LA NIPOTINA

Capitolo 6 - SCUOLA DI POMPINI A DOMICILIO

Si ammala e quindi sospendiamo le "lezioni" ma con la scusa dei compiti esaudisco il desiderio dell'amico è continuo le lezioni a casa sua.

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La mattina dopo mi arriva un messaggio di Alice "ho l'influenza e per qualche giorno resto a casa avevo voglia di continuare le lezioni ma peccato" le rispondo "guarisci e stai tranquilla recupererai". Inizia la settimana e Alice mi manda un messaggio" sono quasi guarita avrei bisogno di due favori" "dimmi" "dovresti recuperare da Lucrezia i compiti e portarmeli" "ok fammi sapere quando" "per oggi va bene" "certo ma vengo da te domani perchè ho un appuntamento" "ok va bene avverto Lucrezia buona scopata" pensa che vada a scopare ma non è così è che ho in mente un'altra cosa. Sono davanti alla scuola e vedo Lucrezia uscire e venire verso di me, ci salutiamo e sale in macchina "metto i compiti sul sedile dietro e mi dai uno strappo fino alla fermata?" "ok va bene" partiamo e mi chiede "come stai cosa hai fatto in questi giorni che Alice era a casa" "niente cazzeggio" "sai io sono curiosa Alice mi ha detto che gli stai insegnando un po' di cose prima di scopare" "si è vero" silenzio poi io chiedo "scusa se te lo chiedo ma è vero di tuo zio?" "certo ma lui non è come te non insegna scopa e basta" "volevo chiederti un favore" "se posso ben volentieri" "beh insomma vorrei vedere il tuo per fare un paragone con mio zio" meno male che il semaforo è rosso e guardandola le dico "ho capito bene dovrei fartelo vedere e poi magari lo vuoi anche toccare" "ovvio" intanto allunga la mano e mi tocca in mezzo alle gambe "sei senza niente sotto" "no ho i boxer ma poi mica si può fare quello che chiedi" "si andiamo al parcheggio sotterraneo della fermata del bus" e mi indica l'entrata, poi mi indica dove andare, siamo all'ultimo piano sotto terra, le luci si accendono al nostro passaggio ma poi si spengono, mi indica al fondo un parcheggio in semi oscurità chiedo "come mai sei così pratica del posto" "con mio zio ci veniamo spesso a scopare" "niente sesso lo guardi e basta" sganciamo le cinture, faccio per cominciare a sbottonare i pantaloni e lei dice "faccio io come se scartassi un regalo" in poco tempo e alla sua vista, lo prende in mano ed inizia a segarlo fino a farlo diventare duro, lo guarda ed esclama "che cappella grossa" poi aggiunge "veramente e bello largo chissà se riesco a metterlo in bocca" io non rispondo ma ho voglia che me lo lecchi, inizia a leccarlo tutto, poi lecca le palle e guardandomi dice "si vede che Alice è da un po' che non lo svuota" poi ricomincia, lo lecca veramente bene, inizio a toccarle il seno ma è piccolo, pizzico i capezzoli, è talmente brava che sono al traguardo, voglio capire quanto è troia non l'avverto e godo, lei senza scomporsi continua il lavoro con la bocca e dopo aver ingoiato tutto lo ripulisce per bene. Quando ritiene di aver finito il lavoro si alza e mentre io mi rivesto dice "allora come sono andata" "bene mi hai fatto godere" "comunque voi di una certa età avete cazzi sempre grossi e pieni di sborra" "come hai detto" "sai quello di mio zio è grosso ma il tuo ha una cappella bella" "grazie" "sai vorrei organizzare un giorno con tutte e due" "addirittura" "si sai mentre lo sucavo pensavo ad averli tutti e due che mi scopate insieme" "quale dei due vorresti in culo" "prima quello di mio zio per scaldarmi e poi il tuo per farmi sfondare" intanto siamo alla fermata scende dicendo "ciao alla prossima" scende e a me resta l'idea di lei alle prese con due cazzi, ma va beh lasciamo perdere. La sera mando un messaggio ad Alice per dirle che ho i compiti e che domani li porto, lei risponde "ok a che ora vieni" "dimmi tu" "quando vuoi tanto fino a sera sono sola". Primo pomeriggio sono a casa sua mi accoglie con una maglia lunga che le arriva a metà coscia, entro mi fa accomodare, iniziamo a parlare poi si avvicina e mi dice "possiamo continuare le lezioni" "ma se arrivano i tuoi genitori" "fino alle 7 non arrivano e se lo fanno prima mi avvertono" "ti vorrei vedere nudo" "non è un bel spettacolo" "dai spogliati" "qua in salotto" "hai ragione andiamo in camera mia", la sua camera è classica di una ragazza, peluche ovunque, disordine, reggiseni, perizomi sparsi sulle sedie e sul letto, comincio a restare a torso nudo, poi le dico "dai siediti ed inizia a togliere il resto" per essere una principiante è veloce a districarsi con cintura e bottoni, resto nudo davanti a lei, lo guarda e mi dice "non me lo ricordavo così grosso" io le prendo la testa e le avvicino la bocca alla cappella, lei ricorda cosa deve fare, prima lo lecca poi lo prende tutto in bocca. Allora la fermo è le dico "dai spogliati anche tu" lei sfila il maglione è sotto è già nuda, vedo la sua fighetta