«Mi piace quest’idea dello shopping, anche se sembrerà che un porco come te, ha deciso di far dei regali alle sue puttanelle!»
Sorrido e gli rispondo a tono.
«Certo che faccio dei regali a due puttanelle! Me le sono scopate entrambe e, poiché ho deciso di trasformarvi da puttanelle ad escort, è giusto che sia io a pagare questa trasformazione!»
Sorridono maliziosamente e vanno a vestirsi. Anch’io indosso roba leggera e tutti e tre ce ne andiamo alla città mercato. Ci mettiamo a girare per i vari negozi e, all'interno di uno di questi, le ragazze acquistano due abiti davvero splendidi. Tania sceglie un vestito corto allacciato al collo, in cotone nero, che mette in risalto la sua splendida capigliatura bionda. Lascia le spalle scoperte, mentre è tenuto su con un piccolo fiocco, legato dietro la nuca. Cinzia, invece, ha scelto un abito elegante, con un profondo scollo a V, ricoperto di pizzo senza maniche, ed entrambe decidono di calzare dei sandali, molto particolari, con dei vertiginosi tacchi a spillo. La sera, le conduco a cena nel ristorante prenotato e, mentre siamo intenti ad assaporare i piaceri della tavola, mi sento appoggiare una mano sulla spalla e, quando mi volto, mi trovo davanti mister Thomas, il nostro presidente, con al suo fianco Sofia, la sua splendida moglie, una donna dalla bellezza conturbante, e Philip, suo figlio, un bel ragazzo alto, dal fisico ben scolpito, capelli biondi ed occhi azzurri bellissimi.
«Buonasera, Carlo. Mi fa piacere incontrarti in questo contesto e, mentre chiedo scusa a queste due splendide signorine, mi permetto di disturbarti un minuto per parlarti di lavoro. Giusto oggi ho chiesto a Stefania se ti aveva informato del mio progetto e mi ha detto che sei alquanto indeciso. Mi piacerebbe parlarne in maniera approfondita, ma vedo che la tua compagnia, difficilmente, accetterebbe di condividere la serata con noi, a parlare di lavoro. Vorrei fissare con te un appuntamento, per poter dissipare ogni tua titubanza.»
Mentre lui parla, vedo Tania scambiare un lungo sguardo d’intesa con il figlio del presidente. Sembra che i loro occhi si siano incrociati e calamitati l’un l’altro. Anche alla moglie del presidente non è sfuggito quello sguardo così intenso e, appena lui ha finito di parlare, lei si gira verso di lui e gli ricorda l’offerta di trascorrere le vacanze fatta a Stefania e quindi di estenderla anche a me.
«Giusto! Come mi faceva notare ora mia moglie, avevo chiesto a Stefania di estendere anche a te l’invito di trascorrere qualche giorno insieme a noi, sul nostro yacht.»
Lo guardo, cerco in tutti modi di evitare di passar la serata a parlare di lavoro, quindi cerco in qualche modo una via di fuga.
«Signor presidente, rifletterò a lungo sulla sua proposta, ma, in quanto al discorso vacanze, come vede ho in custodia mia nipote, perché mia sorella e mio cognato, hanno deciso di andare in crociera e, poiché festeggeranno un loro anniversario, io mi dovrò prendere cura di lei; quindi come vede non posso accettare la sua proposta.»
Non finisco nemmeno di parlare che Philip, il figlio del presidente, si gira verso suo padre e poi torna a guardare Tania.
«Papà, potrebbe venire anche lei, con suo zio. Nel nostro yacht, se c’è una cosa in abbondanza sono le cabine.»
Il presidente si gira verso di me, allarga le braccia e mi dice che il problema non esiste, anzi, se voglio, posso portare anche l’altra amica, seduta al tavolo. Vedo Tania che mi guarda in attesa di una mia risposta. Anche Cinzia è rimasta a bocca aperta, aspettando la mia decisione. Mi rendo conto di esser ormai con le spalle al muro e, quindi, accetto l’offerta. Un attimo dopo Tania si alza in piedi e mi butta le braccia al collo.
«Zio, sei stupendo! Sei la persona che amo di più al mondo! Grazie!»
Loro tre ci osservano e vedo gli occhi del ragazzo che brillano di gioia, mentre il presidente annuisce, poi mi saluta e si dirigono al loro tavolo. Dopo qualche minuto, vedo Tania che, dopo aver lanciato uno sguardo verso Philip, si alza e dice che va in bagno. Anche il giovane si alza e la segue, mentre Cinzia scuote la testa e mi guarda sorridendo.
«Caspita! È la prima volta che vedo Tania rimanere completamente affascinata da un ragazzo! Non ci vorrei giurare, ma son sicura che ne è rimasta veramente colpita!»
Io la guardo e girando gli occhi verso la direzione in cui è sparita, sorrido e, in qualche modo, le do ragione.
Com'è finora?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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