Mi chiamo Massimo, ho 50 anni, compiuti due mesi fa. Sono un maresciallo della guardia di finanza e mi tengo sempre in forma, con nuoto e sport vari. Sono sposato con Matilde, che ha la mia stessa età. Lei è una bella donna, con le curve un po’morbide. Ha le curve generose, ma non grassa. Ha un seno grande di una 4a misura ed un bel culo molto sodo. Stiamo insieme da trentadue anni e siamo sposati da ventisette. Abbiamo un figlio, Marco, che oggi, nella ricorrenza del nostro venticinquesimo anniversario, si sposa alla stessa ora e nella stessa chiesa, dove ci siamo sposati noi venticinque anni fa. Così hanno voluto mio figlio e Lucrezia, mia nuora. Per noi era stata una cerimonia ricca di nostalgia e di felicità nello stesso tempo. L’emozione ci ha riportato indietro nel tempo, al nostro matrimonio, ed abbiamo rivissuto la stessa emozione. Conosciamo Lucrezia da tre anni. Quando Marco l’ha portata a casa la prima volta, ricordo che ho avuto una buona impressione. Allegra, solare e molto simpatica. Ha subito legato con mia moglie e, fra loro è nata una bella amicizia che, con il tempo, si è trasformata in una complicità, che si è rivelata molto utile ai fini dell'organizzazione delle nozze. Al momento di far la sua conoscenza, una sola cosa mi ha un po’ stupito: lei indossava una mini, che non lasciava molto all’immaginazione e si muoveva consapevole che avrei, in qualche modo, sempre potuto ammirare le sue splendide cosce o il suo culetto da favola. In effetti ha continuato, in tutti questi anni, ad esibirsi davanti a me e sono convinto che ero, in assoluto, il suo bersaglio, perché, in più di una occasione, in cui vi erano altre persone, al di fuori della mia ristretta cerchia famigliare, moglie e figlio, ha sempre indossato dei pantaloni. Oggi, durante il ricevimento, in più di una occasione, ha appoggiato il suo culetto contro il mio cazzo: almeno dieci volte solo durante le foto. Ovvio che ho avuto una erezione un po’ imbarazzante, lei se ne è accorta e mi ha sorriso complice. Dopo la cerimonia, partono per la luna di miele che li porterà in Polinesia francese. Restano in viaggio per due settimane e, al ritorno, ci vengono a trovare nella villa che ho affittato per il periodo estivo. L’abitazione è situata all’interno di una zona molto bella e tranquilla. Uno splendido residence in riva al mare, composto da una serie di villette nuovissime ed un corpo centrale con ristorante, tavernetta e mini discoteca. Un vero paradiso, quindici giorni serviti e riveriti, con l’unico pensiero di riposarci e divertirci. Ci raccontano del viaggio e di come si sono davvero goduti ogni momento di quella speciale vacanza. Sul cellullare ci mostrano diverse foto, ma è lei che poi lancia una proposta davvero interessante. «A giorni, il fotografo ci ha promesso che ci consegnerà l’album della cerimonia matrimoniale, quindi, appena tornati dalle vacanze, ci dovete venire a trovare a casa nostra, per sfogliarlo insieme a noi. In quel momento avremo anche fatto stampare le foto del viaggio di nozze, che vogliamo raccogliere in un album e, per questo, dovremo scegliere le migliori. Lo faremo volentieri assieme a voi.» Io guardo mia moglie per farle capire che la cosa mi sembra un po’ troppo indiscreta, ma lei è subito entusiasta e, con la complicità di mio figlio, mi lascio convincere. «Papà, non fare il difficile! A noi fa piacere raccontarvi la bellezza di quei luoghi e di come ci siamo divertiti e, quindi, scegliere le foto insieme, è ancora più appassionante.» Passiamo insieme un bel week end. Mio figlio e mia moglie, per pigrizia secondi a nessuno, dormono sino a tardi, mentre io e mia nuora ci alziamo di buon’ora e prepariamo un buon caffè. Mentre mi gusto la bevanda, non posso non indugiare con lo sguardo su Lucrezia, in tenuta sportiva: indossa dei leggings sottilissimi e corti fino al ginocchio, senza cuciture. Sopra un push-up da allenamento, ideale per la corsa, che le modella il seno. Beve il caffè con me e poi, dopo avermi sorriso maliziosamente, si avvia, di corsa, verso la sua mezz’ora di sport quotidiano, mentre io vado a comprare i quotidiani. Poi, per tutto il giorno, me la ritrovo in spiaggia quasi nuda. Indossa un esiguo perizoma che, nella parte posteriore è invisibile, perché il filo scompare fra le natiche, mostrando il suo culetto perfetto. Ho continue erezioni che devo tener sotto controllo con frequenti bagni in mare. La sera, dopo cena, usciamo per una passeggiata ed un gelato. Lei e mia moglie fanno a gara a chi delle due è più sexy. Mia moglie indossa un tubino bianco elasticizzato, che lascia trasparire l’intimo, quasi invisibile, che indossa sotto, mentre Lucrezia indossa una mini nera, sotto cui è evidente che non ha indossato l’intimo. Una volta giunti al centro del paese, mia moglie e mio figlio si infilano dentro un negozio di souvenir, mentre io e Lucrezia restiamo seduti fuori, su di una panchina posta fra due grosse palme. Lei, con fare disinvolto appoggia la testa sulla mia spalla. Sento il profumo dei suoi capelli, il calore delle sue mani che cercano le mie. Ho un brivido. Accosto le mie labbra alla sua testa. La bacio inebriandomi del suo profumo. Lei si gira, solleva