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Erotika
Mamma ti amo! · Cap. 10
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Capitolo 10 di 10 21 min di lettura

Mio figlio il mio amante in casa.

un perfetto accordo porta un marito a condividere ala moglie con il figlio!

pennabianca
1 anno fa · 1.7k letture · 0

«Devo assentarmi per una trentina di giorni e mi piacerebbe sapere che sarai tu a far l'uomo di casa. Ti affido a tua madre, affinché tu ne abbia una cura veramente speciale! Questa sera vorrei andare a cena insieme a voi due e poi festeggiare il fatto che posso fidarmi di mio figlio, che avrà cura di sua madre, quasi fosse sua moglie!» Gli occhi di Sergio brillavano dalla gioia e, naturalmente, si è detto disponibile ad andare a cena insieme a noi. La sera mi sono messa in ghingheri! Ho indossato un sottile abito elasticizzato, che modellava al massimo le mie forme e, ai piedi, dei tacchi alti che inarcavano il mio splendido culetto, rendendolo oltremodo desiderabile. Naturalmente ho indossato solo un esiguo perizoma come unico tipo di intimo. Quando mio figlio mi ha visto, ho notato immediatamente il suo pacco gonfiarsi e sono stata più che gratificata dai suoi complimenti. «Mamma, sei bellissima! Questa sera sono la persona più fortunata del mondo ad uscire con una donna come te, al mio fianco e, anche se c'è papà, io non avrò occhi che per te!» Dario era dietro di lui; si è messo a ridere ed ha proprio voluto puntualizzare questo aspetto. «È proprio questo che intendevo, quando ti ho detto che ti devi prender cura di lei! Come vedi è una donna bellissima e non vorrei che altri maschi la insidiassero, pur sapendo che le sue voglie sono notevoli! Mi aspetto da te la massima collaborazione! Dovrai starle sempre molto vicino e, soprattutto, controllare che nessun altro possa circuirla o tentare di sedurla!» Il tono della sua voce è stato serio e composto e, nello stesso tempo, alquanto ironico e carico di doppi sensi; esso ha fatto sì che sollecitasse l'ilarità sia mia che di nostro figlio. La cena è stata qualcosa di veramente spettacolare. I due cavalieri hanno fatto in modo da riempirmi sempre di attenzioni, oltreché il bicchiere e, alla fine, quando siam tornati a casa, eravamo tutti e tre abbastanza alticci. Allora è stato Sergio che ha chiesto ulteriori delucidazioni a suo padre.

«Papa, mi hai detto che devo sempre esserle accanto, per scongiurare che qualche altro maschio la insidi; questo significa che posso anche star abbracciato con lei?» Dario mi ha dato un'occhiata, Poi si è avvicinato ad entrambi, e spingendo mio figlio fra le mie braccia, ha tenuto a puntualizzare questa cosa. «È esattamente questo! Voglio che tu le stia molto d'appresso! So che adori tua madre, quindi, vorrei che fossi tu l'unico a prendersi cura di tutto e, per tutto, intendo quello di cui lei ha bisogno, comprese le sue voglie particolari!» Lui ci ha guardato un po' stupiti, e allora io ho deciso di passare all'azione. «Siete bravi a chiacchiere! Tu te ne andrai per più di trenta giorni e lui? Sarà in grado di prendere il tuo posto? Io direi che fosse il caso di far una prova!» Loro due si sono dati un'occhiata di intesa ed io, senza aggiungere altro, con le mutandine completamente già fradicie al pensiero di aver le loro mazze in mano, mi son inginocchiata davanti a loro e, senza nessuna esitazione, ho aperto i loro pantaloni; mi son trovata tra le mani quelle due splendide verghe, che ho sempre immaginato aver insieme. La mia bocca ha cominciato ad indugiare su quella di mio figlio, che, dopo un attimo di stupore, ha guardato suo padre ed ha cominciato ad elogiare il mio modo di farlo godere. «Accidenti, papà! Mi sta facendo veramente impazzire! Dimmi che non sto sognando! Dimmi che quello che sto provando ora, potrò averlo nei giorni a venire! Papà è meravigliosa! Mamma! Sei una bocchinara stupenda! Oddio, mi fai impazzire! Se continui così, ti riempirò la bocca di sborra!» Ho visto gli occhi di Dario riempirsi di gioia e, allora, dopo avergli dato una bella leccata anche a lui, mi son alzata in piedi e impugnando le loro due grosse mazze, li ho trascinati con me verso la camera da letto. Appena dentro, mi son spogliata nuda e loro sono stati quasi più veloci di me! Un attimo dopo, avevo due bocche che esploravano ogni centimetro del mio corpo, mentre io mi gustavo, alternandoli nella mia bocca, i loro splendidi cazzi, che cercavo di infilare quanto più possibile in gola. Ad un tratto, è stato proprio Dario che ha invitato Sergio a possedermi.

