, la fermo e le dico "non farmi godere ti piace vero?" lei fa si con la testa, io continuo "stamattina ti svergino" lei mi guarda e con la voce tremante mi dice "non mi farai male" io non rispondo esco dalla doccia e dopo essermi asciugato la faccio piegare sul lavandino, nel frattempo arriva Lucrezia dicendo "cosa fate voi due" io la guardo e le rispondo "la preparo per sverginarla" lei mi guarda il cazzo e mi dice "minchia Alice se è grosso" intanto le infilo il dito medio, poi aggiungo l'anulare ed inizio ad allargarlo intanto dico a Lucrezia "prendilo in bocca e bagnalo bene" intanto ad Alice iniziano a piacerle le due dita, la tocco in mezzo alle gambe ed è tutta bagnata, allora tolgo le dita e stacco la bocca di Lucrezia dal cazzo e dico "dai in camera" mentre vado passo a prendere dalla borsa un tubetto di vasellina, loro si sono messe a letto senza sapere cosa devono fare, entro in camera e ordino "mettetevi al contrario di ieri ed iniziate a leccarvi" sono in posizione ed iniziano a leccarsi poi dico a Lucrezia "leccale per bene il culo che quando ci sarò io dentro hai tempo a leccare la figa" intanto mi spalmo il cazzo di vasellina, sono duro come una roccia, arrivo dietro ad Alice e Lucrezia capisce che deve lasciare spazio a me, mentre lo appoggio all'ano dico "Alice cerca di rilassarti" intanto ho spalmato di vasellina anche l'interno, inizio a spingere, lo sento cedere e molto lentamente inizio ad entrare, la cappella è dentro sento Alice lamentarsi "fai piano fa male" intanto delicatamente ma deciso continuo a metterlo dentro, sono a metà mi fermo Alice "è tutto dentro" non rispondo ma continuo a infilarlo, Alice grida "cazzo che male basta" ma io con un colpo secco sono tutto dentro, sento la lingua di Lucrezia leccarmi le palle, poi dico "ormai sono dentro ora finisco di allargarlo" e prendendola per i fianchi prima piano e poi sempre più veloce le apro per bene il culo, i suoi lamenti sono diventati gridolini di piacere, la sbatto sempre più forte, mentre lei dice "Lucrezia ma c'è l'ho tutto dentro" lei smettendo di leccare risponde "si ormai non sei più vergine, ti piace" "si a parte il male si bello" ormai devo godere e dico "dopo il primo cazzo in culo ora ti prendi anche la prima sborra" e mettendolo tutto dentro godo. Lo estraggo piano, vedo il buco largo con la sborra che cola, ma non va persa, Lucrezia la lecca, io mi sposto davanti e guardo il viso di Alice, ha le lacrime che scorrono sulle guance e dico "male vero" lei guardando il cazzo ancora duro mi risponde "si un po' ma pensavo peggio mi è piaciuto" poi se lo prende in bocca e lo ripulisce, ora hanno avuto tutte e due il battesimo del mio cazzo in culo, ora ci divertiamo si sono rotti i tabù. Ormai pulito vado in cucina a bermi una birra, mentre loro le sento parlare mentre vanno a gabinetto a lavarsi, quando tornano sono seduto in giardino sulla sdraio, le vedo arrivare Alice sembra che zoppica, mi guardano e sedendosi sui teli, Lucrezia mi dice "ora voglio che mi scopi la figa" dopo la segue Alice "io lo rivoglio in culo ma anche in figa" io le guardo e ridendo "quindi avete capito che siete le mie puttane" Alice "ma secondo te organizzavamo questi giorni per giocare a carte" Lucrezia aggiunge "meglio con te che con mio zio e il preside" "cosa c'è di differenza" "tu sei sempre molto delicato ho visto come ti sei comportato con il suo culo" Alice "perchè con te la prima volta è stato doloroso" "doloroso mi stava scopando alla pecorina e ad un certo punto me lo ha messo dentro bagnato solo del mio godimento, lo ha messo tutto dentro con violenza e poi ha iniziato a scoparmi nonostante gridassi dal dolore" l'abbiamo guardata poi gli ho detto dai andiamo a preparare e fare pranzo che oggi pomeriggio