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Erotika
Una coppia felice · Cap. 1
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Capitolo 1 di 6 25 min di lettura

Un nuovo corso

come (ri)comincia l'avventura...

metzenbaum
1 anno fa · 825 letture · 0

“che ne dite di uscire a cena?” proposi.

“insieme…?” chiese Lucia ma Gioia le accarezzò la guancia.

“no, tesoro” le rispose, “tu esci con Mauro e io con Roberto”

“ah, ok…” rispose, “e… e poi?”

“poi… poi tu e Mauro nella nostra camera e noi nella vostra…” le spiegò, “e una volta finito ci diamo appuntamento alla stessa ora da qualche parte e poi ognuno se ne torna in camera sua, tutto qui…”

sembravano d’accordo, parlammo ancora di regole e di remore e di morale, e con il caldo che faceva li invitammo a fare il bagno insieme, e lì… lì scoprii che c’era anche di più del solo scambio, per lo meno nella testa delle nuove leve.

Gioia non adorava nuotare e così anche Roberto, e infatti si fermarono praticamente a riva, in mezzo alla gente, Lucia ed io invece nuotammo per un bel pezzo raggiungendo una piattaforma che c’era un centinaio di metri più in fuori e dopo esserci ancorati la ragazza mi si avvicinò, e quasi senza che me ne rendessi conto cominciò a sbaciucchiarmi.

“lo sai che questo negli scambisti è considerato… scorretto?” le dissi, divertito ma anche eccitato.

“davvero?” mi chiese ingenuamente.

‘questa me la scopo alla grande senza che neanche se ne accorge…’ mi venne da dire.

“m-m”, risposi, e ancora mi sentii una specie di Stella ma al maschile, “lo scambio è fiducia e onestà, fai le stesse cose che fa il tuo partner, non devi fare qualcosa a tradimento, qualcosa che lui non può fare".

“neanche questo?” mi chiese, infilandomi una mano nel costume e agguantando il mollaccione.

“be’, poi dipende sempre…” gongolai facendola ridere, e allora perdemmo il controllo, cominciammo a limonare furiosamente e mentre lei me lo menava io le infilai una mano negli slip penetrandole la fighetta senza il minimo sforzo.

ma non era quello che dovevamo fare…

“e… se invece di stasera lo facciamo oggi?” mi chiese eccitatissima e incapace di controllarsi.

sorrisi.

“come vuoi, principessa…” le risposi.

ci sbaciucchiammo ancora un paio di minuti e poi tornammo a riva, trovando gli altri due ancora intenti a parlare di chissà che cosa, seduti nell’acqua bassa con le gambe allungate e le braccia puntellate dietro la schiena per non rovesciarsi all’indietro.

“la nostra Lucia ha lanciato un’idea, che vi propongo” dissi, “e… se invece di aspettare stasera lo facciamo già oggi?”

“m-m” rispose subito Gioia, ingolosita, “giusto, perché aspettare?”

e fu tutto deciso, tornammo all’asciutto, ci separammo per poi ritrovarci davanti all’hotel, parlammo ancora per qualche minuto e poi… arrivò il momento.

e ci pensò Gioia a sbloccare la situazione, prese sottobraccio Roberto e lo schiodò da terra portandolo verso l’ascensore, lo tenne distratto per evitare che i due sposini si guardassero negli occhi e quando finalmente l’ascensore si chiuse toccò a me e Lucia.

“sei nervosa?” le chiesi, e lei annuì.

“è normale, non credi?” mi chiese, sforzandosi di essere forte.

“assolutamente” le risposi, “pensa che la mia prima volta è stata quando ero molto più grande di te, e non ci sono quasi riuscito…”

la feci ridere e distrarre, poi finalmente arrivammo in camera mia, aprii e la lasciai entrare.

“che bella…” disse guardandosi attorno, “è più grande della nostra e c’è anche il…” cercò di dire ma la abbracciai da dietro e stringendole le tettine le baciai il collo.

la sentii respirare affannosamente, e quando scendendo con le mani le passai due dita sulla fighetta allora cominciò a gemere.

le slacciai gli slip che avevano il fiocco sui fianchi e glieli lasciai cadere a terra, e con le mani libere cominciai subito a fare la conoscenza della sua cosina, completamente liscia e imberbe, gliela aprii con due dita e la sentii sospirare.

non c’era tempo da perdere, la portai sul letto e dopo averle tolto anche il reggiseno lasciandola nuda (era più bella con il costume che senza) la feci stendere a pancia in su e le aprii le cosce trovandomi davanti uno spettacolo che non vedevo da almeno vent’anni, una fighetta ancora quasi del tutto sigillata.

