“Marco, è mia figlia; perché non vuoi accettare che mi arrenda ai suoi errori?”
“Non ho detto questo; ho detto e ripeto che spero che tu non perda la mia fiducia perché diventi sleale per coprire tua figlia; un caso banale può essere, ad esempio, se vai con lei a casa senza avvertirmi e lei si diverte a strafare senza che tu la blocchi.”
“Ci starò attenta; grazie se le dai a possibilità dell’abilitazione.”
“Non lo faccio solo per lei; lo faccio per amor tuo e perché sono convinto che dentro quella fogna ci sia del talento.”
“Tu mi stimi fino a questo punto?”
“Io contesto la tua filosofia epicurea, non il tuo rendimento scolastico; io ti condanno per avere scelto la crociera, ma non posso rovinarti l’abilitazione; ne sarei colpevole con te. Devi dire altro? A proposito, perché cammini male?”
“Diciamo che mi sono comportata come la peggiore delle puttane … “
“Cioè, sei partita con un corriere della droga, siete stati arrestati in Libia e si sei fatta sfondare da neri possenti per uscire dalla galera?”
“Si; ma mi aveva anche obbligata ad andare con certi ceffi suoi amici che non sono stati teneri.”
“Sfondata davanti e dietro, sopra e sotto; bella cloaca sei diventata; è successo anche alle altre tre?”
“Che ne sai?”
Loredana scoppia a ridere.
“I giornali raccontano tutto con tanto di foto; a proposito, tu l’hai fatta la tua raccolta delle foto di viaggio? Noi sì; hai visto che belle? Anche il nostro servizio di informazione è assai valido; sappiamo tutto delle vostre eroiche avventure sui mari europei e nelle carceri africane! Lo sai che i tuoi amici sono finiti nelle maglie della finanza in Olanda, e che hanno sequestrato la barca? Se mi piacesse il mare, chiederei a Marco di comprarmela; all’asta si vende per poco!”
“Mamma, ma tu sapevi di questo viaggio? Dove hai passato le vacanze?”
“Si, il mio ex compagno mi ha pagato una vacanza a Rivabella che mi ha fatto assai bene; lui aveva progettato quel viaggio con tuo padre; dovevamo andare con loro io e Agata, una ragazza che teneva molto a Marco; poi tutto sfumò, perché quel puttaniere di tuo padre cambiò idea e Marco non volle andare con Agata, perché amava me ma se ne stava in disparte perché avevo già sposato Alberto.”
“Per favore, lasciami digerire le cose; Loredana ha fatto con Marco il viaggio che tu e lui sognavate e che non avete fatto perché mio padre si tirò indietro; mio padre era un puttaniere e ti sposò perché eri rimasta incinta; che vita aveste?”
“Squallida; l’unica consolazione era l’amore infinito di Marco che mi fu vicino sempre; quando nascesti tu, Alberto era da qualche parte con la puttana di turno; quando morì, stava correndo da una che gliela aveva promessa; mi lasciò nella melma e Marco mi salvò; ci ho messo venti anni a capirlo; godere della loro felicità era il minimo che dovevo a una gioventù di sbagli.”
“Per questo mi perdoni tutto; hai tanto da rimpiangere … “
“Ma soprattutto ho da pentirmi per avere risposto a chi mi amava col tradimento; lo senti che batte sempre sulla lealtà? Lo capisci che Loredana sarebbe perfetta per lui, perché è la sua amica più leale?”
“Lory, perché non te lo sposi?”
“Perché lo amo ma non ci vivrei insieme per sempre; diventa noioso e farei la fine di Nicoletta; perché mi sposo l’anno prossimo con un altro più abbordabile; siamo d’accordo che restiamo innamorati e talvolta farò qualche cornetto a mio marito che non è un santo; Nicoletta lo sa fin da adesso e non mi pare che faccia storie.”
“Nessuna storia, perché il tuo amore è limpido, pulito, non è contro di me; perché ancora Marco non mi ha chiesto di tornare a vivere insieme … “
“Te lo dirà, abbi fede … te lo dirà più presto di quanto speri tu … “
“Per favore, la smettete di fare gossip sui miei amori? C’è altro, Laura?”
“Si, c’è il peggio, o il meglio, come vuoi … sono incinta … “
Le due donne sussultano per la sorpresa; Marco nasconde le sue reazioni.
“Bene, ci fa piacere. Auguri e figli maschi … “
“Il padre sei tu!”
“Questa la racconti in uno spettacolo comico. Da quanto non facciamo l’amore?”
“Dalla sera della mia laurea; mamma, ricordi? Marco, io non ero protetta e tu eri preoccupato; ti dissi che erano cavoli miei; infatti adesso sono cavoli miei.”
“Un corno! Mi ricordo quella sera; so di averti amato moltissimo, so che ti ho rimproverato il tecnicismo e che hai cominciato ad amarmi; è possibile che tu ci sia rimasta come era capitato a tua madre con te. Sono un uomo corretto e onesto e sarei felicissimo di essere padre; la mia fortuna avrebbe un erede; non sapremo che è scientificamente mio fino al test del DNA, che si può fare solo ad un neonato, non all’embrione; vuol dire che tua madre si occuperà della tua salute e della gestazione.
Se il bambino che nascerà è mio figlio, ne trarrò le conseguenze; se è un bastardo che cerchi di rifilarmi, farò scattare per te la punizione definitiva; a occhio e croce bisogna aspettare fino ad aprile; io sarò il padre in attesa più agitato dl mondo; se è una trappola, te la faccio pagare assai cara!”
“E’ tuo figlio; solo a te potevo dare l’amore per avere un figlio.”
“Vai a stare con tua madre, e vieni a casa mia per ritirare i libri; Nico, di qualunque cosa tu possa aver bisogno per tua figlia e per tuo nipote, sai che Lory è qui per te e che siete veramente amiche; lei ha la chiave del mio cuore ma anche del mio portafogli; sentitevi libere e siate discrete; se è mio figlio, non avrà i problemi di sua madre, questo è certo; spero che le sorprese siano finite, per oggi; ci rivedremo presto, immagino.”
“Marco, stasera avrei bisogno di parlare con te, di tutto questo; mi porti a cena, solo a cena e solo per parlare?”
“Nico, tra un poco te l’avrei chiesto io; anch’io ho bisogno della tua spalla, stasera.”
“Lory, dove trovo un camice da operaia per il corso?”
“Vieni a trovarmi uno di questi giorni; io preparo le carte e tu parlerai per gli adempimenti preliminari.”
“Va bene … grazie, amica mia!”
“Vai al diavolo, ragazzina capricciosa e amabilissima; curati il culo e la figa; sei in età per recuperare tutti i danni; le spese te le paga il tuo tutore, attraverso di me.”
