«Lei è una indipendente. Non ha un contratto come le altre; viene quando può, perché studia. Ti do un biglietto dove c’è il link del locale, tu lo apri e se vedi scritto serata speciale, vuol dire che c’è Ketty che si esibisce.» Ho preso e sono uscito, ho percorso il vicolo e giunto al negozio non la vedevo, si era nascosta per timore che mi seguissero. Siamo andati nel mio appartamento e lì, appena entrati, ci siamo spogliati e, distesa sul letto, mi ha detto di riprendere da dove eravamo rimasti. È stata la notte di sesso più bella della mia vita! È stata mia ripetutamente e le son venuto dentro ogni volta; subito dopo, lei, con la bravura della sua bocca, me lo ha fatto restare durissimo ed abbiamo continuato fin quando, stremati, ci siamo addormentati. Nei tre anni successivi è diventata la mia amante fissa. Dormivo da lei due volte a settimana ed il sesso era stupendo. Nel tempo le ho aperto anche il culo e lei ne ha goduto tantissimo. Al locale ci tornava una volta al mese, sempre in mia compagnia ed il barista aveva capito che ero suo padre, ma non ha mai detto nulla, perché la sera che c’era lei il locale era sempre affollatissimo. Poi, finiti gli studi, è tornata a casa ed ha trovato subito un impiego nell’azienda ospedaliera locale, si è presa un piccolo appartamentino tutto per lei. Anche in questo caso restavo due notti alla settimana a dormire con lei, ma, a questo punto, ho preteso che si trovasse un marito e lei mi ha detto di aver già un candidato. Un bravo ragazzo che lavora come impiegato in banca. Per l’addio al celibato siamo andati al locale, lei si è esibita alla grande e poi ha voluto succhiare il cazzo a tre maturi, che poi ho scoperto esser dei suoi ex professori, che hanno accettato di farselo succhiare mentre io la scopavo. Anche dopo sposata, ha sempre trovato il modo di farsi scopare da me e, un giorno, mi ha costretto a prendere tre giorni di ferie e sparire con lei in un piccolo alberghetto in montagna, dove mi ha scopato per tre giorni di fila. Al rientro se n’è andata in ferie con il marito e, il mese dopo, mi ha comunicato che era incinta. Quando le ho chiesto se fossi stato io ad ingravidarla, mi ha detto che, durante le ferie, suo marito l’aveva ammazzata di chiavate. Oggi abbiamo battezzato Gregorio, un bimbo bellissimo e lei che è ancora in quarantena, in un momento che eravamo da soli, mi ha detto di tenermi pronto, perché appena possibile vuole passare altri tre giorni con me. Ho gradito molto quella sua intenzione, lei mi ha sorriso e mi ha detto: ti piace tuo figlio?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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