«Dai, ragazzo! È giunto il tuo momento! Coraggio, infila il tuo splendido membro dentro Il ventre di tua madre. Lo so che la desideri da tempo e non puoi sapere quanta gioia mi dà vederti ora prenderla e scoparla fino a farla godere tanto! Dovrai farla sempre godere in questi giorni, perché lei è una gran troia, che ama esibirsi ed invogliare tanti altri maschi a portarla a letto, ma poi si trattiene, rimanendo con una tremenda eccitazione addosso, in quanto l'unica cosa che desidera veramente è quella di farsi sbattere da me! Ora io non ci sarò e quindi sarà compito tuo soddisfare le sue voglie di gran troia! Coraggio! Entra da dove sei uscito! Spargi il tuo seme nel suo ventre! Falle sentire tutto il tuo piacere!» Quando ho sentito la punta del suo membro, appoggiarsi fra le pieghe della mia ostrica, ho provato un brivido incredibile di piacere. È stata un'emozione fortissima sentire quella splendida verga che cominciava a scivolare dentro la mia vagina, dilatandone le pareti e, nello stesso tempo, riempendola con il suo spessore. Era meraviglioso perché l'uomo che in quel momento mi stava possedendo era mio figlio! Qualcosa di sovrumano si sente in quel momento, perché la sensazione che si prova è qualcosa che va ben oltre ogni singola immaginazione. Il legame madre e figlio, che nasce nello stesso istante in cui lei si rende conto che ha in grembo la sua creatura, in quel momento, quando lui te lo infila dentro e lo senti che sta scivolando dentro di te, quel legame si trasforma in qualcosa di indissolubile! L'ho sentito scivolare tutto dentro, fino in fondo, e quando la punta del suo membro ha sbattuto contro la cervice, ho avuto una scarica elettrica che mi ha letteralmente folgorato la mente e, immediatamente, la mia vagina ha preso a schiumare in maniera incredibile «Amore, sì, mi fai impazzire! Oddio lo sento tutto dentro! Mi è arrivato in fondo! Amore mi fai godere! Dario, guarda! Tuo figlio mi sta facendo godere! Vengo! Sto godendo! Ora godo!» Il mio corpo ha preso a vibrare, scosso da brividi di piacere incontenibili! Era molto emozionato. Ha preso a pomparmi velocemente, allora Dario è intervenuto e gli ha dato qualche consiglio. «Calma, ragazzo! Non pensare al tuo piacere, ma al suo! Ricordati che quando scopi una donna, devi pensare a far godere lei, non a cercare il tuo piacere. Quello è compito suo!» Sergio ha rallentato il ritmo, ma, nello stesso tempo, ha intensificato il vigore con cui me lo spingeva dentro. Ad ogni affondo, lo sentivo ancor più duro e vigoroso e, ad un tratto, mi ha guardato ed ho capito che era prossimo all'orgasmo.

«Mamma, per me è troppo! Non puoi capire cosa sto provando in questo momento! Mamma, vengo! Fammi uscire che sto venendo!» L'ho guardato, abbracciato e baciato con passione. Poi ho preso il suo viso fra le mani e la mia voce era emozionata e carica di piacere. «Dolce, amor mio, vieni pure liberamente dentro di me! Non vedo l'ora di sentire il tuo seme che inonda il mio ventre, quello stesso che ti ha sentito crescere per nove mesi. Amore mio, esplodi dentro di me! Dario, guardami! Guarda come tuo figlio mi sta inondando Il ventre!» Ho girato lo sguardo verso mio marito: sorrideva ed ha annuito con favore. «Coraggio, figlio mio! Non aver nessuna esitazione! Dai, riempi Il ventre di tua madre! Falle sentire il calore del tuo seme! Dai, Sergio, mostrale la tua virilità!» Ho sentito il cazzo di mio figlio gonfiarsi ancora di più, e poi, d'un tratto, con un grido di piacere, ha cominciato a svuotarsi nel mio ventre. Ondate di calore hanno iniziato a riempire la mia vagina ed io ho avuto un orgasmo devastante. «Sì, amore mio, vieni! Vienimi dentro! Ancora più forte, vienimi dentro! È bellissimo sentire il tuo seme che mi sta riempiendo la vagina!» In quel momento, i miei occhi si son riempiti di lacrime di gioia e tutti e tre ci siamo abbracciati e baciati, stringendoci forte. Ho sentito quel giovane membro sussultare ogni volta che mi scaricava dentro uno schizzo del suo piacere; poi, ho voluto che uscisse, e subito la mia bocca si è impossessata di quella splendida verga, ancora ricoperta del suo seme. L’ho assaporata e leccata raccogliendo con piacere tutta la sua crema. Poi mi son girata verso mio marito, l'ho baciato in bocca, facendo sentire anche a lui il sapore della crema che suo figlio mi aveva riversato nel ventre. Un attimo dopo, Dario mi ha infilato di colpo il suo membro dentro ed ha preso a pomparmi come un pazzo scatenato, mentre mi esortava a continuare a succhiar il cazzo di mio figlio. «Non ti fermare! Continua succhiargli il suo cazzo! Devi farlo restar duro! Dai, Sergio, preparati che la facciamo impazzire!» Emozionato da quello che stava provando; il cazzo di Sergio è rimasto duro come la roccia. Dario mi ha abbracciato e poi, ruotando su sé stesso, si è sdraiato con me sopra e così mi son trovata impalata su di lui. Ho visto il gesto che ha scambiato con mio figlio e, quando lui si è posizionato dietro di me, ho capito che il grande momento era prossimo: adesso finalmente avrei realizzato il mio sogno, quello di averli entrambi dentro di me.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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