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Erotika
I sogni inconfessabili di mamma T. · Cap. 13
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Capitolo 13 di 1310 min di lettura

Intanto, mio marito diventa cuck

Ballavamo stretti, ho iniziato a strusciarmi e ho sentito il suo cazzo, gli ho detto: - E questo… cos’è? – poi sussurrando – Sai, sotto non porto le mutandine…

Giovanna Esse
1 ora fa · 22 letture · 0

Ciao cara amica, sono viva!

Come sono andate le vacanze?

Spero ti sei rilassata e magari fatto qualcosa di eccitante.

 

Non ho più scritto perché riesco solo ora, Domenico è stato due settimane in ferie, ad Agosto, e siamo stati qua, poi è stato sempre a casa in malattia per un problema di giramenti improvvisi alla testa che non lo facevano stare in piedi, probabilmente problemi di cervicale. Naturalmente lui non sa delle confessioni che ti scrivo.

Allora… ho diverse novità da raccontare.

Abbiamo finalmente provato le prime due esperienze cuckold! E’ stato molto emozionante, anche se, con le persone capitate sono andate così così, per il nostro rapporto matrimoniale sono state “elettrizzanti”, posso dire che abbiamo ritrovato la carica sessuale della gioventù… che ti devo dire, a parte il sesso, questa complicità rende liberi. Specialmente come donna: sapere che esprimere a pieno, davanti a mio marito,  la mia, diciamolo volgarmente, “troiaggine”, la forza del mio desiderio e del mio piacere quando vengo usata da un uomo mi ha permesso, negli amplessi una forma di abbandono che mi ha resa felice, stordita dal piacere, ma felice di poter essere me stessa completamente.

Comunque, eccoti i particolari… ah ah

La prima volta, quando sapevamo che nostro figlio rientrava tardi, con Domenico siamo usciti per andare in un locale/bar che sta lungo la spiaggia e dove di sera si può ballare, si chiama Coco Coco.

Io avevo indossato un vestitino nero, aderente, corto e scollato, Domenico mi ha detto che ero molto sexy e che già lo eccitavo solo a guardarmi:
- Figurati quando ti vedranno gli altri, - dice – anzi, fai così: non ti mettere le mutandine. – Poiché anche io ero già su di giri, così ho fatto.

Quando siamo arrivati e non c’era molta gente. Dopo un po’ mi accorgo di un ragazzo carino, era da solo, mi sono avvicinata e iniziato a chiacchierare, ci siamo presentati. Lui mi ha detto se mi andava di ballare, così abbiamo iniziato.

Domenico era seduto al bar, beveva un drink e ci osservava.

Ballavamo stretti, ho iniziato a strusciarmi e ho sentito il suo cazzo diventare duro, sorridendo gli ho detto: - E questo… cos’è? – poi sussurrando – Sai, sotto non porto le mutandine…

Lui, si è subito raffreddato e mi ha chiesto se lo facevo “a pagamento”.

Non me lo aspettavo proprio, al momento è stata un po’ una doccia fredda… normalmente avrei subito risposto male, però mi sono frenata, vista tutta la situazione, ma quantomeno dovevo dirglielo:

- Ti sbagli, assolutamente no, lo faccio solo per il piacere, non sono una puttana.

Il ragazzo era confuso, magari anche un po’ imbranato… avrò avuto paura, e quindi è finita così… Che ti devo dire? Peggio per lui che ha perso l’occasione!

Sono andata da mio marito, ci abbiamo un po’ scherzato su.

Più tardi, al bar, c’era seduto un uomo maturo, molto curato come aspetto, ben vestito, abbronzato, Ci ho provato (ormai volevo chiavare con uno sconosciuto, e farlo davanti a mio marito) ma quella sera sembrava tutto un po’ assurdo… anche noi, coppia adulta che non ci saremmo mai sognati di vivere quel tipo di esperienza. Mi sono avvicinata e presentata, ma niente: il signore fin troppo gentile, ha detto che era interessato al barista… ci feci caso, effettivamente era un ragazzo niente male.