godete tutte e due". Faccio da mangiare mentre loro due preparano il tavolo, mangiamo con gusto e beviamo qualche bicchiere di vino bello fresco, intanto parliamo di tutto, dalla scuola, ai ragazzi, ai genitori, allora chiedo "io vado a riposarmi, mettetevi d'accordo chi viene con me e chi mette tutto a posto in cucina, ovviamente anche lei avrà lo stesso trattamento verso sera prima di cena" e vado via, arrivato in camera mi stendo, le sento parlare e ridacchiare, poi arriva Lucrezia si avvicina al letto ed io le dico "tocca a te" "si perchè le ho detto che non mi hai ancora scopato" siamo vicini e per la prima volta le nostre labbra si toccano e poi limoniamo, intanto la sua mano mi accarezza il cazzo poi si stacca e va giù a lecccarlo, io la prendo e me la metto sopra ed iniziamo un bel 69, quando si sente pronta si gira e se lo mette dentro, mi guarda e mi dice "mmmmmm lecchi bene e finalmente ti scopo" poi inizia a scoparsi, io le pizzico i capezzoli, lei intanto con la voce rotta dal piacere mi dice "mi stai facendo godere proprio un bel cazzo siiiiii godo" sento il suo piacere bagnarmi le palle "sei proprio una puttana" lei godendo "si per te qualunque cosa" poi senza dire niente sborro e le riempio la figa "quanta ne hai si bello sentirti dentro" "ti ho fatto una sorpresa" lei continua a scoparmi finchè non ha un altro l'orgasmo, mentre si alza le dico "sai che devi pulire tutto per bene anche le palle" lei ridendo "non dovevi neanche dirlo" mentre mi pulisce arriva Alice che vedendo la scena pensa che non abbiamo ancora scopato e dice "posso almeno vedere" Lucrezia "no vieni avevi ragione un gran scopatore e un bel cazzo" si avvicina e si sdraia dicendomi "quando vuoi riesci a scoparmi figa e culo?" "fammi riprendere Lucrezia durante la scopata mi ha detto che è la mia puttana" "io te lo dico anche subito sono a tua completa disposizione" restiamo nel letto abbracciati, intanto non so cosa mi succede ma il pensiero di avere due ragazze a mia completa disposizione mi fa eccitare. Loro si addormentano, forse anche grazie al vino, io resto in mezzo a loro due poi decido di farmi una doccia e mi dirigo verso il bagno, apro l'acqua e poi vado a urinare, poi entro e trovo la temperatura giusta dell'acqua, mi sto rilassando prima di cominciare a insaponarmi quando sento la porta scorrevole della porta aprirsi, vedo Alice che non apre tutto ma mi chiede "posso insaponarti?" "certo fai pure" lei prende la spugna e una volta versato un po' di bagno schiuma inizia a strofinarmela sul corpo, finita la schiena mi giro ed inizia davanti mi dice "ti piace" "certo qualunque cosa fatta da voi due mi piace" lei riprende "sai al tempo di Roma l'ancella era a completa disposizione del suo padrone, ti piace che sia la tua cancella" "certo" intanto mi sta lavando il cazzo e le palle, che grazie allo stimolo riprende vita, non parla ma con le mani piene di schiuma lo insapona bene, poi mi risciacquo ed esco, lei mi accoglie con il mio accappatoio e mi asciuga, una volta asciugato tolgo l'accappatoio, lei è davanti a me e vedi il cazzo non proprio duro, si inginocchia ed inizia a baciarlo e leccarlo, ha preso vigore e mi dice "sai le ancelle erano in pratica delle puttane pronte a soddisfare il loro padrone" io allora l'aiuto ad alzarsi e girandola ci dirigiamo verso il lavandino, arrivati ci guardiamo dallo specchio, la faccio chinare a 90 gradi appoggiandosi al lavandino, lei intuisce le mie intenzioni ed allarga le gambe, trovo subito lo spacco della figa bagnata e le entro dentro, fino al fondo, poi inizio a scopala, lei continua a dire "si si si così" poi lo tolgo e mi dirigo verso l'ano, lo appoggio e come faccio un po' di pressione sono dentro ed allora inizio a scoparla lei dice "si