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Erotika
I sogni inconfessabili di mamma T. · Cap. 13
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Capitolo 13 di 1310 min di lettura

Intanto, mio marito diventa cuck

Ballavamo stretti, ho iniziato a strusciarmi e ho sentito il suo cazzo, gli ho detto: - E questo… cos’è? – poi sussurrando – Sai, sotto non porto le mutandine…

Giovanna Esse
2 ore fa · 34 letture · 0

Comunque, visto quanto ci aveva appassionato, abbiamo ripetuto l’esperienza appena c’è stata un'altra occasione.

Una sera siamo andati alle giostre che arrivano ogni anno qua, nella zona portuale, e restano per tutto Agosto.

Ci siamo divertiti un po’, poi ho voluto fare quel gioco che devi cavalcare il toro meccanico, cercando di resistere più tempo possibile. Io lo trovo molto divertente.

Intanto vedevo che Domenico si era avvicinato ad uno e ci stava parlando, e quello non smetteva di togliermi gli occhi di dosso. Ho resistito finché non sono scivolata, e quindi sono andata verso di loro.

Domenico mi ha detto: “Ti presento Mirco”.

Mi sono presentata e gli ha parlato di quello che cercavamo, e l’altro si era detto d’accordo sul farlo, quindi ci siamo accordati andavamo a farlo a casa nostra.

Mirco era d’accordo e ha detto ci avrebbe seguito con la sua macchina, però non era venuto solo, si fece aspettare un attimo mentre inviava un messaggio per liberarsi dall’amico.

Prima di andare Domenico gli ha detto se avesse dei preservativi, non li aveva e quindi ci siamo fermati presso un distributore della farmacia prima di tornare a casa.

Arrivati, gli ho detto se aveva bisogno di andare bagno, lui ha ringraziato e ha detto che si andava a rinfrescare un attimo. Sono entrata con lui in bagno e gli ho indicato quale asciugamano poteva usare. Non abbiamo parlato quasi di niente riguardo all sua vita privata. Lui era un poco più giovane di noi, sicuramente non un ragazzo.

Capelli castani tagliati corti, occhi castani, portava gli occhiali, non era tanto alto, fisico normale.

Domenico gli ha chiesto solo se già aveva avuto un’esperienza così, lui ha detto di averlo fatto con qualche donna sposata, ma che i mariti non sapevano niente…quindi, voleva provare.

Uscì dal bagno (solo con le mutande), a mia mi son fatta trovare solo con l’intimo sexy blu che portavo sotto.

Domenico gli ha chiesto: “Ti piace mia moglie?”

E lui ha risposto, con voce già un po’ eccitata, che ho un corpo bellissimo e poi ha aggiunto: “mamma mia che tette!”, e lì mi sono messa a ridere.

L’ho fatto accomodare sul divano che abbiamo in salotto e Domenico si è messo seduto di fronte a noi. Ero assai elettrizzata ma non nervosa o ansiosa.

Lui si è tolto le mutande, aveva il cazzo semiduro, automaticamente mi sono inginocchiata e l’ho stimolato, prima leccandolo e poi succhiandolo per bene, è diventato duro, anche se a dirti la verità, al momento sono rimasta abbastanza delusa… dalle dimensioni, per quelle emozioni così forti avrei preferito trovarmi tra le mani un cazzo grosso, perlomeno il doppio di quello di mio marito. Non saprei… era il “momento” speciale, volevo essere porca per mio marito il più possibile, la stessa sensazione di esibizionismo estremo che avevo provato a fare il pompino.

Domenico già bello eccitato si è spogliato e iniziato a masturbarsi, gli ha detto:
“E’ brava Rosita, vero?” La cosa più eccitante era la “connessione” guardandoci, è stata una grande stimolazione mentale.

Mirco ora era pronto, ha preso il preservativo, l’ha scartato ma gliel’ho messo io.

