«Spingimelo tutto dentro. Lo so che sentirò un po’ di dolore, ma non m'importa. Sono pronta. Voglio esser donna fra le tue braccia. Dai, non esitare, spingimelo tutto dentro!»
Io, invece, indugio. Continuo a stuzzicarla, facendola eccitare ancor di più. Il suo corpo è scosso da brividi di piacere e, mentre continuo a spingere la punta sempre più in profondità nella sua fica, quando vedo che è vicina all’orgasmo, con un movimento del bacino un po’ più deciso, affondo dentro di lei. Sento una lieve resistenza, che subito cede al mio passaggio. Lei mi guarda per un attimo, quasi stupita, poi i suoi occhi si illuminano di gioia, mi abbraccia stringendomi la testa fra le sue braccia.
«Ora sì: ti sento tutto! Sei tutto dentro di me! Dai, muoviti, fammi impazzire!»
Mi sfilo lentamente e poi affondo di nuovo dentro di lei, che solleva le gambe e le porta dietro la mia schiena, assecondando il movimento di va e vieni, spingendo il suo corpo verso l’alto per venire incontro al mio, mentre affondo in lei. Basta poco per godere. Ad un tratto, si stringe forte a me, la sua bocca si spalanca, ma emette solo un flebile gemito di piacere.
«Vengo! ODDIO sto venendo! È meraviglioso! Continua, ti prego!»
La scopo con un ritmo cadenzato, abbastanza sostenuto e lei gode sempre più velocemente. Dopo alcuni orgasmi, l’abbraccio, la sollevo e la trascino su di me. Impalata sul mio cazzo, vedo lo stupore nei suoi occhi, mentre sento la mia verga che batte con forza sul fondo. Lei prende ad ondeggiare su di me e un ennesimo orgasmo la sconvolge. Improvvisamente la mano di Tania, si allunga su di lei e le accarezza il seno, mentre Cinzia mi guarda con occhi stravolti dalla libidine.
«Mi hai sconvolto! Ho provato degli orgasmi bellissimi! Ma adesso voglio provare il più bello, quello che Tania ha definito più sconvolgente di tutti: sentirti venire dentro di me.»
L’abbraccio e la rimetto di nuovo sotto di me. Lei solleva le gambe, fino ad appoggiarle al mio petto e poi mi chiede di farla impazzire. Inizio a stantuffarla velocemente e, quando lei trema di piacere per un ennesimo orgasmo, improvvisamente mi fermo, resto piantato dentro di lei, mentre svuoto le palle nella sua vagina.
«Cinzia! Eccoti il piacere che volevi! Ti sto sborrando dentro!»
Sposta le gambe e le porta dietro di me, mi stringe con forza, bloccando il suo corpo contro il mio.
«Non uscire! Resta dentro di me! È bellissimo! Sento il mio corpo inondato di un piacere che mi fa impazzire!»
Mi abbraccia con forza e, improvvisamente, i suoi occhi si bagnano di lacrime di gioia, che rigano il suo volto. Gira lo sguardo verso Tania, che ha continuato ad accarezzarsi, mentre ci osservava in silenzio.
«Bravissimo, zio! Sapevo che le avresti regalato un momento indimenticabile! Sono felice per te, amica mia!»
Si allunga sopra Cinzia e la bacia in bocca. Poi si staccano e, insieme, mi abbracciano: le loro bocche vengono a cercar la mia. Restiamo a lungo immobili, poi, lentamente mi sfilo da lei e subito il mio posto viene preso da Tania, che si inginocchia fra le sue cosce e si mette a leccare la fica di Cinzia, che, invece, reclama il mio cazzo nella sua bocca.
«Lo voglio! Voglio succhiare questo splendido membro, che mi ha reso donna!»