dai allargalo per bene il tuo culo" non smetto anzi aumento il ritmo lei dice "si così sto godendo che bello" ora però voglio fargli provare una cosa, lo tolgo e lo rimetto in figa, poi ricomincio finché non resto tutto dentro e le sborro dentro, "si si ho goduto con te bella calda" lo tolgo, lei si gira e, dopo essersi inginocchiata di nuovo se lo lecca per bene. Usciamo ed andiamo a rilassarci in giardino, Lucrezia dorme, seduti sulle sdraio con il sole che ci scalda i corpi, le chiedo "ti ho fatto male?" "subito come sei entrato poi ho sentito solo piacere", poi chiudiamo gli occhi. Sento Lucrezia che parla con Alice, io tengo gli occhi chiusi, "Alice ma non ti aveva detto che oggi scopava te?" Alice ridendo "già fatto" "ma non a letto" "no ha fatto la doccia ed io mi sono proposta come ancella" "ah come ai tempi dei romani si la versione più dolce di dire schiava" "infatti dopo che l'ho aiutato ad asciugarsi mi ha messo a 90 sul lavandino e mi ha scopato per bene" "è stato di parola d'altronde come sempre" poi dopo un po' di silenzio sento dire da Alice "ma cosa stai facendo" non sento risposta, poi sento Alice cominciare a gemere e a dire "si così brava" poi più niente, socchiudo un poco gli occhi e vedo Lucrezia davanti ad Alice a gambe aperte che la sta leccandot, poi sento "si brava si godo dai continua" poi il silenzio, sono sdraiate sui teli mano nella mano e Lucrezia le chiede "allora" "allora che due giorni fa tolto i pompini e qualche scopata non facevamo niente ora siamo così troie da farci godere da sole" io faccio finta di svegliarmi e chiedo "è successo qualcosa?" "no tranquillo parlavamo di cosa mangiare a cena". Infatti facciamo cena ma siamo tutti e tre stanchi morti che ci addormentiamo subito.

DOMENICA

Mi svegliano accarezzandomi il petto, una a destra e una a sinistra, le guardo sorrido mi danno un bacio sulla bocca, poi Alice mi dice "buongiorno buona Pasqua le tue ancelle ti hanno portato la colazione" io guardandole dico "buongiorno ma non dovevate" Lucrezia "lo dovevamo fare visto quello che ci stai insegnando in questi giorni" mi accorgo dai loro capezzoli che sono è citate, ikizio a mangiare la brioches mentre tutte e due spostano l'attenzione sul mio alzabandiera, allora io dico "anche lui merita il bacio del buongiorno" Lucrezia se lo prende subito in bocca, mentre Alice con le mani sulle palle lo regge diritto guardo Alice e dico "in frigo non c'è della panna o della marmellata?" lei mi guarda e mi dice "ora guardo" e va via sculettando, fermo Lucrezia dicendole "aspetto lo rendo più dolce" torna con una bomboletta di panna "c'è questa va bene" "si benissimo ora spruzzane un po' sui vostri capezzoli e poi su di lui" esegue e mentre Lucrezia ricomincia a leccarlo gustandosi la panna, io intanto lecco i capezzoli di Alice, finito passo a quelli di Lucrezia, intanto quando sto per godere dico "ora pronte alla sborrato mattutina" si avvicinano e io schizzo loro cercano di leccarne il più possibile, mi guardano e Lucrezia "bellissimo sei proprio un maialino" poi guardando lui ancora duro si mette sopra ed inizia a scomparsi, Alice "ti è venuta voglia eh" io le dico vienimi sopra così godi anche tu" così iniziamo la mattinata. Quando Lucrezia si accorge che ormai sto perdendo turgore si toglie, tanto un paio di godute se l'è fatte, mentre Lucia continua a riempirmi la bocca del suo piacere, Lucrezia le dice "andiamo a far la doccia mentre il signore si riprende" mi lasciano sul letto e le sento far scorrere l'acqua e scherzare e ridere, poi dopo un po' solo l'acqua scorrere mi sa che sono occupate a fare altro fra loro due. Escono dal bagno e mi dice Alice "signore se non hai bisogno delle tue ancelle andremmo fuori a prendere il sole ed asciugarmi" "fate