Ma che troia che sono
Mentre stiamo andando nel retro del bar, ricevo un messaggio. È il mio amico che mi chiede se è tutto ok. Rispondo di sì e che stiamo entrando nel retro.
Mentre stiamo andando nel retro del bar, ricevo un messaggio. È il mio amico che mi chiede se è tutto ok. Rispondo di sì e che stiamo entrando nel retro.
Karim lavora come operaio con i due soci, è un profugo somalo, alto 1,95 e sembra spostare enormi casse come se fossero cestini di fragole.
I cessi del cinema sono sempre un pericolo. Eccitata, sono vittima dell'ennesimo sconosciuto che mi blocca a pecora e mi viene dentro senza precauzioni...
Meraviglioso trovare una famiglia così... che mi indaga, mi scruta, mi penetra e mi sputtana... il piacere di condividere tutto, anche i cazzi, le fighe e tutto il resto...
Dal ragazzo che non ti aspetti, il piacere arriva lentamente, coinvolgendo la sua fantastica famiglia "bene" ... anzi, sessualmente "benissimo"... e mi accettano per quella che sono...
Un erotico di qualità come nello stile della bravissima @StefaniaKlimt: Lesbo in un trio che diventa affiatato e più che mai godereccio ma senza mai sfociare nel volgare, anzi: mantenendo vivida una certa infantile poesia.