Capitolo 11 - Bocca, poi anche culo... mio figlio si prende tutto di me
Da dietro mi ha palpato il sedere, mi ha palpato le chiappe e poi improvvisamente ho sentito la sua cappella sul buco, in quel momento mi ha fatto sussultare….
2 ore fa
Una volta acquattata sul suo volto, ho poggiato le grandi e umide labbra sulla sua bocca, mi sono mossa avanti e indietro e ho sentito la sua lingua che, ripetutamente ci si ficcava dentro. oddio, che bello!
Ho iniziato a venire poco dopo e mentre godevo gli dicevo:
- Ah siii, siii…
E’ davvero bravo e mi ha fatto gocciolare tantissimo dalla vulva. Il mio M., il mio tesoro, ha leccato tutto e mugolava piacere. Sì. la sua mamma gli è venuta tutta in bocca, e ancora non ci posso pensare senza ritrovare il desiderio… Hmmm!
Dopo la prima venuta avevo perso il ritegno: ho allungato la mano dietro la schiena e gli ho cercato il cazzo con le dita, gli ho preso in mano e l’ho stretto con ingordigia, era di pietra e a sentirlo così eccitato, volevo assolutamente sentirlo dentro.
Non ho cambiato posizione, sono semplicemente scivolata in giù accovacciata su di lui, figa bagnata e gambe divaricate, non c’è voluto nemmeno l’intervento delle mani, come una ventosa la mia fessa se l’è risucchiato dentro… e quando è entrato per bene l’ho trattenuto in pancia per sentirlo bene, solo un po’ dopo l’ho cavalcato. In effetti trovo questa una posizione meravigliosa, contatto diretto, mani libere… impalata e felice sul cazzone di mio figlio.
E’ stato così sensuale guardarci negli occhi mentre godevamo tanto tutti e due. Me lo scendevo in corpo tutto e lui vedeva quanto godevo, non ero più “mammina” ma una donna allo stato brado che non chiedeva altro che di essere chiavata. A tratti me lo fermavo tutto dentro e ci giravo sopra, e lo sentivo mentre mi girava nella pancia. Anche lui non è rimasto solo “passivo”, quando poteva con movimenti decisi del bacino mi ha scopata, presi dalla libidine tutto era folle e nulla era proibito
Mi ha strizzava i seni, sembrava stesse sognando felice, e alla fine ho sentito la sua esplosione furiosa e calda, dentro di me.
Sarò diretta Giovanna, essere riempita dal suo sperma vivo rappresenta un’estasi. Un solo desiderio mi pervase in quel momento: la voglio dentro, mi deve restare in corpo, sarà come averlo nuovamente in corpo.
Purtroppo, quando mi sono alzata, la sborra bianca è colata lentamente un po’ e il mio tesoro ha voluto guardare mentre il seme mi usciva, me lo ha chiesto prorpio: “ Falla colare, fammela scendere addosso direttamente da dentro te.”
E’ stato fantastico: la crema semiliquida dei nostri umori mischiati colava sul suo cazzo e lui l’ha spalmata e massaggiato sia la sua pancia che il mio sedere.
Ci siamo rivestiti tutti sudati andati fuori dalla tenda, abbiamo fatto subito un bel bagno ristoratore: era strano, ora tra noi parlavamo normalmente, come al solito, come se non avessimo chiavato fino a pochi istanti prima.
Altre due volte invece lo abbiamo fatto a casa, approfittando di quelle volte in cui Paolo, di sicuro, non sarebbe rientrato.
Una volta sul letto in camera mia: voleva leccarmela, ha detto:
- Anche io lo desidero… possiamo farlo anche insieme, no?
Lui ha capito, intendevo nella posizione del 69… così mi sono stesa sul letto per prima e poi lui mi è montato sopra, all’incontrario. Mentre si abbassava a baciarmi la fessura, io ho leccato la sua cappella e poi risucchiato tutto, fino in fondo, che delizia! Lui mi leccava il clitoride e con tre dita mi penetrava: ho urlato dal piacere hmmm!
Gli ho leccato e succhiato anche le palle, mettendomele in bocca una ad una, ne ha goduto molto! Io adoro dare piacere, figurarsi a lui, poi.
Per farlo felice l’ho lievemente sospinto verso l’alto, così da rizzarsi, il mio scopo era preciso e in quella posizione potevo… continuando a leccare sotto lo scroto tesissimo, sono andata verso il suo culo, e lui ha gradito molto.
- Ti va se ti lecco anche qui? Ha risposto che gli sarebbe piaciuto tantissimo.
Era bello depilato e liscio nel buco, gliel’ho leccato per bene e lui godeva sempre più forte. In quel momento sono venuta, ed è stato un orgasmo incredibile!
Appena mi sono ripresa mi ha chiesto qualcosa che non mi aspettavo…
Desiderava gli infilassi nel culetto le mie mutandine, che mi ero tolta e giacevano sul letto.
Non ho mai sentito una cosa simile, ma se lo desiderava… perché no?
E devo dire che per lui doveva essere una cosa altamente eccitante… per non fargli male, visto che porto le unghie abbastanza lunghe, ho proceduto con calma, piano piano, le ho messe dentro di lui fino a vederle sparire nell’ano.