pure io tra un po' vi raggiungo" resto a guardare il soffitto pensando al fatto che mi chiamano signore e si definiscono le mie ancelle, fino ad adesso hanno imparato bene e fattomi godere in abbondanza, mi alzo vado in bagno e le raggiungo. Sono stese sui teli ad occhi chiusi, arrivo mi siedo su una sdraio e dopo un po' chiedo "cosa mangiamo per Pasqua?" Alice "mamma ha lasciato il sugo con l'agnello e delle costine e agnolotti" io sfregandomi le mani "tutta questa ginnastica mi ha messo fame" Lucrezia subdola "spero che non sia sazio di noi due" "ma scherzi siete fantastiche" poi aggiungo "le costolette le facciamo al forno?" Alice "si si va bene" prendiamo ancora il sole poi esclamo "vado a farmi la doccia poi iniziamo a preparare da mangiare e il tavolo, mangiamo sotto il gazebo" Lucrezia "no fa troppo caldo" io mi alzo e Alice mi domanda "hai bisogno di una mano per la doccia" "certo se vuoi" si alza e ci diregiamo verso il bagno, entrati apro l'acqua della doccia e mi metto sotto il getto, Alice entra con me ed io le dico "ma ti bagni tutta" ma lei ride e prende la spugna mettendoci sopra il liquido, nel frattempo lavo la testa, mi insapona tutto poi inizia il risciacquo ma solo allora si accovaccia e guardandomi il cazzo inizia a massaggiarlo, poi non contenta lo mette in bocca e se lo lecca per bene, ovviamente sono già pronto le dico di alzarsi e facendola girare lei capisce e si piega in avanti dicendo "mi piacerebbe se lo mettessi in culo ma decidi tu" le allargo i glutei e poi con un colpo secco entro dentro e lo metto tutto, lei emette un piccolo "ahi" ma io senza parlare inizio a scoparla, ormai si è abituata alle mie misure ed inizia a gemere e godere, la sbatto forte finché non le chiedo "godo dentro o in bocca" lei con un filo di voce "voglio sentirti godere dentro" lo metto tutto dentro e poi inizio a godere, lei dice "si riempimi signore sono la tua puttana" lo estraggo ed essendo sotto la doccia mi lavo subito, ma lei lo prende in bocca per leccare le ultime gocce, finiamo di lavarci, usciamo e ci asciughiamo, poi torniamo in cucina. Lucrezia ha messo su l'acqua per la pasta, prepariamo il tavolo, quando stiamo per sederci suonano i loro telefonini, sono le loro mamme che fanno gli auguri, mangiamo e beviamo in allegria. Pomeriggio siamo seduti sul divano io con un digestivo e loro con il caffè, Lucrezia dice "ci stiamo divertendo in questi giorni" Alice "hai ragione impariamo divertendoci" allora io le dico "quello che state imparando in questi giorni fate attenzione a farlo fuori, soprattutto se trovate un ragazzo che vi piace" Alice interrompendomi "cosa intendi" "intendo se la prima volta che uscite con uno gli fate un pompino, gli date la figa e il culo, quello o non si fa più vedere o se ne approfitta e vi scopa tutte le volte dicendo agli amici che ha trovato una bella troietta da sbattersi e che quando si stufa vede di passarvi agli amici" Lucrezia "ma questo lo sappiamo" "dovete concedervi un po' per volta" Alice "ma il giochino con la panna chi te l'ha insegnato" "vedete a mia moglie faceva schifo il sapore della sborra ed un giorno le proposi la panna e le piacque, poi passammo al miele e poi al gelato, così non sempre ingoiava il mio piacere" Alice "ahhhh capito ma a tua moglie lo hai messo in culo" "certo dopo sposati ma anche lì ho dovuto sudare per convincerla ma poi ci prese gusto ed una volta se lo mise dentro mentre mi era sopra" loro due si guardano e ridono, io non capisco poi Lucrezia si avvicina e mettendoselo in bocca mi dice "ti sei eccitato" ed inizia a leccarli, allora la fermo è le dico "aspetto che mi stendo" mi distendo per terra e passano il pomeriggio a scoparmi e a farsi leccare. Arrivata la notte ci siamo addormentati.

