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Erotika
Per Amore Di Zia · Cap. 3
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Capitolo 3 di 6 17 min di lettura

Colto in fallo

Davide e Luca hanno scoperto il segreto del loro migliore amico, ma del resto i veri amici si vedono nel momento del bisogno.

Forbidden_Fantasy
5 mesi fa · 1.2k letture · 0

Diventò parte della mia routine quotidiana: dedicavo almeno un’ora al giorno a controllare la telecamera, salvando le registrazioni in cui Zia appariva svestita o completamente nuda, visto che a quanto sembrava ogni tanto aveva il vizio di girare nuda per casa, anche se non così spesso. Ovviamente quando non trovavo nulla di nuovo tornavo sul primo video. Era sempre una fonte inesauribile di seghe, soprattutto la sera, prima di andare a dormire.

Una sera mentre mi ero preparato alla solita sega con il video di zia sulla tv in salotto, ricevetti una chiamata da Davide.

“Ciao, che fai stasera?” mi chiese.

“Ehm... nulla perché?” mi aveva interrotto proprio sul più bello...

“Perché Luca ed io siamo già in macchina e stiamo venendo a prenderti. Dai che stasera offriamo noi!” il mio cazzo aveva appena iniziato ad alzarsi.

“Ehm, guarda veramente sono un po’ stanco. Non ho tanta voglia di uscire stasera.” risposi.

“Troppo tardi, siamo quasi arrivati da te!”.

“Ma che cavolo...?” mi alzai di scatto e andai a vedere alla finestra. I fari della macchina di Luca già si vedevano in fondo alla via. Avevo ancora il cazzo duro in mano.

“ Ma che fate? Dai che non sono nemmeno pronto, sono uscito adesso dalla doccia...” dissi.

“E che problema c’è? Ti aspettiamo e usciamo con calma. Su non fare la prima donna!” sentii la voce di Luca in sottofondo.

“Va bene. Aspettate cinque minuti e arrivo.” gliela diedi vinta. Andai subito in bagno, mi sedetti sul bidet e misi il cazzo sotto l’acqua fredda sperando che l’erezione sparisse in fretta. Sentivo le palle gonfiarsi. In quel momento stavo odiando Davide e Luca per avermi interrotto la sega proprio sul più bello. Mentre mi stavo vestendo suonò il campanello, andai ad aprire di corsa mentre mi mettevo dei pantaloncini, erano quei due.

“Scusa ma mi sto pisciando sotto, posso andare al bagno al volo?” mi chiese Davide.

“Si vai pure, tanto io sono quasi pronto.” con le mani facevo finta di sistemarmi i pantaloncini per nascondere l’erezione che ancora non era sparita. Nel mentre Luca era rimasto fuori, gli dissi di entrare intanto che aspettavamo Davide. Almeno il mio cazzo si era calmato un po’.  Mi vestii in fretta, avevo preso una maglietta e dei pantaloncini dalla sedia della mia stanza e tornai subito in salone dove mi aspettava Luca, si era appena seduto sul divano. All’improvviso mi ricordai di non aver spento il televisore. Andai nel panico. Lo schermo fortunatamente si era disattivato dopo pochi minuti e Luca non sembrava aver visto nulla. Cercai il telecomando per spegnere subito il televisore e vidi che era sul divano accanto a Luca.

“Mi passi il telecomando al volo? E’ proprio lì accanto a te...” gli chiesi mentre iniziavo a sudare freddo, Luca si girò per cercarlo ma con la gamba toccò qualche tasto e all’improvviso lo schermo si riattivò. Proprio davanti agli occhi di Luca c’era la Zia Manuela sdraiata sul suo divano a gambe aperte mentre si sgrillettava vogliosa al telefono. Un brivido mi corse lungo la schiena e sentì il sudore freddo bagnarmi tutto.

“Bene bene... ti stavi divertendo eh? Ecco perché non volevi uscire!” disse Luca sorridente.

“Dai sta zitto! Si è vero mi stavo divertendo un po’, che c’è di male?” cercai di non farmi sentire da Davide che era ancora in bagno ma sentii il rumore dello sciacquone ed i suoi passi in corridoio. Provai a prendere il telecomando dalle mani di Luca, che però non era d’accordo. Dopo pochi secondi nella stanza apparve Davide.