il capo e le sue labbra sono davanti alle mie. Ci guardiamo per un attimo e poi ci stacchiamo, come se avessimo avuto una scarica elettrica. La guardo, la desidero e lei non è da meno, ma nessuno dei due dice nulla. Il ritorno dei nostri partner annulla tutto. Mentre stiamo rincasando, improvvisamente suona il cellullare di mio figlio: è la sua ditta che ha avuto un serio problema di sicurezza e, poiché sia lui che mia moglie lavorano per la stessa azienda (lei è una dirigente), decidono di tornare a casa il mattino dopo. Per circa un’ora, è un continuo di telefonate e, alla fine, ce ne andiamo a letto con mia moglie che ha mille pensieri per la testa e io, al contrario, ne ho altri. Fin da subito, entrambi hanno rifiutato di coinvolgere me e Lucrezia. «Tranquilli, andiamo e torniamo, appena possibile. È inutile che vi roviniate le vacanze anche voi.» Ho passato tutta la notte a combattere con il desiderio per Lucrezia. Solo l’idea di averla tutta per me, mi sconvolge ed ha trasformato una notte di sonno, in ansia e tensione. All’alba, mio figlio e moglie se ne vanno molto presto. Io mi alzo e mi metto ad osservare il mare. La mattinata è splendida, il mare, liscio come l'olio, è di un colore verde smeraldo, l’aria frizzante, ricca di intensi profumi, suscita deliziosi brividi sulla pelle. Aspetto che lei faccia la sua comparsa in cucina, per il solito caffè. Durante la notte ho ripensato al suo profumo, a quel piccolo abbraccio ed al desiderio di averla. C’è qualcosa di diverso oggi, nell’aria. Una strana eccitazione mista a paura mi pervade. Preparo due tazze di caffè bollente ed aspetto che Lucrezia esca dal bagno, per dare il via al rituale di tutte le mattine. Invece oggi me la trovo davanti con gli occhi ancora pieni di sonno, avvolta nel suo micro accappatoio, Lucrezia mi appare nella sua infinita bellezza. Si siede di fronte a me, accosta le sue labbra alla tazza di caffè, sorbendone un lungo sorso. Non riesco a staccare i miei occhi dai suoi, sono occhi profondi, tagliati come nessun pittore potrebbe mai fare, scuri, come i capelli che li circondano. Le labbra, carnose, accarezzano il bordo della tazza con voluttà. Il suo viso di giovane donna è luminoso come il cielo al mattino, i nostri sguardi si incontrano e non si lasciano sino a che lei non torna a sorseggiare il caffè, per poi tornare di nuovo a cercarsi. La desidero e lei desidera me. Finito di bere, si alza dalla sedia, solleva le braccia al cielo, stiracchiando con un gemito di piacere i muscoli ancora intorpiditi. Il suo corpo si inarca, mettendo in evidenza i piccoli seni sodi; i capezzoli si intravedono sotto il sottile tessuto dell’accappatoio in micro fibra, al suo sollevar le braccia si son viste anche le sue mutandine, bianche, sottilissime, sotto cui si noto in trasparenza il monte di Venere, ricoperto da una nerissima e folta peluria. Sono eccitatissimo e mi rendo conto che lei se ne sia accorta. Fingendo un'aria ancora assonnata, Lucrezia si avvicina a me, allontana il tavolo dalla mia sedia e mi si siede sulle mie ginocchia, rannicchiandosi. Appoggia la testa alla mia spalla e con le labbra, mi bacia sul collo. In brivido mi percorre tutto il corpo. Nella posizione in cui si trova è impossibile che non si sia accorta della mia eccitazione. Si alza di nuovo, guardandomi fissa negli occhi e si siede a cavalcioni sulle mie gambe, allungando le braccia sulle mie spalle. Sono letteralmente sconvolto e molto eccitato. Lei si accomoda meglio, strofinando il suo sesso contro il mio, che ormai offre ampia dimostrazione del piacere che prova, poi, preso il mio volto tra le mani, prima mi bacia sulla fronte, poi si sposta sulle labbra, con un bacio leggero, quasi a voler saggiare la mia reazione. Mi guarda in silenzio e poi le nostre bocche si uniscono in un bacio a lungo desiderato. La sua lingua è un serpente che si insinua nella mia bocca e cerca la mia, con cui inizia una danza davvero stupenda. Un bacio lungo, carico di passione che, quando termina, ci lascia entrambi per un attimo storditi. «Mi fai impazzire! Ti ho desiderato dal primo istante che ti ho visto! Amo tuo figlio e voglio bene a tua moglie, ma sono pazza di te! Non voglio crearti casini, ma ho bisogno di esser tua! Ti voglio e, fin quando non tornano, voglio esser tua, perché non ce la faccio più a resistere!»
Capitolo 3 di 10 19 min di lettura
Un bel tranello in famiglia!
Massimo, devo chiederti una cosa. Quanto bene vuoi a tuo figlio? Voglio dire: quale sacrificio saresti capace di fare per lui?
pennabianca
1 anno fa · 743 letture · 0
Prima di andare avanti…
Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Grazie! L'autore lo vedrà.
Crea un account per ritrovare le storie che ti sono piaciute.
Indice dei capitoli
INCESTO. vol.1
Capitolo 3 di 10 · 20% del libro
- La donna di mio figlio. Letto
- Sedotto da due lolite. Letto
- 3 Un bel tranello in famiglia! Stai leggendo
- 4 La nipote puttanella. 11 min
- 5 Mia figlia fa la spogliarellista. 16 min
- 6 Scambio imprevisto 19 min
- 7 Una femmina per cinque maschi. 21 min
- 8 Il nostro primo film porno. 15 min
- 9 Il regalo di mio suocero. 9 min
- 10 Ho ingravidato la moglie di mio nipote 10 min
