Ho seguito molto attentamente il tuo lavoro ed ho visto con quanta professionalità, grande serietà e riservatezza, lo svolgi ed è per questo che ho pensato a te, per dirigere la nuova realtà produttiva. Inoltre mi piacciono gli uomini come te, in grado di dominare e far volare quegli enormi uccelloni! È una cosa che mi mette i brividi!»
La guardo e decido di restare un po’ sul vago, senza abbandonare il doppio senso delle parole da lei proferite.
«Amo il mio lavoro e, in quanto agli uccelloni, anche una donna con un minimo di esperienza sarebbe in grado di domarli!»
Lei sorride e il suo viso è molto vicino al mio; i nostri occhi si incrociano e, per un attimo, ho come la sensazione che abbia voglia di baciarmi, ma la voce di Thomas che torna insieme a Cinzia, la fa desistere. Ci giriamo verso di loro, che stanno ancora ridendo; Cinzia mi si avvicina Cinzia e, mentre le parla, continua a guardare me.
«Naturalmente avrei molto piacere se anche tu, quest’estate, assieme a Carlo, avessi la possibilità di trascorrere qualche giorno insieme noi, sul nostro yacht.»
Cinzia guarda Thomas e, sorridendo, dice che le farebbe molto piacere, poi, guardando verso di me, se ne esce con una battuta alquanto simpatica.
«Certo che mi farebbe piacere venire in vacanza insieme a voi e, soprattutto, sarebbe molto interessante poter sfoggiare i nostri bikini davanti a due maschi così interessanti!»
Sofia sorride compiaciuta e conferma quell'idea.
«Hai perfettamente ragione! Sarà un vero piacere vedere un uomo così interessante, finalmente in costume!»
Io sorbisco un ultimo sorso del mio whisky, poi mi avvicino a Cinzia, ringrazio per l’ospitalità e li saluto.
«Grazie di tutto, ma credo che sia ora di tornare a casa.»
Thomas prende Cinzia sottobraccio e si avvia verso l’uscita, mentre Sofia allunga la mano per prendere il mio bicchiere e, poiché siamo di nuovo soli, la sua mano sfiora la mia, mentre la sua voce è ancora più languida.
«Mi auguro che il nostro invito non ti sia sembrato troppo esigente.
Ho voglia di vedere il tuo corpo nudo al sole, perché son convinta che mio marito nutre lo stesso desiderio nei confronti della tua giovane amica. Sicuramente quella ragazzina è molto affascinata da un maschio come te.»
Restiamo un attimo in silenzio e, ad un tratto, la sua bocca si unisce alla mia in un bacio caldo e sensuale. La sua lingua si insinua nella mia bocca e danza con la mia lingua, è qualcosa di profondamente erotico. Poi ci stacchiamo e lei mi guarda con occhi ancora carichi di desiderio.
«Ti prego non mi deludere! Conosco perfettamente il tuo modo di far sesso con le donne, perché ne sono stata informata dalle escort che ti sei scopato per sfogare la tua libidine. Non guardarmi con questi occhi stupiti, la mia era solo curiosità per capire se sei un maschio veramente possente, come ti hanno descritto.»
Salgo in auto insieme Cinzia e ce ne andiamo. Durante il viaggio di ritorno, lei è insolitamente silenziosa e, una volta giunti a casa, si sdraia nuda con me nel letto. Dopo un lungo istante di silenzio, si gira, mi sale sopra e mi bacia con passione. Il suo sesso fradicio aderisce perfettamente al mio membro e lei, senza dire una parola, si solleva quel tanto che basta per afferrare la mia asta e spingerla con forza tutta dentro di sé. Gode all’istante! Un orgasmo forte e devastante la scuote tutta e la fa vibrare come una corda di violino.
«Vengo! Vengo! Finalmente, vengo!»
È un orgasmo molto intenso che, in qualche modo, la appaga, perché, mentre ancora il suo corpo trema, lei si sdraia su di me. La sua bocca vicino alla mia e, dopo avermi dato alcuni baci, i suoi occhi fissano i miei, mentre mi parla.
«Perdonami! Perdonami se sono stata gelosa di quella splendida donna che ti mangiava con gli occhi! Sono una stupida! Lo so che non devo esser gelosa di te e, soprattutto, avrei potuto benissimo lasciarmi andare con suo marito che, durante tutto il viaggio, non ha fatto altro che accarezzarmi una coscia. È stato una sensazione bellissima, ma, nello stesso tempo, mi ha creato un senso di colpa perché sentivo, dentro di me, che stavo permettendo un torto nei tuoi confronti, che mi hai reso donna.»
La stringo a me, la bacio, poi la distendo di lato e comincio a scoparla, come una furia scatenata. Il suo giovane corpo impatta con forza contro il mio ed il rumore dei nostri corpi riempie la stanza, insieme ai suoi gemiti di piacere. Gode e viene in continuazione. Dopo una lunga serie di orgasmi, improvvisamente, le esplodo dentro, svuotando completamente tutto il mio piacere dentro di lei. Restiamo abbracciati ed il sonno ci avvolge mentre eravamo ancora l’uno dentro l’altro. È l’alba quando mi sveglio, mi sfilo lentamente da lei, che continua a dormire. Mentre mi reco in cucina, passo davanti alla camera degli ospiti e noto che Tania non è nel letto. Guardo l’orologio e scopro che sono le 9:00 del mattino: più tardi dovrò scoprire dove è stata per tutta la notte. Son seduto, mentre sto aspettando il caffè della moka, quando improvvisamente le braccia di Cinzia mi cingono il collo da dietro; il suo seno premere contro le mie spalle.
«Buongiorno amore!»
Mi giro, e la trascino seduta su di me, mentre lei continuava ad abbracciarmi ed a coprire di baci il mio viso. Le mie mani si insinuano tra le sue cosce, che lei apre immediatamente e le mie dita vanno ad indugiare fra le pieghe della sua ostrica, già abbondantemente bagnata.
Com'è finora?
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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