“Ehi Davide guarda un po’ qui, hai capito perché non voleva uscire la nostra prima donna eh?” Luca indicava il televisore ridendo.

“Ah ti sei proprio organizzato per bene vedo, vecchio porco!”.

“Dai ragazzi smettetela. Va bene mi avete beccato, mi stavo facendo una sega prima che arrivaste voi, e allora? Che male c’è? Lo fate anche voi a casa vostra no?” risposi.

“Si si... Chi ti dice niente, però ammetti che è troppo divertente. Ti abbiamo interrotto sul più bello vero?” Davide prese il telecomando dalle mani di Luca.

“Che ne dite se finiamo di vedercelo tutti e tre prima di uscire?” premette il pulsante play ed il video ripartì, cercai di prendergli il telecomando di mano ma non se lo lasciava togliere.

“Alza il volume Davide, non si sente niente.” disse Luca.

“E’ inutile che alzi, il video è senza audio. Dai lasciamo perdere e usciamo.” cercavo di convincerli a darmi il telecomando e a spegnere.

“Ah quindi ti stai segando su un video senza audio di una zoccola che si sgrilletta? Ma che roba è scusa?” mi chiese Luca.

“Non lo so, credo sia un video di qualche telecamera di sorveglianza.” provai a tagliare corto.

“Ah si? E dove lo hai trovato?”.

“Come al solito l’ho trovato in rete, dai spegniamo e usciamo forza... non ho voglia di guardare un porno con voi!”.

“Sei sicuro? Mi sembra proprio un bell’amatoriale. Me lo passeresti? Sai voglio vedere come va a finire...” Davide rideva.

“Non te lo posso passare, almeno non in questo momento, e comunque questo video non deve uscire da questa stanza!” gli dissi.

“Perché no? Non dirmi che hai hackerato qualche sistema di sorveglianza?”.

“No ma che dici, sei matto!? E’ che quel video è personale.... Insomma conosco la donna nel video e non posso certo mandarlo in giro! Dai che avete capito, forza!”.

“Ah si? E chi è sentiamo? A noi puoi dircelo, mica andiamo a dirlo in giro!” Luca cercava di convincermi a parlare.

“Non posso dirvelo ragazzi, punto e basta, storia chiusa!” strappai il telecomando dalle mani di Davide e spensi il televisore “Adesso usciamo.” andai verso la porta, Davide e Luca mi seguirono rassegnati. L’avevo sfangata. Chiusi la porta di casa, andammo verso la macchina ma proprio in quel momento vidi che Zia Manuela era appena uscita con una busta della spazzatura. Provai a fare finta di niente sperando che tutti e tre salissimo in macchina di corsa ma Zia mi vide e mi salutò. Non potevo certo ignorarla. Risposi al saluto, evidentemente capì che avevo da fare ed andò dritta per la sua strada. Quando oramai eravamo già partiti all’improvviso Davide e Luca mi chiesero chi era la donna che avevo salutato. Gli dissi che era la famosa Zia Manuela.

“Non ci credo è proprio lei?! Non ci avevi detto che vive proprio davanti casa tua! Certo che si mantiene bene eh!” ero sicuro che l’avessero notata subito.

“Bhè si ve lo avevo detto che vive vicino a me e che è ancora una bella donna... non mi credevate?”.

“Cavolo non so proprio come fai a resisterle, io al tuo posto già ci avrei provato... vive da sola lì giusto?” Davide sembrava eccitato all’idea, non ne avevo dubbi.

“Si vive da sola, ma che credete che possa fare? Mica siamo in un film porno, come vi ho già detto certe cose sono praticamente impossibili da mettere in pratica.” Luca mi interruppe subito “Ah quindi ci hai pensato a farti la zietta eh vecchio porco!?” ora anche lui sembrava eccitato. Provai a cambiare discorso, ma loro due continuavano a stuzzicarmi, non potevo certo dirgli che ero già entrato in casa sua, che mi ero fatto una bella sega con la sua biancheria e che avevo scoperto che si scopava quel maledetto viscido di Roberto.

Arrivammo in fretta al solito pub, trovammo parcheggio ed entrammo, sperai che il discorso sarebbe cambiato presto e definitivamente. Mentre aspettavamo le nostre birre Luca mi lanciò un’altra frecciatina. “Eppure io credo di averla già vista da qualche parte...” lo sentì lo stesso anche se lo aveva detto a bassa voce.

Prima di andare avanti…

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