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Erotika
La stanza chiusa · Cap. 10
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Capitolo 10 di 15 2 min di lettura

Scegliersi

Dopo il caos, Natasha trova quiete. Non una scelta dettata dal fuoco del desiderio, ma dalla dolce consapevolezza di ciò che la fa stare bene. In Salidù ritrova sé stessa, e nella semplicità dell’amore lento… finalmente pace.

Inchiostro Verde
1 anno fa · 258 letture · 1

I giorni con Alyssa passarono come una tregua. Tra passeggiate nei boschi, silenzi condivisi e vecchie canzoni cantate a bassa voce in cucina, Natasha cominciò a sentire qualcosa sciogliersi dentro. Non era un colpo di scena, né una rivelazione improvvisa. Era come un nodo che lentamente si allenta.

Ogni sera, Salidù le scriveva. Messaggi semplici. “Hai dormito bene?”, “Qui piove. Penso a te.” Non chiedeva, non pretendeva. C’era, e tanto bastava a farla sentire vista, senza dover lottare per esserlo.

Andrea, invece, era un’assenza viva. Silenzioso, ma incombente. Lo sentiva tra i sogni, tra i pensieri. Come una scintilla ancora accesa sotto la cenere. Ma con lui era come stare in bilico sul bordo di qualcosa che poteva bruciarla.

Una sera, sdraiate sul divano, Natasha raccontò tutto ad Alyssa. Ogni cosa. Anche ciò che non aveva mai detto ad alta voce. L’amore del passato, la confusione del presente, la paura di non sapersi scegliere.

«E adesso?» chiese l’amica. «Se tu potessi togliere la paura, chi sceglieresti?»

Natasha ci pensò a lungo. Chiuse gli occhi. E vide un sorriso gentile, delle mani forti ma premurose. Vide pazienza. Respiro. Calore.

«Salidù.» Sussurrò.

Rientrò in città due giorni dopo. Il cielo era grigio ma il cuore più chiaro.

Non passò da casa. Non chiamò Enrico. Non cercò Andrea. Andò da Salidù.

Quando lui aprì la porta, fu come entrare in un luogo dove l’aria era più leggera.

Non parlarono molto. Non serviva. Natasha lo abbracciò. Lui la tenne tra le braccia come se sapesse già. Come se stesse aspettando solo quel momento.

Quella notte, si amarono lentamente. Senza maschere, senza ruoli. Solo due anime che si trovavano e si dicevano “sì” con il corpo e con la pelle. Natasha non cercò il brivido, cercò il senso. E in quello scambio di respiri e carezze, si sentì finalmente scelta, ma soprattutto… si scelse lei.

Il giorno dopo, nel letto ancora stropicciato e caldo, guardò Salidù dormire. E pensò che forse non sapeva dove l’avrebbe portata quella strada. Ma, per la prima volta, si sentiva su quella strada per davvero.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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