con un po' di peluria ma ben curata, mi sdraio e le dico "ora in ginocchio ed inizi a leccarlo tutto comprese le palle" lei inizia a leccandolo tutto, le piace soprattutto la cappella, però è brava, la avverto "sto per godere decidi cosa vuoi fare" lei toglie la bocca ma continua con la mano fino a farmi sborrare, lo osserva uscire poi con la lingua raccoglie un po' di liquido che esce ancora, lo assapora ma capisco che le piace perchè inizia a leccare quello che è colato sulla mia pancia io la esorto "brava pulisci tutto" poi smette e mi passa una salvietta, mentre mi pulisco dice "allora come sono andata" "bene veramente bene" si è sdraiata vicino a me. Ora tocca a me a farla godere, comincio leccandole i seni, mentre con la mano le accarezzo la figa, trovandolo umida il mio dito scivola dentro, lei geme, allora mi inginocchio io e le allargo le gambe, lei mi guarda non sapendo cosa voglio fare, inizio a baciarla, è fradicia, poi inizio a leccarla, ha un clitoride piccolo, lo stuzzico con la punta della lingua, lei inarca la schiena ed inizia a dire "si si si sto godendo" io smetto e le dico "lo so mi stai lavando" "scusami ma non avevo mai goduto così neanche quando ho scopato" io continuo solo che ho aggiunto un dito dentro, mentre con la lingua continuo il lavoro sul clitoride, lei al culmine del piacere "godoooooo godoooooo si continua si" la lecco per parecchio tempo, ha avuto diversi orgasmi, mi stacca la testa dicendo "fermati fammi respirare non ho più forze" io smetto e la guardo vedendo la sua testa in mezzo al suo seno distrutta, mi alzo e le dico "vado i bagno a sciacquarmi mi hai lavato" lei ride ma resta li ansinante a gambe aperte. Sono in bagno, ho urinato ed ora mi sto lavando la faccia, entra lei, la vedo barcollare mi preoccupo "stai bene?" "si ho le gambe che mi tremano ma voglio farmi un bidet", io esco la sento sciacquarsi e grido "chiama se non ti senti bene" torna si è ripresa, si siede vicino a me, ci guardiamo e le dico "che dici" "dico che se scopare con te è così penso di essere fortunata" la guardo e le dico "vuoi vestirti o continuiamo la lezione" "che vestirci ora voglio imparare la spagnola ed imparare ad ingoiare" le prendo la testa e mentre la porto sul cazzo le dico "allora fallo diventare di nuovo duro" lei inizia ma poi cambia posizione e mettendosi in ginocchio mi dice "continuo così è più bello da vedere e da leccare" lo bagna per bene, poi le dico "ora vieni a sdraiarti" si sdraia e io le salgo sulla pancia dicendole "se ti faccio male dimmelo" lei annuisce, metto il cazzo in mezzo al suo seno, lei come se sapesse già cosa fare prende i due seni con le mani e li schiaccia avvolgendo il cazzo, le spiego "ora io vado avanti e indietro e quando vengo avanti tu lo prendi in bocca e lo lecchi" iniziamo dapprima non capisce poi prende il tempo, "sembra che hai la cappella più grossa" io "lecca non parlare" è fantastica ha il seno giusto per la spagnola ed ora che capito lecca la cappella da dio, quando sto per godere resto con la cappella vicino alla bocca e poi parte uno schizzo in faccia, lei prima resta stupita poi ridendo inizia a leccarla, allora io lo metto in bocca e la riempio di sborra, lei per la prima volta la ingoia tutta. Mi alzo rido guardando lo spettacolo lei con la faccia con la sborra che cola, la bocca dove con lingua continua a leccare gli avanzi, la aiuto ad alzarsi, si trova il mio cazzo davanti con alcune gocce che si stanno asciugando e se lo mette tutto in bocca e la sento succhiare. Si è lavata guarda l'ora e mi dice "abbiamo ancora due ore riesci a insegnarmi ancora qualcosa o sei stanco" "dipende da te a farmi godere ancora" "dai allora cosa vuoi insegnarmi" "bene allora facciamo un 69 così godiamo insieme". Sono sdraiato e le dico "ora ti metti a gambe larghe sulla mia faccia" si posiziona e poi automaticamente capisce cosa deve fare, lei ci mette un po' per farmelo diventare duro, mentre io mi trovo alle prese con una figa già bagnata è che ha orgasmi di continuo, ci fermiamo quando godo per l'ennesima volta, non più abbondante come le altre volte, ma lei ormai ingoia è pulisce tutto. Ci laviamo e vestiamo, lei non ha più indossato la maglia ma una tuta e sotto reggiseno e perizoma, ci sediamo davanti alla tv e le chiedo "allora ti è piaciuto" "avevi ragione si può godere anche senza scopare" "ma io lo sapevo" "si però" toccandomi il cazzo "voglio che mi scopi devi sverginarmi per bene" arrivano i suoi genitori, felici di vedermi e mi invitano a cena, io accetto e seduti al tavolo la zoccoletta mi fa sedere vicino a lei per continuare a toccarmi il cazzo, finisce la serata e torno a casa pensando che alla mia età ho fatto godere una ragazza di 20 anni e facendole scoprire le gioie del sesso anche senza scopare.

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