Apro la porta e mi avvicino al letto; lui è seduto con la schiena appoggiata alla spalliera del letto, con un libro in mano, a torso nudo; abbassa il libro, si gira e mi sorride, invitandomi a stendermi al suo fianco. In un attimo mi spoglio nuda, entro sotto le lenzuola e scopro che lui è completamente nudo, come me. Ci siamo guardati solo per un attimo, poi le sue forti braccia, mi hanno abbracciato ed hanno cominciato a scorrere lungo tutto il mio corpo, accarezzandomi in ogni parte, mentre le nostre bocche si univano in un bacio di fuoco e passionale. Le mie mani sono scese in basso ed ho afferrato quel meraviglioso palo, che era già cresciuto a dismisura. Mi son girata, scivolando giù, me lo sono trovato davanti alla faccia e, senza alcuna esitazione, ho aperto la bocca e l’ho infilato tutto dentro, quanto più possibile. Lui non è rimasto inerte; ha infilato a sua volta la testa fra le mie cosce e, con la sua vorace lingua, ha preso a scorrere lungo lo spacco della mia fica, facendomi subito provare incredibili sensazioni, che si sono trasformate in un lungo orgasmo, quando con le labbra ha stretto il mio clitoride fra i denti. Un gemito prolungato è uscito dalla mia bocca, mentre il mio corpo già fremeva per quel piacere che mi scuoteva tutta. Ad un tratto, si è sciolto da me, mi ha rigirata e sdraiata sotto di lui, mi è salito sopra e si è insinuato fra le mie cosce oscenamente aperte. Ho inarcato la schiena cercando di spingere il bacino verso l’alto, allo scopo di andare incontro alla splendida verga, la cui punta si stava incuneando fra le labbra della mia fica, mentre lui, dall'alto, su di me, mi fissava con estremo desiderio. Mi sono aperta tutta e, quando l’ho sentito entrare, ho trattenuto il respiro, mentre lui, con un solo colpo, affondava tutto dentro di me, fin in fondo.
«Huhmmm! Vengo!»
È bastato sentir sbattere la sua cappella contro il mio utero, per avere un primo orgasmo sconvolgente. Lui è rimasto un attimo immobile, lasciandomi travolgere dal piacere che stava facendo tremare il mio corpo e, poi, ha cominciato a muoversi con un ritmo costante ed affondi completi, andando sempre a sbattere sul fondo di me. Sentivo il suo corpo battere con forza contro il mio ed ho cominciato a provare orgasmi a ripetizione; sconvolta dal piacere, ho sollevato le gambe e le ho sistemate dietro le sue, sopra, in alto, annodandole sui suoi glutei, per poter assecondare ancor più gli impulsi con cui lui mi pompava.
Ho perso il conto di quante volte ho urlato il mio piacere, mentre lui, in silenzio, continuava a sbattermi quella meravigliosa asta di carne dentro di me. Poi si è fermato, è uscito e mi ha rigirato, facendomi sollevare le natiche, quindi si è messo dietro di me e me lo ha piantato di nuovo dentro, fin in fondo. Mi ha afferrato per i fianchi e, tenendomi ben ferma, continuando a pomparmi con un ritmo bestiale, mi ha portato all’estasi completa.
«Sì, dai…più forte! Continua, sìììì, dai! Sei un toro magnifico! Più forte, che godo! Vengo! Vengo!»
Sconvolta dall’immenso piacere provato, non riuscivo più a capire nemmeno quello che stavo dicendo; mi sono scoperta ad incitarlo con tutta la brama che mi aveva assalito, mentre lui, tenendomi ferma per i fianchi, continuava a sfondarmi con tutta la sua irruenza, anche schiaffeggiandomi le natiche.
«Dai, godi, voglio sentirti urlare! Voglio sfondare una troietta come te! Sei tale e quale a tua madre!»
Presa dal piacere, non ho dato molto peso a quella sua affermazione e, subito, un nuovo orgasmo mi ha travolto. Dopo avermi chiavato per bene, ho sentito che mi appoggiava la punta del cazzo fra le natiche e, spingendo il culo verso l’alto, l’ho esortato a sbattermelo nel culo.
«Dai, spingilo dentro…Dai, che mi fai impazzire!»
Lui lentamente mi ha infilato dentro il suo palo e, quando ho sentito le palle sbattere sulle labbra della figa, ho cominciato a godere tantissimo. Mi ha limato il culo in una maniera stupenda, chiavandomi a dovere, fin quando, di colpo, ha aumentato il ritmo e, con un affondo deciso, me lo ha spinto tutto dentro, inondandomi il culo di sperma e facendomi venire ancora con lui.
Sfiniti ci siamo distesi abbracciati; sudata e soddisfatta, ho appoggiato la testa sul suo petto.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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