LUNEDÌ

Mi sveglio presto loro due sono girate dandomi la visuale dei loro culi, mi alzo senza svegliare, ho il cazzo duro per pisciare devo sedermi, vado in cucina e preparo la colazione per loro, la porto in camera, dormono ancora ma Alice è supina, appoggio il vassoio sul comodino, poi inizio a massaggiarle le cosce, lei non sono se consapevolmente o nel sonno, apre le gambe, arrivo alla figa, inizio a massaggiare il clitoride, lei inizia a muovere la testa aprendo ancora di più le cosce, inizio a farle un d'italiano, apre gli occhi e mi guarda alzando il bacino come per dire "si continua" ora le dita sono due, la vedo avere un fremito ha goduto, sottovoce mi dice "buongiorno" "buongiorno qui c'è la colazione" si siede ed inizia a consumarla, nel frattempo si sveglia Lucrezia, anche lei si siede ed inizia anche lei a consumare. Finito Lucrezia mi dice "cosa facciamo oggi?" "allora avrei pensato di andare mangiare fuori" Alice "si c'è un ristorantino non tanto caro dove si mangia bene" "ok allora andiamo lì ma poi vi dico il vostro abbigliamento, ora vado a farmi la doccia, ieri è venuta Alice oggi tocca a Lucrezia" Alice "ok io lavo le tazze" ognuno si dirige alla sua mansione, apro l'acqua, entriamo insieme e poi come il giorno prima mentre io mi lavo la testa lei inizia a insaponarmi, mi insapona tutto poi si inginocchia davanti e dopo aver tolto il sapone inizia a farmi un pompino, diventa subito duro smette si alza e si gira, si allarga i glutei e dice "la sua cancella vuole che le scopi il culo" non me lo faccio ripetere e brutalmente lo infilo tutto dentro lei ha un gremito, poi inizio a scoparla, le vengo dentro e poi tirandolo fuori dico "dai troietta leccalo per bene" esegue, finiamo e mi asciuga poi raggiungiamo Alice in giardino. Siamo sdraiati a prendere il sole e allora espongo la mia idea del loro abbigliamento per il pranzo "allora dovrete mettere delle mini gonne, maglietta o camicetta" Lucrezia "ok perizoma o mutandine" "a già non ho precisato ma niente intimo" Lucrezia "va bene" Alice "ma io mi vergogno e se vedono qualcosa" io "meglio devono capire che siete le mie puttanelle" Alice "ancelle" "no oggi sarete le mie puttanelle anche perchè oggi mi servirete in tutto e per tutto qui in giardino" Lucrezia "oggi giornata di esami per capire quanto siamo diventate troie" "non è un esame voi ormai siete delle troie e io voglio che vi comportate da tali". Vanno a vestirsi, mentre lo faccio anche io, per essere alla pari anche io senza intimo, mi siedo ad attenderle e mi si presentano davanti, hanno tutte e due optato per vestiti interi, Lucrezia con vestito elasticizzato molto aderente che le arriva a metà coscia, Alice un prendisole, dove le sue curve, seno e culo, sono ben evidenza e anche quasi a metà coscia, particolare che noto subito i capezzoli di Alice sono molto diritti, poi noto che anche quelli di Lucrezia iniziano a spuntare. Arriviamo davanti al ristorante e Alice dice "spero non ci sia nessuno che conosco" io la tranquillizzo "se lo vedi cambiamo locale" entriamo ci sono abbastanza persone noto soprattutto anziani, ci guardano ma lo sguardo più intenso è verso loro due. Ci sediamo e ordiniamo, mentre parliamo vede un tavolo con 4 uomini sulla settentina che le guardano insistentemente, ad un certo punto vedo Alice che sembra in difficoltà le chiedo "tutto bene" "si devo andare II bagno ma mi vergogno tutti ci guardano" Lucrezia "dai andiamo insieme" si alzano e si dirigono verso il bagno, passano vicino al tavolo dei 4 anziani, che non le staccano gli occhi da dosso, in più Lucrezia passando ondeggia parecchio col culo, appena in bagno si girano guardando me, poi il più maiale mi fa segno con la mano col pugno chiuso del trombare, io lo guardo serio e dico "sono le mie nipoti" tutti e 4 mi chiedono scusa, quando tornano cercano di non guardarle. Finiamo vado a pagare ed usciamo dal locale, nessuna delle due parla, poi saliti in auto Lucrezia rompe il silenzio "mangiato bene" io "si veramente buono" Alice "ma solo io ho visto che tutti ci guardavano" Lucrezia "si pensa alle seghe che si tireranno pensando ai nostri corpi nelle loro mani" Alice "veramente mi sono sentita una puttana" intervengo io "volevo che fosse così stamattina ve l'ho anticipato ma piuttosto Lucrezia mi è sembrato fossi a tuo agio senza intimo" "beh sai quante volte vado a scuola senza ma indosso i jeans" "capito" poi continua "sai