Capitolo 12 - NEW! Godiamo in silenzio sotto la tenda
Ospiti occasionali di amici in tenda, nonostante il rischio, lui ha voluto toccarmi e mi ha fatta venire... dovevo pur ricambiare, ma in assoluto silenzio, così... gli ho fatto un pompino.
4 ore fa
Ciao cara Giovanna, wow sono felicissima di questo risultato! Complimenti a te per descrivere in modo perfetto e molto erotico le situazioni che ti confido.
Mi è piaciuta molto l’idea delle foto e ho deciso di metterla in pratica, credo puoi indovinare con chi… Avevo letto la mail che avevi mandato riguardo questa proposta, ma riesco a risponderti solo ora.
Non ti ringrazierò mai abbastanza per i tuoi complimenti.
M. ha gradito moltissimo e le ha volute sul suo telefono come un tesoro da custodire, eh eh.
Non ha resistito, eravamo soli e mi ha detto che non ce la faceva e si voleva toccare vedendomi così. Gli ho detto di venire vicino a me e che l’avrei aiutato io, volentieri.
Così siamo finiti con il farlo, è stato molto intenso come tutte le altre volte: ho preso il suo cazzo già ben duro e me lo sono messo in mezzo ai seni, facendo su e giù mentre con la punta della lingua riuscivo a leccare la cappella.
E’ impazzito dal piacere! Si vede che era bello carico, infatti, è venuto presto presto. E a me ricevere il suo “succo di banana” mi piace sempre tanto!
Comunque, non mi ha lasciata così: è sceso giù, ha spostato le mutandine, mentre io ero già ben inumidita, e mi ha leccata con grande passione, come suo solito. Gli piace molto farlo e lo sa fare molto bene! Sono una mamma fortunata… eh eh!
Ho goduto molto Giovanna e urlato dal piacere:
"Ah siiiii, Gustoso… ¡qué rico!"
Ora ne approfitto per raccontarti un altro episodio particolare che mi è successo.
E’ arrivata una coppia di amici che vive in una città più a nord, ci siamo conosciuti e ogni anno vengono in campeggio qui, nella provincia di Macerata; restano in genere un paio di settimane al mare, infatti si fermeranno fino alla prossima settimana.
Io, M. e P. ci siamo fermati a cena lì da loro mercoledì. Siamo stati a lungo a chiacchierare dopo cena, ci hanno chiesto se volevamo fermarci anche a dormire che c’era posto per tutti in tenda, loro stavano da una parte e poi, dall’altro lato, c’è un telo nero come divisorio e, dall’altra parte, c’era posto per noi tre. In effetti hanno una bella tenda, grande, col carrello attrezzato.
P preferiva tornare a casa ma ha detto a me e M. di rimanere, quasi insistendo. Ora, mi domando: lo avrà fatto perché voleva fare i comodi suoi a casa, oppure avrà intuito qualcosa?
In effetti poi è tornato al mattino, sul presto, è ha portato le Brioche fresche, ancora calde. per fare colazione tutti insieme, e poi andare al mare.
Quando siamo rimasti un po’ da soli, mi ha chiesto se avevamo sofferto il caldo e poi, più curioso, se io avevo dormito così come stavo (ovviamente con canotta e reggipetto, e il leggerissimi shorts di cotone), gli ho detto di sì e, lui, malizioso, ha commentato a bassa voce che, per stare più, comoda avrei potuto togliere tutti e due. Mi è venuto da sorridere, gli ho detto che comunque, poco dopo la sua partenza, mi ero semplicemente addormentata così.
Devo dirti che non credo abbia scoperto le foto stampate, non entra praticamente mai nella camera di M., ma… non si sa mai.
Non so forse si può essere accorto delle sue erezioni, ad esempio quando siamo al mare tutti e tre insieme, so bene che per un uomo o meglio ancora ragazzo è difficile non averne e nasconderle!
A parte questo non ci sono stati sguardi o gesti tra me e mio figlio davanti a P..
e lui non lo vedo strano, è normale.
Comunque devo dirti non abbiamo solo dormito Giovanna.
Era notte tardi e stavo dormendo quando ho sentito la mano di M. entrare nei miei shorts e poi nelle mutandine. Ovviamente mi sveglio e sottovoce gli chiedo cosa stesse combinando…
“Ho tanta voglia” mi ha sussurrato “ se puoi abbassa un po’ le mutandine…” voleva toccarmi meglio.
Gli ho detto, sempre sottovoce, che era pericoloso e che era da pazzi!
Ma era fin troppo arrapato e si è abbassato il boxer, mostrandomi il cazzone per come lo aveva duro. Ho iniziato a bagnarmi e, anche se sapevo che era veramente rischioso, era anche molto eccitante.
Gli ho detto: “Ok, però dobbiamo fare pianissimo”, solo il sottile telo nero ci divideva dalla coppia accanto.
Abbiamo iniziato a masturbarci a vicenda, pianissimo, ma comunque il rumore che non si poteva nascondere era quello delle sue dita che si agitavano in modo energico, dentro la mia passera: purtroppo ero un lago ormai e non potevo farci niente, se non tentare di tenergli la mano più stretta possibile per nascondere lo “sciacquettio”. Sentivo i miei umori colarmi tra le pacche strette che scendevano fino al materassino.
Quando ha messo dentro 4 dita a coppa in figa e con il pollice mi stimolava il clitoride sono venuta. Humm, che gran piacere ho provato! E stato tremendo trattenere un pur minimo gemito in gola, ma sapevo che un solo avrebbe provocato una tragedia.
Una volta venuta a soddisfazione, avevo voglia di sentirmelo in bocca, pur sperando che se veniva, a sua volta riusciva a farlo in totale silenzio.
Così è stato, Giovanna, me lo sono preso in bocca quasi tutto, effettuando solo movimenti infinitesimali tra le labbra, tutto il mio pompino si è concentrato nel leccargli la capocchia e succhiarla, evitando rumori esagerati.
Mi sono accorta che stava per sborrare perché il suo respiro e diventato più frenetico, si è inarcato sotto la mia bocca e, mentre penetrava tutto, ho sentito il succo uscire a lunghi fiotti spumosi… “Inghiotti, inghiotti tutto, senza fare alcun rumore!” mi sono detta… il mio tesoro non finiva mai, ma in fondo quando finalmente l’ho tirato fuori, era completamente asciutto e pulito, che buono che era.
Fortunatamente non si sono svegliati e per la mattina dopo il materassino si era sciugato, almeno a una prima occhiata.
Baci! Baci!
Mamma T.
P.S: Ho iniziato a leggere il tuo libro, sono molto curiosa di come andrà a finire la storia di Filomena. Grazie mille per la speciale dedica iniziale, è stata una cosa molto bella!
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