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Arroganze e prevaricazioni · Cap. 10
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Capitolo 10 di 11 15 min di lettura

Arroganze e prevaricazioni 10 - D - Cornelia 1

Cornelia entra nell'harem di Marco e indica Nicoletta come moglie ed erede; tutte convergno o volrli uniti e coppia felice

geniodirazza
1 anno fa · 251 letture · 0

Arroganze e prevaricazioni 10 - D - Cornelia 1

Non si sogna neppure per un attimo di deludere la sua fidatissima collaboratrice, Marco che ancora non ha assorbito la terribile disillusione di toccare con mano il punto più basso di degrado della sua pupilla; si veste in un lampo come gli è stato suggerito e si precipita al locale indicato; vede immediatamente, a un tavolo, Loredana con una donna di particolare bellezza, assolutamente sconosciuta, con la quale sembra in affettuosa dimestichezza.

“Ciao, capo, ci hai messo poco a venire!”

“Perché esordisci col ruolo? Mi hai invitato come il tuo capo?”

“E’ proibito prenderti per i fondelli?”

“No quando c’è tra noi il grande amore che ci unisce … Chi è la fata accanto a te?”

“Non puoi parlare del nostro amore e fare subito dopo il lumacone con la mia più cara amica; lei è Cornelia, di professione terapeuta, mia grandissima ed antichissima amica; sa tutto di noi e in particolare di te; quindi risparmiati il fascino da conquistatore.”

“Ciao, Cornelia, io sono Marco; visto che Loredana ti ha detto tutto di me, non è necessario che mi presenti; quello che non accetto è che mi consideri un lumacone pronto a sbavare per conquistarti; sa bene che so essere molto corretto, buon amico e persona degna di fede; se mi innamoro, come ho fatto con lei, è solo perché ho una spiccata sensibilità alle persone belle, dentro e fuori.”

“Che io sia bella fuori, me lo dicono già fin troppi; so di essere ammirata e corteggiata; chi ti garantisce, invece, che sia bella anche dentro?”

“In primo luogo, l’amicizia che Loredana ti manifesta apertamente è già una cedola di garanzia; in secondo luogo, la mia spiccata sensibilità mi consente anche di ‘sentire’ istintivamente chi mi da fiducia; in terzo luogo, queste semplici osservazioni dicono che sei intelligente e vivace; infine, la tua professione non può essere praticata da una che non sia sensibile e intelligente; se non lo fossi, faresti un qualsiasi altro lavoro di minore impegno ed importanza.”

“Da quel che mi racconta, però, mi risulta che il tuo intuito per le donne non sia poi sempre tanto felice … Prima una compagna che ti tradisce tanto a lungo, poi la figlia, addirittura, che diventa altro da quel che credevi … Non è vero che ti abbiamo distolto da un meeting amoroso con il tuo ultimo grande amore equivocato? Se sei qui è segno certo che hai dovuto affrontare un altro errore di valutazione!”

“Non ho detto che scelgo con intelligenza; ho amato per tutta la vita un donna che poi ha rivelato di scambiare la generosità con l’arroganza; sono stato visceralmente preso da una bambina, prima, da una ragazza poi e da una donna infine, senza rendermi conto che il gap generazionale aveva prodotto un baratro tra noi due. Ma questo attiene alle scelte, non certo alla capacità di cogliere i talenti spesso inutilizzati … “

“Stai soffrendo molto?”

“Mi stai psicanalizzando? Non vedo il divano … “

“Sto offrendo a un amico la possibilità di scaricare su una spalla asciutta il dolore che leggo tra le righe, nelle rughe del volto, nella luce spenta degli occhi … “

“Quindi, dimostri che sei davvero bella dentro almeno quanto lo sei fuori; e l’esterno è da ammirare semplicemente … “

“Hai voglia di parlare?”

“Qui? Adesso? Mentre beviamo qualcosa?”

“Preferisci farlo a casa tua, davanti ad un pessimo caffè, perché so che lo fai male, o addirittura a letto mentre facciamo l’amore?”

“Diamine, vedo che non ami le mezze misure; vai diritta al punto!”

“Come reagiresti se ti trovassi di fronte a me, dopo che per due ore ininterrotte la persona che stimi di più ti avesse detto tutto di me, dei miei amori delusi, delle mie sofferenze continue e infinite, di un viaggio straordinario in moto lungo la costa del Mediterraneo? Quanto tempo ti occorrerebbe per desiderarmi?”

“Tu mi hai affascinato al primo sguardo; sono dieci minuti che parliamo e sento che mi appassiono a te; tra poco sarò pronto ad innamorarmi; se Loredana mi avesse già fatto l’elogio della tua bellezza interiore, sarei entrato già innamorato.”

“Per l’appunto, Loredana è da due ore che mi parla di un uomo straordinario di cui da anni è innamorata, di cui ha seguito tutti i palpiti dell’amore e del dolore, col quale ha vissuto un’estate che non potrà mai dimenticare … ti meravigli ancora che sia disposta ad approfondire la conoscenza, anche biblica, nel caso?”

“Se andiamo via, Loredana resta sola.”

“Solo per poco; aspetta il fidanzato che verrà a momenti; a quel punto saremmo di nuovo davanti alla necessità di gestirci la serata insieme, io e te.”

“Tu non hai un fidanzato?”

“Io, purtroppo ho addirittura un marito, capitano di lungo corso al comando di una nave in crociera nei mari del sud; puoi immaginare il rapporto di fedeltà che c’è tra noi; lui segue le sue stelle; io, se vedo una stella nuova sul mio orizzonte, mi ci perdo e la seguo. Ho idea che stasera la mia nuova stella sei tu. Ti imbarazza un discorso del genere?”

“La tua amica di sicuro ti ha detto che i miei amori e i miei dolori sono nati quasi sempre dalla generosità verso donne vittime di situazioni per lo meno discutibili; se dobbiamo essere stella di riferimento l’uno per l’altra, sono qui e non aspetto che di conoscerti, anche biblicamente, come suggerivi.”

Salutano Loredana che abbraccia l’amica e le augura una notte meravigliosa, come se tutto si svolgesse lungo una trama prevista; Marco prova un affetto profondo per ambedue le donne e si sente attratto inesorabilmente da Cornelia che gli sembra di scoprire sempre più affascinante e intrigante; parlano a lungo, sin da quando si avviano alla casa di lui; e lei riesce a cogliere con molto acume i cardini del disagio che Marco sta provando.

Quando si siedono al tavolo di cucina e lui le offre un caffè potabile, non schifoso come ha raccontato Loredana, lei sa già molto della presenza nella camera degli ospiti di Laura coi suoi problemi, della posizione delicata di Marco rispetto al figlio che aspetta e di quella ancor più difficile di Nicoletta, madre di una figlia troppo ‘leggera’ ed ex compagna di un uomo che ha sempre amato, ma che ha ignobilmente tradito; sa anche delle storie con Evelina e con Ottavia, nate dall’errore di Nicoletta.

Lo ascolta con interesse, soprattutto professionale, e lo lascia libero di sfogare il suo risentito dolore; ma non riesce a fare a meno di prendergli una mano quando lo sente accalorarsi; quando finalmente ricorda la vicenda di Loredana, la voglia di accarezzarlo si fa acuta e una mano si appoggia alla guancia; lui piega la testa a catturare quella mano e la bacia; un attimo dopo sono in piedi e si baciano, sul serio stavolta, con molta più passione di quanto avrebbero voluto.

Prima di andare avanti…

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