Infilai lentamente il cazzo nella figa pelosa, godendomi ogni singolo centimetro che affondava. Non riuscivo a crederci. Era assurdo vederla così immobile ed incosciente mentre affondavo dentro di lei, era esattamente ciò che avevo sempre sognato. Iniziai a muovermi più veloce mentre Davide prese la action cam in mano per cercare fare un bel primo piano sul mio cazzo che apriva quella figa succosa (aveva appena iniziano a bagnarsi per bene) mentre le mie mani tenevano ben aperte le chiappe, avrei tanto voluto iniziare a sbatterla per vedere quel culo tremare ad ogni colpo ma invece continuai ad andare piano mentre Luca, dalla parte opposta del tavolo, mi incitava a continuare.
Se ne stava con il cazzo dritto davanti al viso di zia Manuela, fingeva di sbatterglielo proprio sulla bocca quando si tolse il profilattico e lo poggiò sulla spalla di zia. Davide intanto riprendeva tutto con la action cam in mano mentre con l’altra teneva in tiro il suo cazzo masturbandosi. Gli feci cenno di venire da me e riagganciò subito l’action cam sul supporto per liberarsi le mani. Tirai fuori il cazzo dalla figa di zia e gli lasciai il posto. Vidi l’apertura vaginale, si vedeva chiaramente il nostro passaggio in quella figa e la cosa mi rendeva orgoglioso. Davide afferrò il culo grasso di zia e tappò immediatamente il buco con il suo cazzo. Decisi di fare come Luca, mi sfilai il profilattico e lo poggiai sulla schiena di zia, poco distante da quello di Luca e ne misi subito un altro. Davide fece lo stesso quando decise di prendersi una pausa, il suo lo poggiò proprio sul culo di zia e ne prese uno nuovo da indossare. Proprio in quel momento tornai a metterlo dentro, non volevo lasciare nemmeno un attimo di tregua a quel buco fantastico, Davide e Luca evidentemente pensarono la stessa cosa visto che vennero entrambi accanto a me, puntavano i cazzi pronti a darmi il cambio ma non riuscirono ad aspettare il loro turno... appena il mio scivolava fuori dalla figa bagnata, entravano per riempirla e poi uscivano fuori per farmelo mettere dentro ancora ed ancora. Iniziammo a scoparla alternandoci, un affondo per uno, spingendo contro quel culo grasso che sembrava volerci rimbalzare fuori dalla figa dei nostri sogni.
In quel momento, l’unico suono che sentivamo era il viscido e succoso scorrere dentro e fuori.
Con quasi venti centimetri di cazzo ciascuno, Davide e Luca l’aprivano molto più di me e sicuramente a zia avrebbero fatto piacere, forse più dei miei sedici centimetri, ma personalmente la cosa non mi dava fastidio. Entravo ed uscivo da quella figa consapevole del fatto che contribuivo a scoparla come meritava (inoltre pensare che a turno le stavamo infilando dentro più di mezzo metro di cazzo mi eccitava da morire) e dopo ogni turno, sfilavamo il profilattico per poggiarlo addosso al suo corpo addormentato. Il numero dei preservativi usati aumentava sempre di più, come se lei fosse lì, legata e imbavagliata con i buchi aperti apposta per quello, ogni preservativo era una scopata, un cazzo che si era svuotato dentro di lei e poi aveva lasciato il segno come una tacca su un bastone. Se avessimo continuato così sarebbe stata coperta di preservativi usati e grondanti il suo ed il nostro succo sessuale. Lasciai la figa a Davide e Luca per un attimo, mi inginocchiai per cercare di strusciare il cazzo sul piede destro di zia, le dita smaltate di rosso uscivano fuori dalla fascia di cotone sul fronte del sandalo e mi stavano chiamando da quando le avevo legato i piedi. Sarebbe stato bello sborrare in quel momento, tutto il mio sperma che copriva quelle unghie rosse perfette, ma ci rinunciai e strusciai appena la cappella sulle sue dita mentre mi segavo e godevo come un maiale. Non resistetti e diedi un bel bacio a quel piede perfetto mentre Davide e Luca continuavano a sfondare la figa di zia. Quando tornai in piedi e vidi come era ridotta quasi non riuscivo a crederci.
