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Arroganze e prevaricazioni · Cap. 7
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Capitolo 7 di 11 15 min di lettura

Arroganze e prevaricazioni 7 - C - Laura 2

Marco e Loredana decidono il periplo del Mediterraneo in motocicletta

geniodirazza
1 anno fa · 249 letture · 0

Arroganze e prevaricazioni 7 - C - Laura 2

Marco ha scoperto che Laura usa un trucco assai semplice per fare soldi; compra alla libreria convenzionata testi universitari per amici di altre facoltà; il costo viene caricato sul conto che ha aperto per lei; agli amici rivende il testo a metà del prezzo di copertina ed incassa il ricavato; nell’arco di un anno ha incassato varie decine di migliaia di euro, tutto a sue spese e con la gratitudine degli amici; ha scoperto anche che usa l’appartamento per i suoi incontri di sesso.

Come legittimo proprietario dell’immobile, gli ci vuole poco per far installare un articolato sistema di videoregistrazione nel miniappartamento che ha acquistato e concesso in uso a Laura per il suo soggiorno nella città universitaria; alla ditta specializzata, che si occupa dell’installazione, lo giustifica come allarme anti - intrusione; in breve, è in grado di fare registrare tutto quello che avviene nella casa e di trasferirlo sul suo computer.

La raccolta delle scopate che Laura fa nel suo letto diventa in breve un autentico archivio di video porno; ne parla con Nicoletta che chiede di vedere qualche filmato; l’avverte che lo spettacolo non è molto raccomandabile, ma insiste per vedere direttamente; le fa avere una memoria esterna da usare anche sul tablet e sul telefonino; dopo un paio d’ore, gli chiede di vederlo in privato per affrontare il problema.

Gli domanda cosa voglia fare davanti a quella violazione, ma solo etica, del comportamento; è costretto a far venire in ufficio il capo dell’ufficio legale e a prospettargli la situazione, sia per il chiaro furto in libreria che per la violazione di un accordo per la concessione in uso gratuito dell’appartamento; il giudizio legale è che è possibile sia la denuncia per il furto in libreria, ben documentato, che lo sfratto immediato per uso distorto dell’appartamento.

L’obiezione che fa Nicoletta, che la ripresa abbia violato la privacy di una persona, si scontra con la destinazione del sistema anti - intrusione che tendeva a tutelare, ed ha tutelato, anche la dignità del locale di sua proprietà; aggiunge a Nicoletta l’avviso che provvederà a bloccare il pagamento dell’ultima tranche delle tasse universitarie alle quali non è tenuto; in pratica, Laura è sul lastrico, in condizioni quasi peggiori di quelle in cui si era trovata lei per analoghi motivi.

La donna è distrutta; prova a chiamare la figlia che le risponde bofonchiando.

“Laura, mentre stai scopando, sei finita nella miseria più nera assai peggio di me.”

“Mamma che dici, chi sta scopando, di che miseria parli?”

“Parlo di te che a pecorina ti stai facendo inculare da un biondo al centro del tuo letto nell’appartamento che Marco ti ha concesso in uso a patto che non lo trasformavi in bordello.”

“C’è un sistema di registrazione? Perché non sono stata avvisata?”

“Perché la tua è una concessione; guardati il vocabolario e parla con un avvocato; tu non paghi niente, come minimo, dovevi rispettare gli impegni; Marco ha un’intera collezione delle tue scopate.”

“Maledetto! I suoi soldi vincono ancora!”

“Però ti hanno fatto comodo e li hai rubati!”

“Che cosa ho rubato?”

“Hai comprato testi di legge, di medicina, di tutte le facoltà; ci sono testimoni che li hai rivenduti ai tuoi amici.”

“Mamma, possiamo parlarne a voce, faccia a faccia?”

“E che risolviamo, io e te? Stai per essere denunciata come ladra e sfrattata ad horas; sei anche fuori dall’università, perché è stato bloccato il pagamento dell’ultima rata di tasse; non puoi laurearti e non so se Marco ti darà un posto da operaia … “

“Mamma, io devo laurearmi; non puoi fermare la vendetta di questo talebano?”

“Non è lui il talebano, sei tu una svergognata senza anima, senza pudore e senza dignità; ti aveva chiesto solo il rispetto di piccole norme morali … “

“Ed io le norme le so solo calpestare.”

“Addio, ragazza, fai i bagagli e vattene; forse ti risparmia la denuncia per furto ed è già troppo!”

“No, aspetta, fammi parlare con Marco; non può abbandonare l’impegno solo perché sono diversa da lui; sono puttana e ladra, ma sono sempre la sua pupilla; ho sbagliato tutto, come te esattamente, ma deve trovare la forza di pazientare cinque mesi; ho bisogno di soli cinque mesi e sono fuori; Marco, lo so che mi stai sentendo e guardando; non ce la fai a portare la croce quest’ultimo tratto?”

“Ti vedo e ti ascolto, purtroppo, da molto tempo; e soffro per i tuoi errori.”

“Ti prego, non gettare il bambino con l’acqua sporca; io sono sporca ma il sogno di mio padre è vivo ancora; ed è il tuo sogno; volevi che mi laureassi; lasciamelo fare; stavolta prometto formalmente di cambiare registro, fino alla laurea, fino al tuo Golgota; poi forse ti spiegherò anche qualcosa che secondo me non hai capito.”

“La signorina con un laurea che non vale niente mi spiegherà che hanno sbagliato, lei e sua madre, solo perché mi amavano? Lo so, ragazza; io sono uno che non dimentica niente; sei stata tu a dire a tua madre che l’amore non si contratta; voi avete preteso che leggessi i vostri desideri senza che li esprimeste, avete voluto condizionare l‘amore a certe vostre pretese e me l’avete negato apertamente quando non vi siete sentite soddisfatte.

Sei tu che non hai capito quanto ho avuto pazienza e quanto ho pagato, soprattutto in onore e dignità; sei tu che non ricordi un certo listino; io non ci ha fatto mai ricorso, visto che non sei stata mai punita; ma al prossimo errore ti giuro che la punizione sarà la più dura possibile, non quella finale, ma quella che ti impedirà di vivere bene il resto della vita. Stai attenta; finisci la tesi, concludi la tua inutile laurea e sparisci.”

“Lo ricordo il listino e mi fa venire gli incubi, quando faccio le mie cazzate; ma continuo a credere che mi vuoi bene e che sarai paziente; perché dici che non vale niente la laurea?”

“Parla con Loredana; lei non ha solo la tua laurea, ma è un gradino più su, perché è anche abilitata alla professione; alla fine trova meglio fare la segretaria del tiranno!”

“Davvero non capisco, l’abilitazione a che?”

“Laura, sono Loredana; a parte che hai tutto il mio disprezzo per quello che hai fatto e fai, cerca di aprire gli occhi; se scopare è leggero, lavorare è molto pesante; domanda in giro ai laureati e capirai a che cosa vai incontro. Io non ho la pazienza di Marco; arrangiati, informati e forse potrai essere in grado di parlare a ragion veduta.”

“Grazie lo stesso; terrò in conto quello che dici. Posso sperare di finire la tesi?”

“E’ tutto a posto; quell’uomo meraviglioso a cui ti diverti a sputare in faccia non ha fatto niente contro di te. Cinque mesi, ricorda; poi potrebbe essere la fine, anche fisica; tutto dipende dalla mia telefonata, anche al punitore.”

Prima di andare avanti…

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