“Io, per un paio di mesi con Alberto, al sole, in pineta, ci vado volentieri; mi fa paura l’idea che sia un posto da ricchi; ma se pensi che sia il posto giusto per Marco, ci vado anche volentieri; se poi mi verrete a trovare, mi farete solo felice.!
“Nico, guarda che Loredana ci verrebbe solo quando ci sono io, e non per stare con te … “
“Ti turba l’idea che vengano da noi Lory e Cornelia e che tu debba dedicare a ciascuna una notte?”
“Non ti darebbe fastidio”
“Dipende da quanto amore mi rubi per passare la notte con loro … “
“Lory, fissa la villa e assicurati che ci sia servitù adeguata per un bambino così fragile … “
“Capo, sei nelle mani di un’artista; segnati che almeno una volta devi andarci con me, da tua moglie.”
“Io invece ci verrò la settimana di chiusura delle fabbriche, ma ti ruberò solo un paio di notti.”
“Cornelia, non ruberesti niente; vorrei che fossi veramente mia amica; a un’amica si offre qualunque cosa, anche il marito; sei così leale che non potrei temere, neanche volendo.”
Nel giro di una settimana, sono sposati e pronti a partire per la vacanza; non sono agitati come sposi novelli, ma una certa fibrillazione c’è, ad affrontare un’esperienza non nuova, perché lo hanno fatto quando Laura era piccola, ma decisamente particolare, almeno per loro; già dalla prima uscita, la sera, a passeggio sul lungomare, Marco si rende conto che peggio non poteva capitare e maledice Loredana; il primo che incrociano è Sandro, l’avvocato che è stato amante di Nicoletta.
Lo ignorano volutamente, ma sono certi che il pettegolezzo partito da lì farà il giro della cittadina; proprio in quel momento, però, esce da un bar Ottavia, la moglie di Sandro, che si fionda su Marco e lo bacia con una passione inequivocabile che fa accapponare la pelle a suo marito e agli amici con cui sta ironizzando; abbraccia e bacia anche Nicoletta, si informa sulla novità del matrimonio e si ferma a scherzare col piccolo Alberto.
Si fa spiegare il processo per cui lei è al tempo stesso nonna e matrigna del bambino; ad alta voce chiede a Marco se il matrimonio ora è di ostacolo al loro amore segreto; lui la dirotta alla moglie; Nicoletta, sempre ad alta voce, le dice che lei si occupa primariamente del bambino; se loro due vogliono andare a cena e passare la notte insieme, per lei non ci sono problemi; le basta l’amore di suo marito e sa bene che non sarebbe in gioco, in una notte di passione tra loro.
Ottavia, che conosce l’ambiente, parlando sempre in modo da farsi sentire dal marito e dai suoi compagni di gozzoviglie, dice che vicino alla loro villa c’è il migliore ristorante della località, che fornisce anche servizio di cene a domicilio; se sono d’accordo, possono farsi portare la cena in villa; cenare insieme; poi la nonna si occuperebbe del bambino e il padre darebbe a lei tutto l’amore consentito; avendolo già ampiamente sperimentato, sa che andrà in paradiso.
Sandro, suo marito, accenna ad abbozzare una reazione di fronte alla sfrontatezza delle dichiarazioni; lei lo avverte che l’istanza di divorzio è già pronta, se solo lui azzarda una mossa sbagliata; lui ripiega e a testa bassa va via con i suoi amici; Ottavia comunica che a giorni tornerà da una gita in barca anche Evelina col nuovo compagno e gli chiederà una notte d’amore; Nicoletta osserva che lei è aperta a qualunque idea; finché il cuore è suo, il resto può essere usato.
Vanno a casa e la serata si svolge esattamente come Ottavia ha previsto; la mattina dopo, leggermente stanca per la notte insonne e di passione irrefrenabile, lei va in albergo, si cambia e raggiunge Sandro sulla spiaggia, deridendolo per la sua stupida gelosia fuori luogo; la scena si ripete più o meno sulla stessa falsariga quando attracca al molo uno yacht e ne sbarca Evelina., stupenda nella sua abbronzatura, con un bikini ridottissimo che ne esalta le forme perfette.
La scena del bacio appassionato a lui e dell’affettuoso abbraccio a lei si ripete; anche lei sa del matrimonio e ammira Alberto; con lei c’è un individuo mediocre che tenta una qualche reazione; dimostrando un polso deciso, Evelina lo manda a sedere su una panchina e gli accenna che quell’uomo è il suo unico vero grande amore, che è il proprietario dell’azienda per cui lavorano e che quindi badasse bene a quello che dice e fa; l’altro si fa piccolo piccolo e si dilegua.
Passano la serata come con Ottavia, tra ricordi e considerazioni; poi Nicoletta si ritira col bambino che dorme e i due si possono abbandonare ad una notte di passione che rinverdisce quelle che erano frequenti tra loro fino ad un anno prima circa; la mattina seguente, mentre fanno colazione, lei gli chiede conto della novità instaurata, l’ambulatorio psicoterapeutico in fabbrica; ne ha letto su riviste anche internazionali e vuole conoscere i particolari.
Marco le parla del discorso fatto con Francesco, il sindacalista che lei ha conosciuto, e di Cornelia che ha costruito su quell’iniziativa una realtà operativa nelle sue fabbriche ed una questione internazionale; le suggerisce di adottare l’idea; Evelina lancia la proposta di una conferenza da fare in quella località dove sono concentrati moltissimi imprenditori nazionali; Marco non può assicurare niente se prima non parla con Cornelia; decidono di collegarsi con l’azienda, almeno con Loredana.
Trovano al lavoro anche Cornelia ed Evelina le accenna l’ipotesi; sarebbe felicissima di andare a stare qualche giorno a casa di Marco; Loredana interferisce e dice che, se il suo capo sta lavorando, il suo posto è accanto a lui; lo scambio di battute è forte e ricco di riferimenti, tra la segretaria che accusa il capo di viltà di fronte a certe iniziative ‘paludate’ che invece lo dovrebbero vedere protagonista, e Marco che l’accusa di violentare persino la privacy con i suoi interventi.
Inevitabilmente, anche Nicoletta ed Evelina si schierano con Loredana e alla fine sua moglie lo invita a ricostruire in villa il suo harem, visto che ci sono già Ottavia ed Evelina e che presto si aggiungeranno Loredana e Cornelia; più seriamente, Loredana gli fa presente che il suo atteggiamento è per lo meno blasé di fronte al nuovo; suo figlio ed erede dovrebbe avere un’educazione più aggiornata ed essere protagonista anche nei salotti; avrebbe bisogno di lei come assistente.
Decidono che si ‘deve’ fare ed Evelina si attiva subito per trovare sala e modi di pubblicizzazione; rimasti soli, Nicoletta lo prende tra le braccia e gli dice che lei, povera operaia, certe cose neppure le capisce; ma che le sue donne, tutte le sue donne, sono abili e partecipi; quindi, lasciasse fare e si sbizzarrisse a letto, che è la cosa che sa fare meglio; la prevedibile risposta è che fanno l’amore con profonda intensità di sentimenti.
La serata della conferenza risulta un autentico successo; la sala è gremita di imprenditori interessati; Cornelia è assolutamente magnetica mentre illustra il progetto; Evelina è perfetta nell’organizzazione; Loredana da prova di una immensa capacità direttiva nei rapporti con gli interessati e nell’organizzare le adesioni; Marco è abbastanza pesce fuor d’acqua e Nicoletta gli si stringe vicino per sostenerlo.
“Marco, non credi che Loredana possa ricoprire un incarico più significativo di segretaria personale? Mi sembra che sia perfetta per efficienza e capacità.”
“Nico mi stai suggerendo di cominciare a pensionarmi, perché invecchio?”
“No, amore; per tante cose sei impeccabile; per altre denunci i limiti della formazione; non ti incazzare, ma sto pensando allo scontro con Laura; lei è una stronza, ma tu hai dimostrato che il gap pesa a te, non a lei; lo stesso vale per Loredana; il gap ti pesa e, quando Alberto avrà l’età, dovrà avere la mentalità giusta; forse Loredana, libera di scegliere, ti può assicurare maggiore iniziativa e indirizzare tuo figlio fin da piccolo; guarda Evelina che maturità ha raggiunto; ed è di poco più giovane di te.“
“Hai gettato il sasso; adesso lasciami riflettere un poco … “
“Dimmi sinceramente; ti ho offeso?”
“No, amore; sono io che mi sento cadere addosso gli anni; ma sai che reagisco bene ai colpi, specialmente se servono ad aprirmi gli occhi; hai fatto bene a farmeli aprire; ora lascia che mi abitui … “