Intanto vedevo che se lo menava molto lentamente, quando le ho messe tutte, all’improvviso, ha iniziato a schizzare a raffica sul mio seno e sulla pancia.
L’altra volta che è successo, invece, invece mi stavo cambiando in camera da letto, è entrato e mi ha trovata mezza nuda mentre stavo prendendo l’intimo dal comò.
Si è avvicinato e si è messo dietro di me, mi ha detto “che culo che hai, da impazzire!”
Con un fil di voce gli ho chiesto: - Ti piace?”
Senza imbarazzo o esitazione mi ha detto sinceramente che sì, era stupendo, e che se una volta glielo avessi permesso gli sarebbe piaciuto tanto provare a farmelo.
Anche io, visto che averlo accanto mi manda in visibilio (come sai), fui subito diretta e sincera, mentre il calore mi saliva alle tempie e la fighetta si bagnava:
- A me piace farlo di dietro, specialmente quando mi penetro anche davanti.
Non poteva certo capire così al volo, e allora decisi che, anche quella volta, saremmo andati oltre, molto oltre.
- Ti faccio vedere, - dissi con un sorrisetto tra l’innocente e il malizioso.
Il cassetto del mio comodino è sempre chiuso “Ci tengo i miei oggettini, cose da donna…”.invece, da un angolino segreto recuperai la chiave e lo aprii, volevo condividere con lui veramente i miei segreti di femmina, infatti li dentro avevo alcuni cazzi di gomma e i preservativi che, a volte usavo con suo padre. Non voglio avere alcun segreto e condividere tutto con lui, Giovanna, è come avere una seconda vita, costantemente eccitata!
Si è eccitato all’istante e mi ha detto che voleva vedere mentre li usavo. Ho preso il vibratore, quello di tipo rabbit, per stimolare sia clitoride che penetrarmi in maniera non troppo invasiva l’ho fatto stando in piedi davanti al comò e allo specchio, come puoi immaginare la visone mi rese pazza di desiderio a mille....
L’ho acceso, mi sono un po’ inchinata sul comò e, da sotto, l’ho ficcato iniziando a sollecitarmi, era così erotico e così intimo ma, allo stesso tempo, disinibito e sincero, come la nostra intimità, madre figlio, rendesse semplice qualsiasi messaggio ci passassimo, anche i più turpi e segreti.
Mi guardave estasiato, il suo cazzo cresceva a dismisura.. e solo per me. I nostri occhi si incrociavano nello specchio complice e lui, nei miei, leggeva come se gridassi: “prendimi, prendimi adesso, tesoro mio!”
Da dietro mi ha palpato il sedere, mi ha palpato le chiappe e poi improvvisamente ho sentito la sua cappella sul buco, in quel momento mi ha fatto sussultare….
- Che culo bellissimo che hai, lo adoro…
Io ormai ero abbandonata al piacere e mi accingevo rassegnata a prenderlo nel culetto anche se non me lo aspettavo, comunque non volevo contrariare il mio tesoro e poi, l’eccitazione non mi avrebbe più permesso di tirarmi indietro… ormai lo aspettavo, da un momento all’altro.
Ho sentito che me lo spingeva dietro, “Ahi!” un brivido per il dolorino della divaricazione.
- Mi fai male, bagnami un po’.
L’ho fece, prima con le dita ma poi dovette ripensarci e mi mise la lingua in culo, su e giù come già mi scopasse… intanto, davanti, il vibratore faceva il suo dovere, rendendomi pazza di desiderio per l’inculata imminente.
Con gli occhi socchiusi mi godevo tutto dallo specchio, credo di non essere mai stata più divaricata e pronta di così…
Infatti quando M. si alzò mi penetrò facilmente, senza troppi riguardi, e ficcandomi il cazzo tutto dentro… non lo riconoscevo più, sembrava un cane in calore, e mi ha penetrata con foga, più forte e più veloce di quanto aveva fatto in vagina.
Sentivo le sue palle “sbattere” su di me, Hummm…
Il mio “coniglietto” non ha resistito a lungo…. l’ho visto irrigidirsi e subito dopo è venuto dentro, mentre mi sentivo sborrata sono venuta pure io, è stato fantastico Giovanna, sono venuta schizzando liquidì sul comò e per terra.
Per ora ti saluto e… stanne certa, quello che succede te lo racconterò. MI fa star bene rimembrare ciò che mi sta accadendo… quando mi succede è come se un turbine vorticoso mi inghiottisse, il tempo vola, tutto sempra correre più veloce, ragionarci sopra e scriverlo a te me lo restituisce più tranquillamente, come se raccontando e perdendomi nei particolari centellinassi come merita questa mia novella avventura proibita.
Baci!
Mamma T.
P.S: ho rivisto anche Baba, quando vado da sola al mare e possiamo, lo facciamo nel nostro “nido” d’amore nella pineta, ogni volta è un grande fuoco di passione!
Non mi metto a raccontarti ora i dettagli se no verrebbe una mail infinita eh eh, ma ti dico che mi era mancato il suo bello e grande cazzone, ogni volta mi fa urlare dal piacere (e se lo facciamo lì in pineta mi devo trattenere, lui mi tiene la mano sulla bocca, altrimenti, come minimo, penso che arriverebbe la Polizia…)
Commenti (0)
Per favore accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!

