Vai al contenuto
Erotika
I sogni inconfessabili di mamma T. · Cap. 6
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 6 di 13 4 min di lettura

Passione segreta ma sperma in primo piano

Mi ha chiesto se poteva farmi una foto... Il giorno dopo ho puntualmente trovato la foto in cameretta sua stampata e schizzata!

Giovanna Esse
5 mesi fa · 3k letture · 0

Ciao cara Giovanna, io ringrazio te per la pubblicazione!

Quindi in realtà, e giustamente, ci dobbiamo fare la fatidica domanda:

Bon è più un bambino, è intelligente, riflessivo ma non fessacchiotto... come mai si affretta a stampare le mie foto e ci si sega sopra fino a riempirle si sborra. R fin qui, "come chiamarlo, uno sporcaccione?" ma poi le "nasconde" semplicemente nel cassetto del comodino. Insomma, cara mia, sarebbe il segreto di Pulcinella.

Non avevo mai pensato a questo tipo di “connessione”, ma ora che me lo dici penso proprio che sia così.

Ok,ora ti racconto l’episodio l'altro ieri.

Era il mio compleanno e per festeggiare siamo andati a mangiare una pizza fuori, eravamo noi tre più la famiglia di Paolo.

Mi sono alzata per andare in bagno e vedo Marco Antonio mi segue proprio dietro, ci ritroviamo insieme nel corridoio del bagno, mi fa complimento dicendomi com’ero bella stasera e se poteva farmi una foto

(indossavo pantaloncini corti di jeans e un top con scollo a V).

L’ho ringraziato e gli ho detto certamente, così mi sono messa in “posa” e mi ha fatto foto con il suo telefono.

Poi sono andata in bagno e quindi ritornata alla cena, è stata una bella serata.

Al rientro a casa Paolo è andato subito in camera a dormire, io avevo bevuto un po’ e decisamente non avevo ancora sonno.

Marco Antonio mi ha dato la buona notte e si è chiuso nella sua cameretta.

Mi sono messa sul divano e… avevo una certa voglia di rilassarmi… ho così aperto Erotika.app, mi sono fermata a leggere quello della confessione di incesto di Sara, wow Giovanna, una mano non ha potuto far a meno di entrare nelle mie mutandine e toccarmi.

Non so se arriverò a tanto con Marco Antonio ma mi è sembrato come immedesimarmi in questa mamma!

Mentre godevo con le mie dita mi è sembrato di sentire rumore della stampante provenire dalla sua cameretta, piano piano mi avvicino alla porta e si, non mi sbagliavo!

Stava stampando e già sapevo cosa (avrei potuto scommetterci!), non aveva perso tempo.

Sono venuta così in piedi davanti alla porta della sua cameretta, è stata una cosa naturale ed istintiva, se avesse aperto all’improvviso non so come mi sarei giustificata…

Poi sono andata a dormire aspettando di trovarmi sola la mattina per andare a controllare in cameretta sua.

Così quando lui è uscito per andare a lezione (Paolo era già andato a lavoro) ho frugato nel suo cassetto del “tesoro” e ho trovato la foto che mi aveva fatto stampata e già bella sborrata.

E’ un ragazzo giovane ma mi domando quante seghe si fa?

Il giorno dopo...

Ciao cara Giovanna, ti scrivo questa email perchè ho un aggiornamento.

Ormai credo senza dubbi che M. sappia che io ho scoperto le foto che ha stampato e che, tra di noi, ormai portiamo avanti questo “gioco”.

Ieri ho provato il mio regalo di compleanno, l’epilatore laser, ascelle, braccia, cosce, gambe, zona inguinale (dovrò ripetere ciclo tra un paio di settimane).

M. è rientrato per pranzo, mentre Paolo in genere mangia sempre fuori.

Mentre parlavamo a pranzo gli ho detto dell’epilatore e mi ha chiesto se funzionava e com’era venuto.

Gli ho detto bene e senti un po’... mi ha chiesto se poteva vedere, ha preso coraggio!

Ho pensato perché no? Ho pensato anche chissà se poi mi chiede altro?

Non ero comunque in ansia o agitata.

Non mi sono spogliata davanti a lui, sono andata in camera e, rimasta in reggiseno ho cambiato lo slip per indossare un perizoma in pizzo classico, nero, che adoro. Ero certa che lo avrei stuzzicato Giovanna.

Mi sono mostrata così, lui mi guardava come ipnotizzato, il suo sguardo era di ammirazione e allo stesso tempo, se lo dovessi descrivere direi che era come se mi guardasse non come mamma ma come una donna pronta al piacere.

Mi ha chiesto se poteva farmi una foto,... (certo non poteva mancare)

Non volevo metterlo in imbarazzo nel chiedergli che ne facesse, anche se per un attimo sono stata tentata di dirglielo, così gli ho risposto: - Ma certo.

Mi ha fatto questa foto e dopo sono semplicemente andata a rivestirmi.

La giornata è proseguita normalmente, non ci sono stati poi sguardi o imbarazzi.

Il giorno dopo ho puntualmente trovato la foto in cameretta sua stampata e schizzata!

Un bacio.

Mamma T.

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 1 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 1 mi piace
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    "Vieni pure dentro" ha detto mia suocera

    Dal nostro archivio la confessione di #Rokirae riguardo al suo rapporto imprecisto con la mamma della moglie.

    1 anno fa 15 min 1 mi piace
    Indice dei capitoli
    0 Cap. 7

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista