Silvio si raccomanda perché sono alla ricerca di una buona occasione; Loredana fa trasferire i files al suo computer e li invita a sedersi perché a tavola si fanno cose belle; l’altro capisce che la ‘trappola’ è scattata e si fionda accanto a Ginevra che non perde tempo a ‘sentirlo’ sotto la tavola; la mazza che tocca sotto i pantaloni la eccita e la entusiasma; si gira verso Ermanno e gli occhi le brillano; lui accenna di sì con la testa; sanno che andranno da quei due, a cena e al dopocena.
Il pranzo si svolge nella massima allegria e con momenti di vera eccitazione; Loredana riesce a cogliere il momento in cui Silvio riesce ad infilare una mano sotto la gonna di Ginevra; è evidente che la sta apertamente masturbando e che riesce a mandare per le lunghe il titillamento; conta almeno quattro o cinque piccoli orgasmi di lei, che ha il viso sempre più eccitato e luminoso; registra anche l’orgasmo finale, quello che lei a stento nasconde in un colpo di tosse.
Giada non è da meno, perché Ermanno, per quel che sa, è particolarmente abile nel gioco di mano; la ragazza deve anche averlo già assaggiato e si gode più lussuriosamente la mano che la masturba sotto la tovaglia; lei si limita a mandare giù mezzo bicchiere di vino quando l’orgasmo le esplode; non resiste, a reggere il moccolo; quando Ludovico si alza per andare in bagno, lo precede, lo incastra e lo spinge nel bagno degli invalidi; gli chiede solo un ditalino, di pochi secondi; Vico non sa dirle di no.
Quando si levano dalla tavola, Gaia non si è molto orientata, anche se ha colto che qualcosa è successo, Ludovico ha capito la ‘sua ragazza’ e l’ha soddisfatta volentieri; Franco coglie solo che sua moglie ha ricevuto affetto dal suo amato; i quattro non hanno testa che per la cena che si sono promessi; il resto può anche non esistere; i tre dipendenti, Loredana Ermanno e Ginevra, hanno l‘obbligo di partecipare a un’assemblea straordinaria; gli altri si accodano e vanno in sede.
Prima di entrare in sala, Ludovico pone a Loredana uno strano quesito.
“Mio braccio destro e sinistro, se ti imponessero di decidere una compagna di responsabilità, come vice del capo, chi sceglieresti tra l’esperienza di Ginevra e la determinazione di Gaia?”
“Che domanda del cavolo! Perché dovrei sceglierne una?”
“Ti ripeto; chi suggeriresti al tuo capo di scegliere per affiancarti?”
”Oh, dio; Gaia, tutta la vita; è all’altezza di qualunque ruolo; è affidabile, è intelligente; è capace di decidere; non ho dubbi; con Gaia andrei da Satana e gli ruberei le corna!”
“Se questa scelta la facessi io, da zero a cento, quanto attribuiresti a nepotismo? Quanto attribuirebbero gli altri?”
“Io, zero; so che sei inflessibile, sul lavoro; degli altri, i soliti mugugnerebbero ma la stragrande maggioranza ti stima e si fida.”
“Grazie, vice; come sempre faccio, tengo in gran conto il tuo consiglio .. “
“Mi stai dicendo che mi porti a Pescara con te e sarò affiancata a Gaia?”
“Franco, guarda che tua moglie minaccia di lasciarti e di scappare con me!”
“Non dire stupidaggini!!!!! Cosa volevi dire?”
“Lo saprai presto, ragazza mia. Grazie ancora.”
Nella grande sala delle assemblee il fermento è notevole; molte voci che si sono intrecciate nei corridoi fanno temere rivolgimenti e riduzioni che potrebbero colpire tutti; il tavolo della presidenza è dominato dal l’Amministratore capo al cui lato Loredana agisce con gesti secchi e precisi perché tutto funzioni alla perfezione; è lui ad annunciare che l’azienda ha raggiunto l’obiettivo di entrare nell’area di interesse di una multinazionale che la rilancerà totalmente.