Si è disteso sul divano e io mi sono seduta sopra di lui per cavalcarlo, ho fatto tutto io, pensavo che inserirmi il cazzo dell’altro in figa avrebbe reso Domenico eccitato e geloso all’inverosimile.

Ho goduto più per la situazione che per la scopata, perché non lo sentivo molto in corpo, sarà che sono abituata ad altre penetrazioni… eh eh

Lui ha chiavato ancora per un po’ e poi è venuto.

Domenico era prontissimo, quasi in fretta, si è avvicinato al mio viso e mi ha sborrato immediatamente in faccia. la roba usciva calda e non finiva più.

Io ero nel pieno e volevo venire ancora però, e Mirco non mi ha lasciata così!

Mi ha leccata e ho avuto un nuovo orgasmo. Mentre lo faceva diceva; “ahh che bella figa che hai” e io mentre godevo gli dicevo: “si continua a leccare”.

Poi è andato in bagno si è rivestito, e mentre andava via ha detto che era stato molto bello.

Dopo, chiacchierando, Domenico mi ha detto che però dobbiamo trovare uno che lo ha bello grosso, così mi fa urlare… mi aveva capita perfettamente. Allora ho riso ( lui non sa che faccio con Baba, ed è lui che ha un cazzone così).

Poi mi ha detto magari potessi farmi venire anche dentro o in bocca, io gli ho detto che mi piacerebbe ma che ho paura delle malattie.

Ora non vediamo l’ora di fare presto nuove esperienze! E’ come una droga Giovanna, devo dire che è una cosa che ci prende molto.

 

E ora… ti dico le richieste di Gianluca…

 

Questa settimana Domenico è tornato a lavorare e Gianluca non vedeva l’ora per farlo con me. Ha sempre voglia Giovanna, se fosse per lui lo farebbe ad ogni ora del giorno e della notte eh eh. A me sinceramente non dispiace come cosa… come hai detto tu, sì sono una donna molto calda!

Figurati che un giorno che eravamo a casa, e c’era anche Domenico, io dovevo andare giù in garage a sistemare delle cose, subito Gianluca ha detto: “mamma, vengo anche io che ti aiuto.”

Gli ho detto di sì ma già avevo già la sensazione che non era solo per quello.

Siamo scesi, si è avvicinato da dietro e mi ha palpato il seno e appoggiandosi su di me mi ha fatto sentire quanto lo aveva duro! Mi ha chiesto se lo facevo fare un attimo e che, tanto. se scendeva il padre lo sentivamo. Aveva messo la voglia pure a me ma non potevamo farlo, era comunque troppo rischioso! Così gli ho detto meglio se aspettavamo, dai… gli ho massaggiato solo un po’ il cazzo da sopra i pantaloncini, per farlo felice.

 

Così questa settimana non ci siamo risparmiati, Giovanna, mi ha fatto anche delle richieste (che abbiamo messo in pratica), ora non voglio raccontarti tutto in questa email se no diventa lunghissima!

Comunque per non lasciarti sulle spine ti anticipo un po’…

Ha detto che gli è piaciuto tantissimo quando avevo squirtato (quella volta che mi aveva penetrata di dietro e intanto davanti usavo vibratore per stimolare clitoride) e se venivo così sul suo cazzo.

Un’altra cosa: gli piace molto quando lo stimolo analmente e mi ha chiesto nuovamente di infilargli il mio perizoma usato nel suo culo, mi è venuto naturale chiedergli se volesse provare magari quelle palline di metallo che ho io come giocattolo erotico, e ha detto “si che bello!”

Poi ti racconto con calma nei dettagli, ma posso dirti che è stato un momento esplosivo!!! Giovanna.

Tanti baci!

Rosita

 

P.S.: non è proprio mia intenzione dire a Domenico quello che faccio con Gianluca, credimi è l’ultima cosa che voglio Giovanna. In fondo stiamo parlando di mio figlio!

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Giovanna Esse

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