LA NIPOTINA

Capitolo 1 - Inizio della storia

La nipote della mia compagna

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Sono insieme alla mia compagna da 6 anni, ho conosciuto tutta la sua famiglia. Ha diversi nipoti e li ho visti crescere da ragazzi ad oggi che sono dei giovani. Alice aveva 13 anni quando ci siamo incontrati, timida, bambina ubbidiente, crescendo ho visto le sue evoluzioni fisiche, ora a 19 anni è come tutte le ragazze di oggi, curve abbondanti,una quarta di seno, che non si fermerà nella crescita il tutto su un bel culo, sempre timida, ma che scoprirò nasconde un'anima da puttana. Dal suo paese in provincia è venuta a studiare nella mia città, mezz'ora di pulman, la mia compagna e sua mamma mi hanno chiesto se tutti i giorni, all'uscita della scuola la vado a prendere e la porto alla fermata del pulman, non ho problemi. Alice è molto curiosa e delle volte fa delle domande che ti mettono a disagio, i primi mesi resta molto sulle sue, risponde giusto alle domande che le rivolgo, poi inizia a fidarsi e anche a parlare. Un giorno mentre stiamo facendo il tragitto mi dice "posso farti una domanda?" io "certo chiedi" "anche se ti sembrerà strana" "certo sono pronto" "oggi in classe, con i compagni, abbia discusso di sesso" fra di me penso "cazzo cosa risponderò" nel frattempo lei continua "alcuni dicevano che ad una certa età non si scopa più" sia per i termini che per la domanda resto basito "cosa vuoi sapere" "se non vuoi rispondere ti capisco, ma la domanda è questa tu e zia lo fate?" meno male che c'è un semaforo rosso perchè ho un attimo di smarrimento, cosa rispondo la verità oppure no, premesso che noi due lo facciamo appena ci troviamo a dormire, insomma dormire poco sesso abbastanza. Lei aspetta una risposta "certo finchè funzionerà e ne avremmo voglia sempre" siamo arrivati alla fermata lei scendendo mi saluta. Tornando a casa continuo a riflettere, non so se parlarne con la mia compagna o lasciare perdere, poi penso "ma lei avrà già scopato, so che ha un ragazzo, gli farà seghe e pompini e si sarà fatta sverginare?". Giorno dopo stessa ora, stesso percorso, dopo esserci salutati silenzio, che lei rompe dicendo "ci sei rimasto male per la domanda di ieri" "insomma non me l'aspettavo soprattutto da una ragazza della tua età" "io penso che se è da tanti anni che state insieme sarà anche che a letto vi divertite" io non rispondo, lei incalza "sicuramente tu sei uno che appena può lo usa" io ingenuamente "cosa?" "beh dai te lo devo dire papale papale il cazzo" sto diventando nervoso non mi aspetto di parlare di certe cose con una ragazzina, restiamo in silenzio fino a destinazione. Passa una settimana e durante il tragitto le dico "ora ti faccio una domanda a cui puoi anche non rispondermi se sei a disagio" "dai spara" "ma tu sei ancora vergine e quali esperienze sessuali hai fatto, se vuoi non rispondermi" "no tu sei stato sincero con me io lo sarò con te, non sono più vergine, l'ho persa con il mio ragazzo, prima di quello mi ha fatto imparare a fare seghe" "capito" arriviamo alla fermata e prima di scendere mi dice "mia mamma non sa niente" "tranquilla come se non lo sapessi neanche io" mentre torno penso mi vengono strani pensieri, però subito li allontano pensando alla mia età e alla sua. Finisce la scuola e la rivedo solo per qualche occasione, una di queste con il ragazzo, tipo insignificante, magrolino, il classico tipo dello studioso e penso "come fa a farsi scopare da uno così". Anno nuovo ricominciamo e il primo giorno la vedo salire in macchina piuttosto nervosa, le chiedo spiegazioni e lei dice" niente professori nuovi e nuove richieste" vorrei chiedere spiegazioni a quella risposta ma taccio, nei giorni a seguire la vedo discutere diverse volte con il ragazzo alla fine le chiedo "problemi d'amore" lei "no è geloso" "allora vuol dire che ti ama" "non vuole che faccia alcune cose ma non capisce che così ci rimetto io" non parlo, poi lei mi dice "secondo te fare una sega ad un altro è tradire?" meno male che c'è il semaforo rosso perchè resto senza parole lei continua "non ha capito che io voglio sperimentare anche altro" io allora dico "le esperienze aiutano a crescere ma devono restare esperienze e non diventare obblighi" arriviamo prima di scendere mi dice "ne parliamo domani". Alla sera mi manda un messaggio "tu hai mai fatto qualcosa per convenienza" la mia risposta "non so a quale cosa ti puoi riferire ma ne parliamo domani". Esce da scuola la vedo più rilassata sale in macchina e mi da un bacio sulla guancia "cos'è tutta questa euforia hai preso un bel voto" "no molto meglio mi sono liberata di due pesi contemporaneamente" "hai voglia di parlarmene così magari sono felice anche io" "allora prima cosa mi sono lasciato con il mio ragazzo, pensa voleva che gli facessi pompini e voleva metterlo nel culo" io davanti a tanta franchezza rispondo "sui pompini magari potevi passare ma l'altra cosa hai fatto bene" "se io ti dico che mi fa schifo, tu mi obblighi ad ingoiare, zia con te lo fa" "tua zia non lo fa ma io non per questo mi arrabbio, per l'ingoiare hai ragione non a tutte le donne piace, resta il fatto che tutte queste cose devono essere una libera scelta" "giusto la seconda cosa ho detto no a un professore" "detto no a che cosa" "voleva che quando ne aveva voglia mentre gli facevo una sega mi toccava le tette e se c'era l'occasione voleva che lo facessi nuda" "sarà sicuramente uno della mia età" "no ha circa 40 anni e si deve sposare, se non lo faccio mi boccia" "classico segaiolo solo" "macchè la fidanzata è una bella figa, ha fatto a tutte la stessa proposta e tutte d' accordo abbiamo detto no, voglio vedere se ci boccia tutte" io non dico più niente perchè hanno fatto bene, silenzio poi riprendere "cioè io voglio fare esperienze con altri uomini di età diversa dalla mia ma su mia scelta" io sono concentrato sulla guida ma sono eccitato al massimo arriviamo scende dicendomi "a domani".

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