La nuova dimensione avrà come conseguenza un cambio di atteggiamenti per la modifica dei regolamenti interni adeguati agli standard delle aziende collegate; qualche eccesso sopportato fino a quel momento, diventerà immediatamente punibile; l’organigramma subirà modifiche per i nuovi standard e, soprattutto, dalla Direzione Centrale è stato nominato un Supervisore che avrà potere assoluto sulle scelte e sulle decisioni.
Passa all’analisi spicciola delle attività con molte burocratiche precisazioni su bilanci e previsioni; solo alla fine della lunga elencazione annuncia che il Supervisore nominato è già presente in sala ed invita Ludovico a prendere il suo posto alla presidenza dell’assemblea; silenzio iniziale di qualche attimo e quindi lo scroscio degli applausi di gioia dei suoi vecchi colleghi, misto a qualche mugugno dei ‘recidivi’ raccolti intorno ad Ernesto.
Ludovico si limita a ringraziare la Direzione centrale della multinazionale per l’incarico, avverte che saranno emanate presto circolari per segnare il nuovo corso; avverte che Loredana passerà dal ruolo attuale a quello di sua vice con poteri decisionali e chiede a Gaia se se la sente di accettare l’incarico di affiancare Loredana nel ruolo; mormorii vari si levano, tra consensi plaudenti e dissensi per l’estraneità di lei all’azienda; Ludovico avverte che la nomina è di sua esclusiva competenza.
Tra le novità importanti, segnala il potenziamento dell’ufficio d’immagine con l’assunzione dello studio di Silvio e Giada e invita il responsabile a prendere subito in esame i progetti già formulati; avverte che certi comportamenti documentati e registrati non saranno più ammessi e che i colpevoli saranno declassati o licenziati; Ernesto si agita, stringe i pugni e lascia la sala; Gaia, disorientata, si riprende, affida Vittoria ad Ermanno e va ad affiancare Loredana con cui scambia una stretta di mano.
Silvio e Giada sono fuori di sé dalla gioia, si abbracciano ad Ermanno e a Ginevra; si promettono di brindare alla cena della serata; l’assemblea si scioglie, Gaia picchia affettuosamente il compagno per lo scherzo che le ha tirato; lui scarica la colpa su Loredana, che sta piangendo spudoratamente.
“Sei un maledetto, sapevi già che tornavi e non me l’hai detto!”
“Adesso come vi comporterete voi due?”
L’interrogativo di Gaia era inevitabile.
“Sarò la vice impeccabile e perfetta controllata dalla sua compagna; ma una carica dal mio amore ogni tanto me la prenderò e spero che tu ci benedica e non faccia storie!”
“Vuol dire che te ne lascerò così poco che non saprai che fartene.”
“Vengo nel vostro letto e lo rubo anche a te.”
Franco è frastornato; abbraccia la moglie e le chiede se la sua superbia crescerà col ruolo; lo bacia con amore e lo rassicura che niente cambierà tra loro, compresi i tradimenti che si fanno continuamente; la doppia coppia si accomiata rapidamente e decide di andare; li aspetta una serata di fuoco e vogliono essere al massimo della forma, oltre che della gioia per i risultati che ‘lui’ ha regalato.
La battuta finale la ruba Ginevra all’ex marito.
“Mi licenzi per comportamenti sconvenienti, tu che sai tutto di me?”
“Le mie vice sono troppo amiche tue per consentirmi una simile decisione; il tuo primo amante finirà al magazzino, lo sai e lo sa anche lui; per questo se n’è andato; tu rischi anche una promozione, se sei cambiata come sembra.”
“Un’ultima quisquilia; sono ancora nell’elenco delle tue amate, anche ad un posto basso?”
“Sei scivolata al terzo posto, dopo Gaia e Loredana; ma forse è stato sempre così, anche se non ce ne rendevamo conto. Comunque, sei uno dei miei grandi amori.”


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