La vacanza in Sardegna (capitolo 5)
Mi si andava a formare nella mente una scena da matrona un po' brusca, che si prende le sue libertà su un ragazzetto (per quanto tanto ragazzetto non lo ero più).

Mi si andava a formare nella mente una scena da matrona un po' brusca, che si prende le sue libertà su un ragazzetto (per quanto tanto ragazzetto non lo ero più).
Si era sfilata le mutandine. E io mi sentivo morire dentro.
Ogni pensiero era ammutolito nella contemplazione di quel corpo che mi stava dinnanzi. L'ombelico velato dalla stoffa sottile respirava all'altezza dei miei occhi. Col batticuore a palpitarmi in gola, alzai lo sguardo lungo le colline…
Sporsi per un attimo la testa, ma lo feci così veloce che non ebbi modo di vedere nulla.
La schiena, rilucente di crema, era attraversata dalla linea del costume, dal cui nodo pendevano le due cordicelle ad accompagnare lo sguardo verso quel suo mandolino bordeaux. Mi ritrovai così ipnotizzato da tal bellezza, e i miei…
"C'è qualcuno? E' permesso?" chiesi, ma un ingiustificato timore mi vece uscire quelle parole quasi in un mormorio. La maniglia alle mie spalle squittì facendomi venire un infarto.
L'estate dei miei diciannove anni circondato da cinque donne.