Mi inginocchio di lato, mentre lei si prende cura del mio membro e la lingua di Tania la fa gemere di piacere. Dopo aver ripulito il mio cazzo, mi sdraio di nuovo in mezzo a loro e, lentamente, ci addormentiamo. È l’alba quando calde labbra destrano il mio corpo dal sonno e, quando apro gli occhi, vedo due bocche che mi leccano e succhiano il cazzo, insieme. Impossibile non avere un’erezione istantanea, con quelle due ingorde lingue, che mi fanno impazzire. Quando la mia verga è perfettamente dura, le ragazze si guardano negli occhi e poi si girano verso di me. Intuisco perfettamente quale fosse il loro desiderio e, con un cenno del capo, annuisco con favore. Tania immediatamente sale su di me, afferra la mia verga e se l'appoggia fra le pieghe della sua fica; si lascia andare, facendola scivolare tutta dentro di sé.
«Cavolo, che meraviglia! Un vero e proprio strumento di piacere! Lo sento tutto, fin in fondo!»
Si muove su di me, sollevando il corpo per poi lasciarlo ricadere per affondare al massimo la mia verga dentro di sé. Anche a lei basta poco per aver un rapido orgasmo.
«Vengo! Cazzo, mi fai venire così in fretta!»
Vedo il suo corpo tendersi e poi tremare di piacere. Si sdraia su di me e mi guarda dritto negli occhi.
«Sono stata molto indecisa, se avere la mia prima volta con mio padre o con te. Con lui è stato bellissimo, anche se mi rendo conto che anche scopare con te è davvero magnifico.»
Resta per un lungo istante sdraiata su di me, poi, lentamente, si alza, lasciando il posto all’amica che, immediatamente, si impossessa del mio sesso ed anche lei ci si impala sopra, cogliendo a piene mani la sua parte di piacere. Dopo un lungo ed intenso orgasmo, Cinzia reclama ancora che mi svuoti dentro di lei.
«Voglio sentirti godere ancora dentro di me. La tua calda sborra dentro di me, mi fa impazzire di piacere! Su, dammela!»
La guardo e le sorrido, poi giro lo sguardo verso Tania che si sta masturbando, mentre ci osserva. Afferro Cinzia e la metto sotto di me, poi prendo a pomparla velocemente. Quando son prossimo al piacere, ordinò ad entrambe di accostare le loro guance una al fianco dell’altra. Mi guardano un attimo stupite e poi avvicinano le loro guance; d'un tratto, quando sento che sto per venire, mi sfilo dal ventre di Cinzia e con una rapida mossa mi inginocchio di lato e prendo a segarmi velocemente. Un lungo schizzo di sborra colpisce entrambe le facce. Poi gli altri, a seguire, vengono scambiati fra loro che, avidamente, cercano di raccogliere ogni singola goccia che sgorga dal mio cazzo. Mi sdraio supino, mentre loro si leccano a vicenda, raccogliendo la sborra che cola dalle loro facce. Quando hanno finito di divertirsi tra di loro, si girano verso di me ed entrambe vanno a leccare il mio cazzo, che, seppur in posizione di riposo, è ancora intriso dei loro umori. Alla fine entrambe si sollevano, e mi guardano felici; Cinzia, infine, mi ringrazia.
«Sei un maschio superbo! Ci hai fatto godere in maniera così intensa e sconvolgente che, sono sicura, nessuno dei nostri coetanei sarà mai capace di far altrettanto. Son felice di esser diventata donna fra le tue braccia. È stata un’esperienza bellissima che, sicuramente, non dimenticherò mai.»
Facciamo colazione insieme e, mentre stiamo mangiando, Tania lancia una proposta.
«Sarebbe molto bello, questa sera, andare a cena insieme a te, per festeggiare il suo ingresso nel mondo delle donne. Inoltre, vorremmo capire, con il tuo aiuto, come fare quel famoso salto di qualità.»
Le vedo soddisfatte, appagate e felici, e così decido di accontentarle. Immediatamente prenoto in uno splendido ristorante, poi chiedo loro se hanno qualcosa di elegante da indossare. Tania mi dice che, forse, ha qualcosa a casa, mentre Cinzia è sicura di non avere nulla di veramente bello ed elegante, da indossare.
«Lasciamo perdere quello che avete, andate in camera a vestirvi e, insieme, andiamo a far shopping.»
Mi buttano le braccia al collo e mi baciano con passione. Poi, quando si staccano, Tania mi guarda con malizia.