A quel punto ero quasi rassegnata… tra l’altro, avevo messo gli occhi su un altro, che stava da solo ma poi ho visto che si è avvicinata una donna, e stavano insieme, insomma: niente da fare.

Devo dire che era arrivato sul tardi un gruppo di maschi che ballavano e si divertivano da soli forse anche un po’ brilli, ma così con un gruppo non me la sono sentita, anche perché non volevo mettere nei casini mio marito, che era li…

Alla fine poi ho ballato con Domenico e siamo rimasti ancora un po’, quasi convinti a tornare a casa. Dopotutto, avevamo passato una bella serata, un po’ diversa.

Credo che lo sai: molti maschi sembra che a parole vogliono “mangiarsi” una femmina ma poi al momento che serve si tirano indietro!

Quando siamo andati via ed eravamo arrivati al parcheggio poco illuminato, è passato un signore a pochi metri da noi: Domenico, doveva essere molto arrapato e mi ha detto, “Dai perché non tiri su il vestito e gliela fai vedere?”

Ho riso e ho detto che era “loco”… ma che va bene, però se gli veniva un infarto non era colpa mia! eh eh

Così, quando ci è passato l’ho fatto e gli ho sorriso, lui ha guardato ed è rimasto come ipnotizzato fissando la mia passera, senza dire nulla, certo che non se lo aspettava proprio!

 Gli ho detto di avvicinarsi, e lui mi ha fatto i complimenti, Domenico che era lì vicino gli ha detto che ero sua moglie e gli ha detto: “Visto quanto è bella?”

Il signore era in forma, nonostante fosse anziano, con un po’ di pancetta ma non brutto. Gli ho detto che se voleva poteva toccarmi, e lui sveglio non se lo è fatto dire due volte.

Sentire le sue rugose e quella situazione così improvvisa mi ha fatto proprio bagnare immediatamente. La cosa più eccitante era come Domenico mi guardava, eccitato e stimolato cacciò il suo cazzo da fuori, masturbandosi pur controllando che non arrivasse nessuno.

L’anziano ci sapeva fare, io lo incitavo dicendogli “Siii, bravo così!” mentre lui sottovoce mi diceva quanto ero bella, ciò mentre mi penetrava con le dita e con l’altra mano esplorava il mio seno entrando sotto il vestitino.

Onestamente, anche solo con le dita, ho avuto un bell’orgasmo, Giovanna.

Non lo volevo lasciare così, allora ho ricambiato dandogli piacere con la mano, mentre Domenico intostava come non mai a quella visione.

Dal canto mio adoro far godere l’uomo, lo sai.

E, sorpresa: il suo cazzo era bello sveglio! Il signore lo aveva duro, è pure venuto dopo un po’ di sega… non pensavo di poter fare un effetto così potente! eh, eh.

Domenico non ha resistito, visto il vecchio che sborrava e venuto pure lui, schizzando per terra.

Dopo il signore mi ha pure ringraziato, è stato molto gentile, ha detto sono una donna meravigliosa e che ero la cosa più bella che gli potesse capitare.

Quando stavamo tornando a casa in macchina Domenico mi ha detto sono stata molto brava a farlo venire e mi ha chiesto se mi era piaciuto. Gli ho detto che, anche così, anche se era stata una cosa veloce e non un’esperienza completa era stato eccitante e nuovo, mi aveva procurato una forte emozione, sia farlo davanti a lui, che vederlo molto arrapato, che guardava e come si toccava mentre facevo con un altro intimamente.

Mi ha confidato che è super eccitante vedere come faccio la porca, come se lui non ci fosse… in realtà voleva sapere di più, a quel punto, ma io non gli ho raccontato niente dei miei segreti, almeno per ora.

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