quando vado nell'ufficio del preside li abbasso e basta" silenzio poi riprende "però così sento l'aria arrivarmi alla figa ed eccitarmi" Alice "e vero mi sono vergognata ma non mettetevi a ridere i loro sguardi e l'aria hanno eccitato anche me" io "beh tu hai dato doppio spettacolo col seno grosso e i capezzoli dritti esprimevi la voglia che avevo" "che vergogna" io "per me siete molto sexi e vi hanno scambiate veramente per due puttane" intanto siamo arrivati. Entriamo in casa e ci togliamo i vestiti, poi chiedo ad Alice "hai una coperta bella grossa" "si ma perchè hai freddo?" io ridendo "no la stendiamo in giardino perchè mi avete messo voglia" tutte e due guardano il cazzo duro e Lucrezia esclama "arriva il più bello" stendiamo la coperta e poi ci sdraiamo, poi dico "chi ha voglia di leccare" tutte e due "io" "bene una allarga le gambe e l'altra la lecca" Lucrezia allarga le gambe e Alice inizia a leccala, subito Lucrezia inizia a genere di piacere io mi avvicino dietro a Alice e toccandola dico "sei bagnatissima e scommetto che hai già goduto" lei "si signore" poi guardo Lucrezia e dico "ti piace farti leccare" "si mio signore godo" "dai allora Alice girati è leccatevi a vicenda ovviamente anche il culo" ubbidiscono, Alice è sopra e guardo il suo culo, che Lucrezia lecca e le inserisco prima uno, poi due e poi tre dita, lei tira avanti ma poi spinge indietro per sentirle meglio, tolgo le dita ed avendolo appena allargato con le dita le entro dentro col cazzo, lei smette di leccare e dice "mmmmmm che bello" poi dico "tu li sotto lecca anche le mie palle, la sbatto per un po' ma non voglio ancora godere, mi sposto davanti ad Alice che come vede il cazzo smette di leccare Lucrezia e lecca lui. Stanno godendo ed io mi sono seduto a godermi la scena, quindi decido che voglio leccare anche io, mi distendo e dico "tu Lucrezia ti metti sopra la mia faccia, mentre tu Alice ti lecchi il cazzo" la posizione si protrae per un po', poi le ordino "tutte e due a pecora che vi rinculo per bene" si mettono in posizione ed io inizio a metterlo in culo a Lucrezia e poi ad Alice, sono su di giri perchè godono subito e mentre le inculo dico "toccatevi la figa" come iniziano tutte e due cominciano con versi come "su fantastico, che bello, sei proprio un maiale signore" ormai i loro culi sono belli larghi ed allora decido di sborrargli in faccia, faccio il giro e mi metto davanti alle loro facce, capiscono cosa voglio fare, e tirano fuori la lingua, mi masturbo e poi inizio a sborrarle, colpisco prima Alice e poi Lucrezia, che velocemente lo prende in bocca per gustare meglio, poi lo passa ad Alice che finisce di gustare e pulisce il tutto, una volta finito crollano supine sulla coperta con il culo in aria. Mi sdraio anche io riposiamo davanti a tanto sesso, vado in bagno, torno e si sono girate e gli porgo una domanda "vi ha eccitato oggi essere viste come due puttane" Lucrezia "ma io quello sguardo lo vedo tutti i giorni sulla faccia di mio zio e degli altri uomini" Alice "da una parte mi vergognavo ma dall'altra mi piaceva e mi eccitava a pensare ai loro cazzi duri per me e anche quando hai detto" sai quante seghe stasera" mi sono sentita lusingata" "domattina io torno a casa questi tre giorni abbiamo fatto sesso ma non vi ho mai trattato male" Lucrezia "anzi quando hai sverginato lei sei stato molto delicato e comunque sempre gentile" Alice "si ci hai trattato da puttane ma in modo non offensivo e soprattutto ci hai dato dei buoni consigli sui ragazzi" "vedete come tuo zio Lucrezia ti vede solo come una troia per svuotarsi le palle e sentirsi padrone del tuo corpo, io penso anche se lo si fa non per amore ma per sfogare una necessità bisogna rispettare sempre una donna e ora basta parole ci laviamo, facciamo cena che poi voglio ancora scopare" tutte e due si sono alzate e mi hanno baciato sulla guancia dicendomi "grazie" quella notte io sono stato sempre sotto e mi hanno fatto godere un paio di volte, mentre loro hanno goduto diverse volte sul cazzo e sulla bocca. La mattina sono tornato a casa mentre loro due sono rimaste ad aspettare il ritorno dei genitori di Alice, è stato lungo questo capitolo ma volevo descrivere bene quello che è successo in modo che sia di insegnamento a molti uomini che pensano che il corpo di una donna sia al loro servizio quando hanno voglia di scopare RISPETTO

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