Sergio, seguendo le indicazioni del padre, mi ha lubrificato il culo, facendovi colare della saliva e poi, lentamente, ma con decisione, ha cominciato a spingere il suo splendido arnese dentro di me. All'inizio, il mio sfintere ha opposto un po' di resistenza, ma lui, con calma e seguendo sempre le indicazioni del padre che, con entrambe le mani teneva le mie chiappe ben aperte, ha continuato a spingere e, alla fine, è scivolato dentro di me. Ho sentito quel giovane membro sprofondare nel mio culo. «Fa piano, amore! Con tuo padre davanti, non è facile per me ricever dentro anche il tuo! Muoviti! Continua a spingerlo lentamente, ma non ti fermare! Sento che mi stai aprendo, che mi sfondi, ma è infinitamente bello! Mi sento piena! Mi sento troia! Sì, sono la vostra troia! Sfondatemi tutta!» Per me era iniziato il delirio! Dopo un po' di incertezza, Sergio ha preso a sincronizzarsi con il padre e, insieme, hanno preso a pomparmi culo e fica facendomi letteralmente delirare. «Sì, ancora! Mi fate morire! Siete due bastardi! Vi sento entrambi tutti dentro, fino in fondo! Coraggio, sfondatemi tutta! Voglio sentir fica e culo dilatati al massimo e riempiti del vostro piacere!» Ho preso a godere in continuazione, senza soluzione di continuità. Poi, il primo a venire è stato Sergio. Ad un tratto ha preso a pomparmi come un mantice impazzito, poi, urlando il suo piacere, mi hai inondato l'intestino. A seguire è stata la volta di Dario che, dopo aver inarcato le gambe, ha preso a sbattermi dal basso, facendomi urlare di piacere, fin quando anche lui mi ha riversato dentro tutto il suo sperma che ho sentito arrivare direttamente nella vagina, sotto forma di un'ondata di calore sconvolgente! Siamo rimasti abbracciati e ci siamo addormentati tutti e tre, insieme. All'alba, Sergio ha preso a masturbarmi e, quando mi son svegliata, mi sono trovata subito la sua mazza in bocca; ho preso a succhiarla come se non ci fosse un domani. Ero così intenta a godermi il suo cazzo che non mi son resa conto che anche mio marito si era svegliato e, improvvisamente, ho sentito la sua verga sprofondare dentro la mia vagina. Mi son girata con ancora il cazzo di mio figlio in bocca e lui, sorridendo, mi hai esortato a continuare a succhiarlo. «Non ti fermare! Lui è giovane e, sicuramente, fra poco sarà molto più duro di me; quindi, preparalo bene, perché fra poco gli lascio il posto.»
Ha preso a chiavarmi con foga e, poco dopo, mi ha letteralmente riversato in corpo una ingente dose di sborra. Appena si è svuotato, si è girato verso mio figlio e lo hai esortato a prender il suo posto. «Coraggio, ragazzo mio, prendi il mio posto! Adesso è il tuo turno di riempire la fica di tua madre!» Sergio non si è fatto pregare e, con un affondo deciso, mi è scivolato dentro, sguazzando nella sbroda che vi aveva appena riversato suo padre. Anche lui ha preso a chiavarmi con foga e, ad un tratto, quando mi son resa conto che era prossimo al piacere, ho deciso che mi venisse in bocca. «Amore mio, in bocca! Vienimi in bocca! Schizza tutta la sua sbroda nella mia bocca!» Me ne ha schizzata in bocca una quantità industriale! Sembrava un idrante impazzito! Naturalmente non ne ho persa nemmeno una goccia. Ho raccolto tutta la sua crema assaporandola e gustandola con infinito piacere. Una volta finito di raccogliere tutto il suo piacere, mi son sollevata e l'ho baciato in bocca. Per un attimo mi è parso di veder lo stupore dipingersi sul suo volto, ma, subito dopo, ha risposto al mio bacio, limonando con me furiosamente. Dario nel vedere che mio figlio aveva capito il significato di quel bacio, si è complimentato con lui. «Bravo, figlio mio! Devi sempre assaporare il piacere che una donna ti offre, dopo che ha ingoiato il seme tuo o di un altro maschio! Per quanto mi riguarda sono assolutamente tranquillo a lasciar mia moglie in tua compagnia, perché, da quello che ho visto, sei in grado di soddisfare le sue voglie!» Poi si è avvicinato e mi ha baciato anche lui, anch'io ho avuto modo di ribadire che ero perfettamente d'accordo con lui sul fatto che nostro figlio sarebbe stato in grado di soddisfare i miei appetiti sessuali nei prossimi trenta giorni. Quando lo abbiamo accompagnato all'aeroporto, lui ci ha stretto ed abbracciato entrambi e poi, fissando gli occhi di mio figlio, gli ha fatto l'ennesima raccomandazione. «Sergio, mi raccomando: non farle mai mancare il tuo cazzo! Ricordati sempre però che stai scopando tua madre! Quindi, a letto, trattala come una troia, poi, nella vita di tutti i giorni, ricordati che è sempre tua madre e portarle rispetto!» Così è stato! Per i successivi trenta giorni, sono stata la sua amante indiscussa e lui non ha mai perso l'occasione di accoppiarsi con me, ogni volta che mi trovavo vicino a lui. Addirittura, un giorno, mi ha scopato per quattro volte! Ora siamo fermi all'Autogrill, perché ci stiamo dirigendo di nuovo in aeroporto, in quanto Dario dovrà assentarsi ancora una volta per trenta giorni e Sergio è così euforico che non vede l'ora di ripetere ancora l'esperienza passata. Per quanto mi riguarda è il miglior amante che possa avere mai avuto e, nello stesso tempo, è il cazzo che assieme a quello di mio marito mi ha fatto godere di più, in tutta la mia vita!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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