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Erotika
Zio ho bisogno di un favore.. · Cap. 7
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Capitolo 7 di 8 11 min di lettura

adesso è il momento della verità...

Da tanto di quel tempo che desidero averti dentro ed ora voglio sentirmelo scivolare lentamente dentro...

pennabianca
5 mesi fa · 931 letture · 1

Dopo circa una mezz'ora che sono intento a scrivere i dettagli del lavoro, sento suonare alla porta e quando apro trovo Laura, mia sorella. Per un attimo resto stupito nel vederla davanti alla porta, la faccio entrare e noto che mia sorella non è seconda a nessuno quanto a procacia. Ha due anni più di me, alta, più o meno quanto me, bionda, occhi scuri, un bel seno di una quarta abbondante; il suo fisico longilineo, nonostante le due gravidanze, ne fanno una bella donna che, sicuramente, non passa inosservata per strada. Indossa uno splendido vestito di lino bianco, sotto cui è visibile l'intimo, anch'esso bianco.
«Ciao, sorellona! A cosa devo il piacere di averti qui?»
«Passavo da queste parti ed ho deciso di venir a prendere un caffè da mio fratello!»
La faccio accomodare e, mentre preparo la moka, lei mi segue in cucina; sedutasi su una sedia, accavalla le gambe, mettendo in mostra le sue splendide cosce, già abbastanza abbronzate. Ho notato che quel gesto l'ha eseguito in maniera lenta, cercando di recepire la mia reazione.
«Mi è giunto all'orecchio che mia figlia abbia preso una bella sbandata per un ragazzo. Ho provato a chiederle qualcosa, ma, naturalmente, lei si è chiusa a riccio ed io non vorrei che, ora che deve sostenere gli esami di maturità, abbia la mente distratta da altro. Visto che hai un forte ascendente su di lei, vorrei chiederti se gentilmente le facessi capire quanto sia importante questa fase della sua vita.»
La guardo ed avverto una velata malinconia nella sua voce, così, mentre le offro il caffè, i nostri occhi si incrociano per un lungo interminabile istante. La scollatura del suo vestito mi offre una bella panoramica del suo seno e sento il membro indurirsi nei pantaloni.
«Son sicuro che Tania non farà sciocchezze e, soprattutto, son sicuro che Philip farà di tutto perché lei superi brillantemente gli esami. In ogni caso, farò in modo di parlar con lei, tanto per farti star più tranquilla.»
Lei si alza in piedi per appoggiare la tazzina e, ancora una volta, i nostri occhi si incrociano. Mi guarda, solleva una mano e mi fa una carezza sul volto, mentre la sua voce ora è veramente malinconica.

«Sei davvero diventato un bell'uomo! Ora capisco come due ragazzine, appena diciottenni, possano desiderare un maschio come te. Anch'io, tanto tempo fa, ti ho desiderato, ma ormai sono a un passo dai 50 e comincio ad esser vecchia.»
Allargo le braccia e la stringo a me. La mia bocca si incolla sulla sua e le nostre lingue si inseguono in una danza erotica sconvolgente. È un bacio lungo e desiderato, carico di passione, di desiderio, di voglia a lungo repressa. Quando si stacca da me, abbassa gli occhi e la sua voce è quasi un sussurro.
«Scusami! Capisco che son troppo vecchia per un bel maschio come te, che ha assaporato la carne fresca e tenera di quelle due puttanelle. Ancora una volta son arrivata tardi.»
La prendo per mano e, senza dir nulla, la porto in camera mia, in un attimo la spoglio e mi trovo davanti l'esatto fisico che avevo immaginato, quello di una bella quarantenne che, sicuramente, farebbe impazzire più di un maschio. Anche lei mi spoglia e, seduta sul letto, mi attira a sé, impugna il mio scettro e, per un attimo, lo osserva, solleva lo sguardo e sorride.
«Non puoi capire quanto ho desiderato questo momento da tutta una vita! Avevo notato che eri ben messo, ma devo ammettere che, vederlo da vicino, è tutta un'altra cosa!»
Un attimo dopo, incomincia a passare la lingua lungo tutta l'asta e scivola giù fino alle palle, per poi risalire fin sopra il prepuzio, che lecca e lubrifica abbondantemente. Se lo assapora per bene, ingoiandolo ripetutamente fin in fondo, dimostrando di esser ben capace di inglobarlo tutto. La lascio divertire un po', poi la spingo sul letto, mi sdraio e mi infilo tra le sue cosce, inizio a restituirle il piacere facendo scorrere la mia lingua lungo tutto lo spacco, dal clitoride fino al buco del culo, che sento fremere quando viene stimolato dalla punta della mia lingua. Geme a bocca piena e mi succhia ancor più forte. Mi rendo conto che potrei finire con un bocchino, così mi fermo, la rigiro e la metto a cosce aperte sotto di me, appoggio la punta tra le labbra della sua vagina ormai fradicia e, quando sto per entrare dentro di lei, per un attimo mi blocca.

«Aspetta un momento: è tanto di quel tempo che desidero averti dentro ed ora voglio sentirmelo scivolare lentamente dentro. Entra piano, nella maniera più lenta ed esasperante possibile, perché voglio godermi ogni singolo centimetro di questo tuo meraviglioso membro, mentre scivola dentro di me.»
Appoggio la punta e comincio a far un leggero avanti e indietro, scivolando sempre un po' più dentro, per poi sfilarlo completamente e ricominciare da capo. Senza fretta, impiego quasi una decina di minuti per entrare tutto dentro, fin in fondo. Gode e viene nello stesso istante in cui schiaccio il mio corpo contro il suo e lei si rende conto che son tutto dentro di lei.
«Oh sì, finalmente! Sapessi quanti anni ho desiderato questo momento! Sapessi quante notti ho sognato di sentirti sopra di me, come adesso! Non puoi immaginare quante volte mi son masturbata, pensando al piacere che avrei provato nel sentirti arrivare fino in fondo, sbattere contro il collo dell'utero con il tuo splendido cazzone ed urlare il mio piacere. Dai, fammi impazzire! Lo so che non sono come le ragazze che ti sei appena scopato, ma, per una volta, fa impazzire anche a me!»
Continuò a muovermi piano, mentre lei adesso socchiude gli occhi, spalanca la bocca senza emetter alcun suono, mentre viene incontro ai miei movimenti, spingendo il corpo in alto, in modo da farsi sbattere con colpi sempre più forti e vigorosi. Viene due volte, rapidamente, poi mi attira a sé e mi bacia, mentre i suoi occhi si riempiono di lacrime di gioia.
«Non ti fermare! In questo momento sono in paradiso e non voglio abbandonarlo! Ti prego, non ti fermare, continua a farmi provare queste sensazioni che attendevo da anni! Dai, prendimi con tutta la tua forza e poi inonda il mio ventre, come ho sempre desiderato. A volte ho sognato anche di farmi ingravidare da te e, anche se ora non è possibile, voglio comunque sentire il tuo seme espandersi nel mio ventre, chiudere gli occhi ed immaginare che mi stai fecondando!»
Aumento il ritmo e la sbatto sempre più forte; lei ha un nuovo orgasmo e, d'un tratto, solleva le gambe e le annoda dietro la mia schiena; ha un ennesimo orgasmo ed io, in quel momento, mi svuoto dentro di lei.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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