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Erotika
Zio ho bisogno di un favore.. · Cap. 8
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Capitolo 8 di 8 10 min di lettura

ora si che ci si diverte!

Dentro di me penso che è vero: il futuro è proprio arrivato.

pennabianca
5 mesi fa · 1.2k letture · 1

Mi alzo in volo ed avvio la prova; dopo due ore, nonostante abbia corso il rischio di esser beccato, riesco a completare la missione e, immediatamente dal centro di controllo, rompono il silenzio radio e tutti si complimentano con me. Sento urla di gioia, ma, soprattutto, sento la voce di Sofia, che mi intima di rientrare alla base il più in fretta possibile.
Quando atterro, vengo accolto da una piccola folla di tecnici ed operai, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, che applaudono e si congratulano con me, poi, d'un tratto, la folla si apre e vedo arrivare Sofia, Stefania Thomas e Andrea, che vengono verso di me, mentre vedo alcune persone che, in maniera discreta, si allontanano a bordo di lussuose vetture nere. Sofia mi stringe la mano davanti a tutti e si congratula con me.
«Complimenti, Carlo. Vedi quelle persone che se ne stanno andando? Sono una decina di acquirenti, che erano in sala controllo ad ammirare il tuo capolavoro e, senza saperlo, questa sera hai già venduto almeno una decina di prototipi. Non ti abbiamo detto nulla prima, per non farti sentire addosso la responsabilità di quello che stavi facendo, ma hai fatto veramente un capolavoro. Adesso, va a cambiarti, perché dobbiamo festeggiare con te, l'inizio di una nuova era!»
Soddisfatto, mi reco in una piccola camera, messa a mia disposizione; mi faccio una doccia veloce e, quando esco, nudo, con solo un asciugamani intorno alla vita, sento bussare alla porta e vedo entrare Stefania, con in mano uno smoking appeso ad una gruccia.
«Mister Thomas ti manda questo indumento, perché ha detto che il dress code del luogo dove andremo a cena, lo esige.»
Adagia il tutto sul letto, si avvicina a me e mi guarda quasi in attesa di un mio gesto o parola. Sento ancora l'adrenalina in circolo nel mio corpo e ho una voglia fortissima di scopare, come sempre capita ogni volta che torno da una missione; così, senza dir nulla, l'afferro per i fianchi, la tiro a me e le nostre bocche si uniscono in un bacio carico di passione. Immediatamente la sua mano scende in basso, scioglie l'asciugamano ed impugna il mio membro, già turgido. Si stacca, mi guarda un attimo negli occhi, poi si abbassa e porta la punta del mio gioiello davanti alla sua bocca.

«Accidenti, che bel cazzone! Dunque era vero quello che hanno raccontato le escort con cui sei andato a letto: che cioè sei molto dotato e, soprattutto, un vero toro da monta!»
Senza aggiungere altro, inizia un lavoro di bocca fatto di lunghe leccate e sapienti succhiate sulla punta, che hanno l'effetto di rendermelo ancora più duro. Ho voglia di scoparla, così, ad un tratto, la sollevo, le slaccio i pantaloni, li abbasso a metà coscia, la faccio girare piegata a 90 gradi, con le mani appoggiate al letto, mi posiziono dietro di lei, che si gira e mi guarda con ammirazione.
«Entra pure dove vuoi! Ogni mio buco è a tua completa disposizione! Dovunque vorrai entrare, per me sarà sempre e solo piacere!»
Glielo spingo con decisione davanti e, tenendola per i fianchi, inizio a pomparla con un ritmo molto elevato; lei ha subito un orgasmo, seguito da un altro così forte che le fa piegare le ginocchia. La sorreggo per i fianchi e, fatto un passo in avanti, la faccio inginocchiare sul letto, mentre continuo a pomparla: lei gode ancora.
«Sì, così, sbattimi tutta! Fammelo sentire fin in gola! Mi fa impazzire il maschio che mi monta così, come se fossi una vacca!»
Continuò a pomparla e lei continua ad aver un altro orgasmo, poi sento che ho voglia di svuotarmi nella sua bocca, così mi sfilo e lei immediatamente intuisce il mio desiderio: si inginocchia davanti a me, cinge la punta del mio cazzo con le sue labbra, mentre io mi sego velocemente e, un attimo dopo, le riverso in gola due generose bordate di crema che lei accoglie e ingoia, fino all'ultima stilla. Dopo di che, si alza in piedi e mi fissa in faccia.
«Grazie! Grazie per avermi fatto godere così intensamente; aggiungo che, da questo momento, il mio corpo sarà sempre a tua completa disposizione. Se vorrai sarò la tua escort, la puttana con cui potrai, tutte le volte che lo vorrai, svuotare le tue palle. Non ti chiederò nulla in cambio, nessun compenso, se non una copiosa sborrata nella bocca o in qualunque altro buco tu voglia. Ti chiedo solo questo.»
Senza aggiungere altro, gira i tacchi e se ne va. Pochi minuti dopo siamo tutti e cinque a bordo di una splendida limousine e, subito Andrea offre a me ed agli altri, un calice di benvenuto.

«Signori, questa sera, grazie alla bravura di Carlo, abbiamo fatto la storia e voglio brindare alla nascita della nostra nuova società, che, in qualche modo, produrrà sistemi di armi capaci di cambiare il concetto globale di guerra. Anche se la nostra è un'arma fondamentalmente d'attacco, sono certo che diventerà un deterrente tale da rendere questo mondo più incline alla pace.»
Mentre sto brindando, Sofia si gira verso di me e pretende un mio cenno in risposta alle loro proposte.
«Allora, Carlo, hai preso la tua decisione?»
Sorseggio ancora un po' di spumante e poi le rispondo.
«Sì, ho preso la mia decisione: accetto la vostra proposta, ma, voglio porre delle condizioni, che non ammettono censure.»
Thomas mi guarda e chiede di che si tratta; io gli rispondo che, di tanto in tanto, vorrei continuare a volare. Lui sorride e mi assicura che potrò contare di veder riconosciuto tutto ciò che chiedo.
«Non solo dovrai continuare a volare, ma dovrai anche addestrare, di volta in volta, una decina di piloti dei paesi che avranno acquistato il nostro prodotto; cosicché, a loro volta, quando torneranno nel loro paese, potranno insegnare ad altri come sfruttare al meglio la nostra invenzione. Considerato superato questo problema, io brindo alla nascita della nostra nuova società!»
Sofia che è seduta accanto a me, si gira e mi bacia in bocca.
«Finalmente, avrò qualcuno che mi farà volare su di un magnifico uccellone!»
Mentre parla vedo lo sguardo di Stefania, che si abbassa un po' rattristata, ma Sofia interviene all'istante.
«Smettila di rammaricarti! Mi è sembrato che, qualche minuto fa, in una certa stanza, anche a te sia stato offerto il test di ammissione e mi è sembrato che tu hai avuto modo di superarlo a pieni voti, quindi sorridi e sii ottimista!»
Gira la testa, guardando fuori le luci della notte che scorrono veloci oltre il finestrino; dentro di me penso che è vero: il futuro è proprio arrivato.

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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