In quel momento le stavamo dando la prima vera tregua, era circa mezz’ora che la stavamo scopando, vedemmo chiaramente in che stato era la figa di zia Manuela... riuscii ad infilare l’indice e il medio sovrapposti insieme senza problemi, le labbra della figa avevano ceduto e le pareti interne erano all’aria aperta (un bel contrasto con il buco del culo ancora bello chiuso, perfetto nella sua forma a rosa che se ne stava tranquillo sopra la figa), riuscivamo a vedere l’utero in fondo al tunnel... Facemmo immediatamente un bel primo piano mentre mettevo le mie dita dentro, facendo attenzione a non toccarla troppo. Grumi di succo vaginale mi restavano attaccati ai polpastrelli che ripulivo ogni volta con la lingua, gustandomi tutto il sapore unico di zia. Anche Davide e Luca non resistettero a provarlo, iniziarono a mettere le dita dentro di lei, tirando fuori tutto quello che potevano per leccarsi le dita unte dei suoi umori. Era una vera soddisfazione vederli godere così tanto. Ero riuscito ad organizzare una gran bella serata, peccato che zia non fosse in grado di rendersi conto di cosa stava succedendo! Riprendemmo subito a scoparla appena ci accorgemmo che la figa iniziava a richiudersi lentamente.
“Una figa come questa deve stare sempre ben aperta per far vedere quanto è accogliente!” pensai mentre mi inginocchiai davanti a lei, avvicinai il viso alla figa. La mia bocca era spalancata nonostante il buco nel passamontagna non mi permettesse di aprirla per bene. Poggiai appena la faccia contro quel buco sfondato, affondando tra le labbra umide e succose. Sentii il calore su tutto il viso, il tessuto del passamontagna completamente bagnato dai suoi umori ed ilsu odore che m si era impresso sul viso. Appena mi staccai la prima cosa che feci fu leccarmi le labbra, assaporando ancora una volta tutta la sua essenza... Lasciai subito il posto a Davide che riprese a fotterla mentre io stavo ancora a leccarmi i baffi. Era incredibile come nessuno di noi parlava, neanche una sola parola, nemmeno di godimento, ci bastava comunicare con lo sguardo per intenderci e metterci d’accoro su cosa fare.
Sapevo benissimo che tutti e tre stavano morendo dalla voglia di iniziare a scopare l’ano, era il nostro unico vero rimpianto, già mi stavo immaginando come avrebbe iniziato ad urlare quella troia per il primo cazzo che le entrava nel culo... Davide ci fece un cenno, capimmo che non gli restava molto quando prese i fianchi con entrambe le mani ed iniziò a pompare più forte. Gli bastarono pochi secondi e poi tirò subito fuori il cazzo, iniziò a masturbarsi contro la figa fradicia di zia finchè non si fermò di colpo, tenendo il cazzo dritto con la cappella fuori dalla sua mano mentre il lattice si gonfiava per tutti gli schizzi di sperma che esplodevano dentro quel profilattico facendolo diventare un vero e proprio serbatoio di sperma. Quando finì di sborrare, la punta era piena, il cazzo aveva appena iniziato a cedere verso il basso quando se lo sfilò, lo chiuse con un nodo e lo mise sul culo della cara zietta. Lasciai il posto a Luca, quasi lo stesso identico copione, anche se forse durò qualche minuto in più, ma non ci volle tanto perché anche lui schizzasse e gonfiasse quel preservativo con la sua sborra. Non si dovette nemmeno segare, finì di caricarsi mentre scopava zia e quando uscì fuori, sborrò subito. Anche lui, senza farselo dire, se lo sfilò e lo poggiò accanto a quello di Davide, proprio in quel momento presi il suo posto e iniziai il mio round finale. Presi zia per i fianchi come aveva fatto Davide ed iniziai a pompare, andai in apnea mentre muovevo il cazzo dentro la mia zietta adorata immaginando di stare usando il buco che si trovava appena più sopra e che mi guardava ancora tutto chiuso ed intatto.
Era stata proprio una bella serata quella, avevo realizzato uno dei miei sogni più grandi, ero riuscito a condividere con i miei migliori amici una delle mie fantasie più segrete e ne andavo fiero. Ero fiero e contento di essere un depravato che aveva scopato e fatto scopare la sua amata zia dai suoi amici. Amavo vederla coperta di preservativi usati e di sentire il suono della sua figa bagnata che cedeva ad ogni colpo mentre il mio cazzo la apriva sempre di più, colpo dopo colpo, solo qualche mese prima avrei pagato per vedere una scena del genere e invece adesso quella stessa scena avremmo potuto rivederla ogni volta che ne avremmo avuto voglia.
Si, ero un maiale, un vero pervertito e mi piaceva. Mi piaceva, avevo fatto la cosa giusta!
