Mi son ritratto nel letto ed ho infilato la mia testa fra le sue cosce; ho preso a leccare la fica di mia madre da cui ancora sgorgava un po' del mio seme e, soprattutto, ve ne era parte essiccata, che ho provveduto a leccare senza esitazione. Ho continuato a spennellare con la mia lingua, lo spacco di quella fica, dal clitoride fino al buco del culo. Quando ha sentito che con la lingua ero giunto a lambire il buco del culo, mi ha incitato a farlo meglio e più a fondo. «Mi piace che mi titilli il culo. Come ti ho già detto, non l’ho mai concesso.» Felice, le ho chiesto se volesse provare il mio. «Vuoi provare? Sta a te decidere, se vuoi provare a sentirlo nel culo!» Lei si è tolta il cazzo dalla bocca e mi ha risposto decisa. «Sì, che lo voglio! Voglio che me lo apri per bene e a fondo! Me lo devi sfondare tutto! Dai, amore, spacca il culo alla tua mammina! Quel fesso di tuo padre non me lo ha mia chiesto!» «Abbiamo qualche lubrificante?» Lei mi ha detto di avere dell’olio per il corpo. «Ho dell’olio per il corpo, possiamo usare quello.» Ho di nuovo fatto la mia richiesta. «Sei certa di volerlo per davvero? La prima volta non sarà una cosa piacevole!» Mi ha risposto molto determinata. «Sì che lo voglio! Metti l’olio e sfondami il culo!» Ho preso ad accarezzarla e baciarla in continuazione. Le ho infilato la punta della lingua fra la sua grinzosa apertura e le ho leccato lo sfintere in modo da farlo rilassare. Poi ho preso l'olio ed ho iniziato a lubrificarlo, le ho prima infilato un dito, cui lei ha reagito con un attimo di esitazione, stringendo un po' le chiappe, poi, si è rilassata ed allora ho continuato a metter olio ed ho infilato un secondo dito, prendendo a fare un dentro e fuori, che, ben presto, le è stato gradito. Era pronta e me lo ha chiesto espressamente di penetrare il suo culetto. «Tommy, che bello! Mi sento pronta, dai, non esitare! Lo voglio nel culo!» Ho unto il mio cazzo e gliel’ho appoggiato al buco del culo, poi le ho dato una spinta leggera e, avendo la punta trovato la strada ben lubrificata, ha subito preso ad entrare dentro quello stretto pertugio. Lei, all’inizio, era tesa.
«Amore, sei già entrato tutto? Sento che mi hai aperto il culo.» Ho cercato di tranquillizzarla e di farla rilassare. «Non sono del tutto dentro, solo la punta è entrata. Cerca di rilassarti.» Lei per tutta risposta mi hai esortato a sfondarle il culo, con vigore, senza aver alcun riguardo! «Entra del tutto! Con forza! Fammelo sentire tutto! Mi devi annientare. Ho voglia di godere e soffrire! Lo desidero nel culo! Dammelo tutto, senza riguardi! Dai chiavami il culo! Sfonda il culo di tua madre!» Ho dato un forte colpo di reni e mi son infilato tutto dentro di lei. Ha emesso un gemito di dolore, ma, nonostante tutto, mi ha esortato a continuare. «Mi spacchi il culo! Sei enorme e sento che mi stai sfasciando il culo! Spaccalo tutto, non ti preoccupare! Non aver nessun riguardo! Voglio che mi faccia male per giorni!» All'inizio son rimasto immobile, giusto per darle modo di abituarsi a quella straordinaria intrusione, poi ho preso a limarle il foro che, lentamente, si conformava al mio pene e, ben presto, le sue grida di dolore si son trasformate in gemiti di piacere. Poi ho aggiunto una mano sotto di lei e le ho stuzzicato il clitoride. A quel punto ha subito iniziato a godere. «Che bello, amore, non ho mai goduto tanto così! Pompami, chiavami forte! È bellissimo, godo! O sì, così vengo! È bellissimo. Dai scopami il culo, che mi fa impazzire!» Ho sentito lo sfintere avvolgere il mio membro in tutta la sua lunghezza e massaggiarlo ad ogni affondo, così il mio orgasmo è arrivato quasi in simultanea con il suo. «Mamma, sborro! Sto sborrando! Mamma ti sto sborrando nel culo! Lo senti come te lo sto riempiendo? Ora, mamma, vengo!» Le son venuto dentro, come un fiume in piena. Mi son rilassato restando dentro di lei. L’ho baciata sul collo, lei si è girata e ci siamo baciati in bocca. «Amore, sei stanca? Ti fa molto male? Vuoi continuare? Fammi dare una occhiata.» Lei mi ha sorriso: aveva viso sfatto, ridotto ad una maschera di piacere, ma certamente anche per il dolore. «Sono distrutta! È stato bellissimo, ma credo di aver bisogno di un momento di riposo. Dai, pure uno sguardo, se vuoi.»
Mi son messo dietro di lei ed ho esaminato attentamente il suo buchetto: si presentava come una voragine! Era molto arrossato, Ma non vi erano lacerazioni o tracce di sangue, così gliel'ho baciato ed ho dato una pacca sulle chiappe. Lei ha sorriso e poi ci siamo alzati, andando a far il bagno in mare. Per il resto della vacanza lo ha sempre voluto ancora nel culo, ma anche in fica. Alla fine, se lo prendeva senza nessuna difficoltà. Quando siam tornanti a casa, abbiamo scopato tutte le notti e lei era diventata una vera fanatica del sesso anale. Con mio padre è finita con un divorzio, io ho conosciuto Lucia e ci siamo sposati. Mia moglie ha un bel rapporto con mia madre e, dopo un po’ di tempo, me le sono trovate entrambe nel letto. Oggi mia moglie è incinta e mia madre si prende cura del mio cazzo: non vuole che ci siano altre troie a goderselo. Lei dice che due mi devono bastare.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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