I sogni inconfessabili di mamma T.

Capitolo 4 - Mi avvicino a mio figlio e i sogni si fanno più eccitanti...

Ho un aggiornamento che potrai pubblicare se vuoi, ho deciso di agire per entrare più in intimità con M., considerando comunque la sua timidezza si è abbastanza aperto e voglio condividere con te la novità.

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Ho un aggiornamento che potrai pubblicare se vuoi, ho deciso di agire per entrare più in intimità con M., considerando comunque la sua timidezza si è abbastanza aperto e voglio condividere con te la novità.

Come ti dicevo, nei giorni festivi era stato fuori, ieri pomeriggio era a casa e stando soli ne ho approfittato per farmi raccontare com’era andata. Ero vestita comoda, leggins e top sportivo (aderenti perché a me piace, e sotto portavo reggiseno).

Gli ho chiesto dell’università e poi sono passata all’argomento ragazze, con tutte quelle che conosce ci sarà qualcuna… e che lui è un bel ragazzo (e non lo dico perché sono sua mamma).

Ha detto che c’è solo una che gli piace ma non intende proprio farsi avanti; gli ho chiesto come mai e ha detto è una professoressa e purtroppo sembrerebbe sulla ciquantina.

Non credo sia una cosa poi così anormale se gli piacciono le donne mature, lui è anche più maturo di quanto sembra, intendo proprio di testa.

Mi sono come sentita tirata in causa, Giovanna, con la differenza però che non sono una donna qualsiasi… a quel punto sono stata più diretta e gli ho chiesto se questo modo di vedere riguardava solo per fare delle esperienze o anche un possibile progetto di vita insieme.

Lui sarebbe contento per tutto, anche quando passeranno gli anni e nonostante rimarrà più giovane. Così ho detto che lo supporterò sempre, qualunque scelta decida.

Ho voluto stuzzicarlo un po’ e gli ho detto sorridendo che in fondo lo capisco e non sa quanti ragazzi (anche adolescenti!) vedo che mi guardano come “assatanati”, e le sue parole sono state: “ci credo mamma, con il corpo che hai”.

L’ho ringraziato ancora sorridendo per non far trasparire nulla ma non ti nego che quelle sue parole mi hanno fatto un certo effetto, poi non so se per un attimo era un po’ in imbarazzo: ha detto che doveva uscire, così la conversazione è finita li.

Amica mia, so che non mi giudichi ne vuoi interferire… ma sappi che puoi dirmi tranquillamente tutto quello che pensi, so benissimo è un argomento tabù e non vuoi influenzarmi, intanto io farò quello che mi sento in ogni momento, come sempre.

Mi avevi anche chiesto come mi immagino la prima volta con lui, beh è un po' strano: io entro in camera sua e lo sorprendo a letto con il suo pene in mano che si gingilla guardando una mia foto stampata, allora cerca di nascondersi velocemente sotto lenzuola. Mi avvicino , gli dico:

- Ho visto quello che stavi facendo e anche se sono tua mamma, sono una donna e certo non mi scandalizzo… dai, fammi vedere la foto che tanto ti attrae…

- No, mamma, ti prego di no… non posso!

- Ma cosa dici? Hai così poca confidenza con la tua mamma? Dai, voglio vedere e non preoccuparti non mi scandalizzerò.

Allora timidamente me la mostra e vedo che, come al solito, è una delle mie foto. Ovviamente non lo sgrido, anzi con voce calda gli chiedo se gli piace il mio corpo, lui mi risponde: - Moltissimo, - poi mi si avvicino e gli chiedo se vorrebbe toccarmi, lui con voce quasi strozzata dall'eccitazione risponde di sì e mi ritrovo le sue mani sul seno.

Anche io ormai sono eccitata, mi faccio toccare in tutto il corpo e impazziamo dal piacere, finiamo con il fare sesso competo… lasciandoci andare finalmente ai nostri desideri nascosti.

La prossima volta comunque, ho deciso di raccontarti del mio rapporto con Baba, il mio amante di una estate. Con affetto, “mamma T.”

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