LA NIPOTINA

Capitolo 4 - IL DILEMMA

Il dilemma è mio perchè sono sicuro che lei vorrebbe fare le cose fatte in auto in un letto ma il dubbio è mio.

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Tutti i giorni ci vediamo, ma parliamo di cosa ha fatto a scuola e di cosa farà nel week end, meno male mi mette a disagio a parlare di sesso, soprattutto con la nipote della mia compagna, a lei ci tengo e non vorrei rovinare tutto per una scopata con sua nipote. Arriva il Venerdì ennesimo sciopero dei mezzi, ovviamente mi chiede di essere accompagnata a casa e io non posso rifiutare. Sale in auto, oggi ha indossato un paio di pantaloni che gli arrivano a metà della coscia, maglietta bianca dove si intravede il pizzo del reggiseno, partiamo e mi dice "ma i ragazzi sono tutti così scemi?" "non lo so cosa è successo" "basta che ti vesti un po' attillata e si sentono tutti in diritto di fare battute, allungare le mani, pensa ad uno stamattina gli ho rifilato una sberla in faccia, ha avuto il coraggio non solo di palparmi il culo ma anche di schiacciarlo dicendo che era bello sodo" io rido ma non parlo. Lei mi chiede "ma tu alla loro età eri così" "ma neanche ci pensavo a toccare una ragazza avrei preso sberle da lei, da suo padre e dai miei" lei si mette a ridere poi diventa seria e mi dice "è da un po' che voglio chiedertelo ma non mi oso dirtelo" "beh penso che ormai mi conosci bene e sai che io rispondo sempre" "ma tu quando hai incontrato tua moglie lo facevate già oppure no, era vergine e tu sei stato il primo" "quando ho conosciuto mia moglie non era vergine, uno l'aveva scopata e poi lasciata quindi ho dovuto conquistare la sua fiducia" "si ma volevo capire il sesso come lo facevate" "all'inizio come con te lei mi faceva seghe e io ditalini" "capito poi quando ha avuto fiducia in te?" "siamo stati fidanzati 4 anni ma solo gli ultimi due appena potevamo scopavamo, soprattutto in macchina e qualche volta a letto, ha imparato a farmi i pompini, anche se si vergognava perchè diceva che solo le puttane lo fanno, ma poi dopo il matrimonio si è lasciata andare" "quando è stata certa della tua serietà" "infatti è da allora è diventata una brava moglie" "cosa vuoi dire" "un anziano mi aveva detto che una brava moglie doveva essere una buona cuoca in cucina e una grande troia a letto" lei ridendo "aaaahhhh ora in cucina zero ma per il letto tutte professoresse" scoppio a ridere anche io. Silenzio finalmente poi rompe il silenzio "quindi a letto le hai insegnato tutto" "beh per forza era mio interesse, piano con calma ha imparato a leccarlo per farlo diventare duro, quando aveva le sue cose a ingoiare tutto, poi le ho sverginato il culo, all'inizio fu dura ma poi ci prese gusto ed abbiamo evitato molte gravidanze grazie a lui" "ma tu lo avevi già così grosso" "secondo te" siamo arrivati a casa sua mi saluta con un bacio e mi dice "a lunedì".

LUNEDÌ

La prelevo da davanti alla scuola e molto contenta le dico "ti vedo contenta vuol dire che hai passato bene il week end" "si bene sono uscita con un ragazzo ma penso che non ci uscirò più" "come mai così imbranato?" "no tutt'altro siamo andati al cinema con la mia amica ed un suo amico" "giusto mai da sole al primo appuntamento e quindi vi siete conosciuti" "ti dirò film noioso, ci siamo seduti nell'ultima fila" io intervengo "quindi luci rosse" "insomma senza baciarci o comunque flirtare appena si sono spente le luci mi ha preso la mano e me l'ha messa sul cazzo dicendomi "senti quanto mi ecciti" poi ha iniziato a toccarmi il seno, io ho tolto la mano, lui girandosi a guardare l'amico mi ha detto "hai visto la tua amica ha capito cosa fare" ho guardato ed era lì che gli faceva un pompino ero senza parole, lui riprendendomi la mano ha continuato "dai mi fai una sega mentre ti tocco il seno" "tu cosa hai fatto" "mi sono alzata e sono andata fuori ad aspettare la mia amica" "hai fatto bene quindi fino alla fine del film ad aspettare" "no un'oretta e li ho visti uscire tutti e tre, si sono salutati e sono andati via, lei mi è venuta incontro dicendomi "ah sei qua come mai sei uscita?" io le ho spiegato cosa era successo" "cosa ti ha detto" "subito niente poi siamo andati in gelateria e mi ha raccontato che quando io sono uscita, lei era impegnata col cazzo del suo amico, quindi mi ha aperto le gambe ed ha iniziato a sfregarmi la figa, poi quando ho finito, mi sono girata a guardarlo e lui con il cazzo in mano mi ha preso la testa e mi ha obbligato a succhiarglielo dicendo "finisci di fare quello che ha smesso la tua amica" e così secondo pompino con ingoio" io non sapevo cosa dirle, però ero eccitato "capito avrei dovuto fargli un pompino e farmi toccare le tette ma vaffanculo" io dopo un silenzio di imbarazzo ho detto "però". La strada prosegue e lei mi chiede "tu cosa hai fatto" "sono stato con tua zia" lei ridendo "maialini avete scopato" io non rispondo ma lei continua "certo che oggi alla zia brucerà un po'" poi senza che me lo aspettassi mi tocca le palle "infatti è duro ma le palle vuote" di nuovo silenzio poi mi dice "ma tu verresti a letto con me?" io non aspettandomi la domanda sbando con la macchina, cerco qualche risposta ma lei non dà il tempo di rispondere e continua "chissà quante cose potresti insegnarmi e soprattutto quante volte lo prenderei godendo" io non reagisco spero solo non mi tocchi perchè potrei godere subito, per fortuna siamo alla fermata del bus lei mi da un bacio e scendendo mi dice "pensaci e domani dammi una risposta ciao" riparto ma nel mio cervello rimbomba ancora la domanda "verresti a letto con me" che pazzia un ventenne che mi chiede di scoparla. Arrivo a casa e passò la notte in bianco, sono combattuto la parte bassa del mio corpo dice si, sbattitela per bene, la testa dice lascia perdere ti rovina poi idea domani non vado ma poi penso si per qualche giorno posso trovare una scusa ma poi devo affrontarla vedremo domani.

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