I sogni inconfessabili di mamma T.

Capitolo 5 - Mio figlio mi sogna... ma Baba mi sborra

Mamma T., con la sua parte esibizionistica, ormai sembra godere dell'attenzione e dell'eccitazione che riesce a provocare in noi, con la sua innocenza un po' perversa e col suo amore per il sesso senza tabu.

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Ciao cara Giovanna, ti ringrazio ancora per i tuoi complimenti riguardo al mio fisico e alla mia bellezza, detti da una donna mi fanno ancora più piacere! E sono anche molto eccitata e felice di poter “sbirciare in diretta” l’interesse provocato dalla mia storia per il tuo pubblico di lettori… Grazie! Magari non riesco a coronare questa pazza passione che sto vivendo in casa ma la mia libido è appagata dal sapere che in tanti condividono queste mie confessioni così intime.

E adesso, per prima cosa, per voi un piccolo aggiornamento su mio figlio: quando non era in casa ho trovato le mie foto più recenti già stampate e già “usate”, non ha perso tempo a riempirle del suo sperma! Intanto… comincio a credere che tu hai ragione, insomma non le lascia proprio in giro ma nemmeno le occulta o le porte via. Quindi, come tu hai suggerito, non è improbabile che ormai sappia che io ho facile accesso a queste stampe “sborrate”… che dire? Vedremo…

Intanto ho iniziato ad andare in giro in casa con canotta scollata e senza reggiseno, non sono passata inosservata, lui lo ha notato… non posso nasconderti che mi piace come mi guarda, perché percepisco il suo desiderio.

Tra un po’ inizierò ad andare al mare appena le temperature si alzano, anche gli scorsi anni qualche volta quando M. non aveva impegni è venuto insieme a me e ci siamo goduti le belle giornate di sole, ma ora penso sarebbe… come dire… meno “innocente” questa cosa.

E ora, a proposito di mare, come promesso ti racconto di Baba.

Come ti dicevo l’ho conosciuto una volta mentre eravamo soli e al posto di comprare i suoi oggettini (adesso ogni tanto me li da come regalo), ci siamo presentati e mi sono fatta fare un bel massaggio con la crema solare. Ha iniziato delicatamente dietro nella schiena; gli ho detto che poteva scendere nelle cosce e gambe e così ha fatto.

Sentire le sue dita lunghe ed esperte mi ha fatto venire voglia, anche perché ha continuato a lungo, ormai la crema si era bella che asciugata!

Mi sono girata e gli ho detto che poteva farlo anche davanti, e in questo modo ho potuto notare la cosiddetta “terza gamba” tipica degli uomini di colore, e come si vedeva bene! Lui, gentile ha sorriso quasi per scusarsi.

Mi ha spalmato la crema sulle braccia, sopra il seno (l’ho lasciato fare), pancia, gambe e interno coscia. Volevo tanto farmi toccare di più (capisci bene dove…) ma lì ovviamente non era possibile, anche se non c’erano tante persone. Appena ho potuto mi sono alzata e gli ho fatto cenno di seguirmi. Siamo andati nella pineta che sta proprio dietro la spiaggia, ho portato asciugamano, la crema, e la borsetta del mare. Abbiamo trovato un posticino riparato e tranquillo, certo comunque rischioso, ma anche per questo è stato molto eccitante.

Ho messo l’asciugamano giù, mi sono messa distesa e ho tolto il bikini che indossavo, ero completamente nuda. Lui mi guardava tutto eccitato! Gli ho detto che così poteva mettermi la crema anche qui, intendendo sul seno nudo… e anche lì, divaricandogli le cosce senza più pudori.

Così ha ricominciato ed ha massaggiato per bene il seno, mentre mi sussurrava di quanto era bello, per questo i miei capezzoli sono diventati durissimi, Giovanna.

Per paura che potesse arrivare qualcuno gli ho detto di fare in fretta e di massaggiarmi anche… sotto.

Come ho goduto a sentire le sue dita, prima sul clitoride e poi dentro me! Sono venuta ma trattenendomi per non farmi sentire, penso che se no sarebbero arrivati tutti a guardarci. Lui era ancora vestito ma il pantaloncino gli stava letteralmente scoppiando. Devi sapere che quando sono in intimità quello che più mi piace è far godere un uomo fino a farlo impazzire: per me dare piacere è estremamente appagante. Quindi immagina se mai potevo lasciarlo lì, così…

Gli ho slacciato i pantaloni fini che portava e tirato fuori il suo cazzo dagli slip… e che roba, non sono rimasta certo delusa. Era non solo bello lungo ma anche abbastanza largo, non mi vergogno a dire che mi piace così.

L’ho preso in mano ma non ho messo crema, l’ho lubrificato con la mia lingua, l’ho preso in bocca per quanto potevo, perché mi piace farmelo entrare in profondità. Lo guardavo mentre godeva e appena prima che venisse l’ho tirato fuori dalla bocca e finito con sega sul mio seno, che bello! A me lo sperma piace e lo ingoio volentieri, Giovanna, ma sai era la prima volta e non conoscendolo ho preferito farlo schizzare fuori, per sicurezza.

Dopo esserci rivestiti siamo tornati in spiaggia, lui mi ha detto: “Ci rivediamo qui”, io gli ho risposto… Certo, volentieri.

Dopo ho poi fatto un bel bagno rinfrescante, mi ci voleva.

E questa è stata la prima volta, da quella volta abbiamo iniziato a fare sesso quando ero sola al mare, e mio marito non sospetta nulla, anzi quando siamo insieme al mare ha conosciuto Baba e quando passava lo salutava pure.

Invece quando siamo soli in orati in cui c’è poca gente (tipo al mattino presto o di pomeriggio tardi) andiamo lì nel nostro “nido”. perché è più veloce e comodo. Per fortuna finora non siamo stati scoperti, non voglio immaginare se mai succedesse...

Altre volte. invece. lo porto in un motel discreto e vicino (non ci penso di portarlo a casa!), un grande vecchio palazzone, e passiamo qualche ora stupenda insieme: facciamo di tutto ormai.

Ma non voglio annoiarti con le mie mail troppo lunghe, so che sei sempre impegnata

ma è così bello confidarmi conte e poi vedere le mie “avventure” spiattellate nero su bianco per tanti che le leggono, mi fa senire un po’ nuda ma anche molto eccitata, mi si rizzano i peletti sulla nuca a sapere che in tanti “sanno” cosa combino.

Alla reception del Motel si alternano un uomo anziano e una ragazza con capelli rossi, lisci e vistosamente truccata; da come ci guardano è come se già sapessero quello che andiamo a fare, o meglio: lo sanno sicuramente, quel Motel è frequentato da coppie, lo sanno tutti.

Un bacio, mamma T.

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