usai ancora due dita a forbice per aprirla e dopo averle fatto uscire il grilletto ci passai sopra la lingua facendole inarcare la schiena, e con il suo via libera ci diedi dentro slappandole la giovane vagina che sbrodolava come se non peggio quella di Stella e il bel buchetto grinzoso e scuro che all’apparenza stretto e inviolato si dimostrò aperto e permissivo, tanto che la ragazza mi permise di metterci dentro un dito mentre la leccavo e la masturbavo.

aveva un sapore… non proprio piacevole, che mescolato al sapore di salsedine non creava un mix proprio gradevole, ecco…

era pronta a prenderlo ma ovviamente le dissi che dovevamo mettere il preservativo, ne prese uno da un cassettino e me lo mise, con buona padronanza di tecnica, si rimise giù pronta a ricevermi ma la fermai, perché c’era altro da fare: la misi in ginocchio e lasciandoglielo in mano le sussurrai “adesso fammi un bel pompino, dai…”

non si fece pregare e cominciò a pompare e a succhiare anche se con quella gomma di mezzo, e allora…

“tesoro, se vuoi lo possiamo togliere” le dissi, lei mi guardò negli occhi e me lo levò, ricominciando a ciucciare a pelle, che era tutta un’altra cosa.

le guidai la testa avanti e indietro scopandole la faccia, e visto che ero in arretrato e che la situazione era assolutamente arrapante arrivai molto più velocemente del solito.

“lo fai l’ingoio tesoro?” le chiesi sotto sforzo, annuì, e felice come un orsacchiotto accelerai muovendole più velocemente la testa sentendo che ciucciava a fatica e quasi si strozzava perché ce l’aveva praticamente in gola, e le sborrai dentro.

ma non in bocca, le sborrai direttamente nell’esofago, quasi giù per lo stomaco!

non si scompose, mi lasciò fare quello che volevo e una volta finito si tirò su tutta eccitata, prese un altro preservativo e me lo fece indossare, e poi si mise in tutta autonomia alla pecorina aprendo le cosce per invitarmi ad entrare.

e fu un attimo, le entrai dentro come un treno in galleria da tanto era larga e lubrificata, la presi per i fianchi e me la scopai lentamente mentre lei gemeva e mugolava qualcosa che sembrava “sì, così ancora, ancora…” ma che non capivo bene, le diedi una bella ripassata da dietro e poi le andai sopra facendola mettere a pancia in su, portandole le ginocchia al petto: e anche così cominciai a pomparla facendo cigolare il letto con la testata che picchiava contro la parete con un pum pum pum ritmico che lasciava ben poco all’immaginazione di chi stava dall’altra parte del muro.

la ragazza gemeva e godeva e mi incitava a sbatterla, mi metteva le mani sulle chiappe per stringermi di più a lei e ovviamente le diedi quello che voleva, ma in debito di energie mi fermai e me la feci venire sopra, impalandosi, e guidandola su e giù con le mani sulle chiappe la feci saltellare allegramente con le sue belle tettine che ballavano impazzite.

quella sì che era vita…

ripassammo altre posizioni, me la feci venire sopra a sessantanove e la vidi scatenata in un pompino folle perché le stimolavo la figa con la lingua sul grilletto e due dita dentro, con il pollice nel buco del culo, raggiunse uno o due orgasmi (non erano ben definiti, non la capivo bene) e poi la feci smontare, la misi sul fianco e le andai dietro, le puntai ancora la fessurina ma… non ci potevo credere, se lo guidò al buco del culo e si lasciò inculare!

le entrai dentro con la sola cappella, quello riusciva a tenere dentro senza sentire troppo dolore, e allora me la scopai così, facendole tenere una gamba alzata sulla verticale mentre la pompavo da dietro usando la mano libera per sditalinarla.

godeva come un animale ma sentiva anche dolore, tutto mescolato insieme, mi faceva fermare ma poi mi diceva che potevo andare avanti, ci slinguazzammo “sbausciandoci” dappertutto e quando sentii arrivare l’onda travolgente feci quello che era naturale fare, mi lasciai andare sborrandole (protetto, chiaramente) nel culo mentre Lucia gemeva dolorante.

e fu in quella posizione che ci trovò suo marito, aprendo la porta della camera…

fine capitolo 1

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Scritto da
metzenbaum

scrittore per gioco e per passione...

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Commenti 1

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  1. Giovanna Esse

    Ciao, complimenti e benvenuti. Per favore pubblicate le copertine con il titolo, altrimenti difficilmente posso collocarvi in "vetrina" dell'home page. Grazie, Giovanna.

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